Effetti

tc electronic Magus Pro Distortion

Un distorsore compatto e conveniente, con tre modalità efficaci e una gamma sonora ampia, dalle saturazioni leggere alle sonorità vicine al fuzz. La commutazione al rilascio e le differenze di volume tra le modalità richiedono un po' di adattamento.

★★★★★ 4,6/5 · 64 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Una distorsione compatta con tre caratteri

La tc electronic Magus Pro Distortion è un pedale dedicato alla distorsione, con una dotazione semplice da leggere: tre manopole per guadagno, volume e filtro, più un selettore a tre posizioni.

Le dimensioni contenute sono uno dei punti più apprezzati nelle prove degli utenti. Il formato lascia spazio agli altri effetti e i connettori d'ingresso e d'uscita sono collocati sul lato superiore, una soluzione comoda per organizzare i cavi in pedaliera. Il telaio è metallico e viene descritto come robusto. La disposizione dei controlli, invece, è essenziale: non ci sono regolazioni separate per bassi, medi o alti, quindi il filtro ha un ruolo importante nel modellare il risultato.

Le tre modalità a confronto

Classico

La modalità Classico è il riferimento più immediato per partire. Offre una distorsione densa e ricca di armoniche, con un'impronta ruvida che può passare dal suono appena increspato a una saturazione più marcata. Diverse impressioni la avvicinano al carattere di un noto distorsore di origine statunitense, ma i confronti diretti non sono unanimi: alcuni ascoltatori la trovano molto simile, altri rilevano differenze di equalizzazione e di risposta. È quindi più corretto considerarla una voce con una propria personalità, non una replica garantita in ogni regolazione.

Grasso

La modalità Grasso aumenta la presenza delle frequenze basse e medio-basse, rendendo il suono più corposo. Può dare peso a una chitarra con pickup singoli e funzionare bene con un guadagno moderato. Con alcune chitarre dotate di pickup a doppia bobina, però, gli utenti segnalano un risultato eccessivamente gonfio. La manopola del filtro aiuta a contenere l'effetto, ma conviene ascoltare il pedale con la propria chitarra e il proprio amplificatore prima di fissare la regolazione.

Turbo

Turbo ha un'uscita più alta e tende a far emergere il suono nel mix. Alcuni musicisti la preferiscono per le parti soliste o per spingere un amplificatore già in saturazione; altri notano un salto di volume rispetto alle altre posizioni. Il selettore è piccolo e va regolato a mano, dunque non è la scelta più pratica per cambiare modalità al volo durante un brano. Come nelle altre posizioni, le manopole modificano sensibilmente la risposta e permettono di trovare più sfumature di quanto lasci intuire il pannello essenziale.

Controlli, collegamenti e alimentazione

Il controllo del guadagno copre un intervallo ampio, dalle sonorità più leggere a una distorsione intensa che può avvicinarsi a una saturazione simile al fuzz. La manopola del filtro interviene sul bilanciamento timbrico; non è un semplice controllo dei toni con una risposta identica a quella di altri pedali. Il volume regola il livello d'uscita, ma alcune recensioni riferiscono che la variazione si avverte soprattutto nella seconda metà della corsa. Una volta trovata la combinazione adatta, il pedale può anche essere usato per aggiungere colore a un altro effetto o a un amplificatore già acceso.

Il bypass reale esclude il circuito dell'effetto quando il pedale è disattivato. Ingresso e uscita utilizzano connettori da 6,3 mm. L'alimentazione richiede un alimentatore in corrente continua da 9 V, non incluso, con presa cilindrica da 5,5 × 2,1 mm e polo negativo interno; l'assorbimento dichiarato è di 40 mA. Non è indicato l'uso di una batteria: chi prepara la pedaliera dovrà quindi prevedere un alimentatore compatibile.

Uso pratico e compromessi

Le impressioni raccolte concordano sulla versatilità, ma non su ogni dettaglio del suono. Il pedale può coprire rock, parti soliste e distorsioni più aggressive, mentre non è pensato come soluzione specifica per il metal. La resa dipende molto dall'amplificatore, dai pickup e dalla posizione del filtro. Alcuni utenti apprezzano il rumore contenuto; altri segnalano fruscio, perciò non si può considerarlo silenzioso in ogni catena.

Un aspetto da provare di persona è l'interruttore a pedale: diverse recensioni riferiscono che l'effetto si attiva al rilascio, anziché alla pressione. Per chi lo accende e spegne spesso durante un'esecuzione, questa risposta può richiedere un periodo di adattamento. Anche il salto di volume della modalità Turbo merita attenzione se si alternano le tre posizioni.

Verdetto

La tc electronic Magus Pro Distortion è una scelta interessante per chi cerca un distorsore compatto, con controlli immediati e tre impostazioni dal carattere distinto. La modalità Classico è un buon punto di partenza, Grasso aggiunge corpo e Turbo offre più livello in uscita. I limiti principali sono l'interruttore non convenzionale segnalato da molti utilizzatori, il possibile squilibrio di volume e la risposta della modalità Grasso con alcune chitarre. Considerando la dotazione e la costruzione metallica, può trovare posto in una pedaliera anche affollata, a patto di verificare prima che il suo comportamento corrisponda al proprio modo di suonare.

Le note, voce per voce

Suono8,0
Suonabilità7,0
Costruzione e finiture8,0
Versatilità9,0
Elettronica7,0
Rapporto qualità prezzo9,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Tre modalità distinte, Classic, Fat e Turbo, ampliano le possibilità sonore.
  • Convince: +Dimensioni compatte e prese collocate sul lato superiore aiutano a risparmiare spazio sulla pedaliera.
  • Convince: +Struttura metallica giudicata solida da molti acquirenti.
  • Convince: +Controlli di guadagno, volume e filtro permettono di passare da una saturazione leggera a sonorità più spinte.
  • Convince: +Prezzo contenuto rispetto alla versatilità offerta.
  • Non convince: −L'interruttore a pedale si attiva al rilascio e non alla pressione, una risposta che può risultare scomoda nell'uso dal vivo.
  • Non convince: −La modalità Fat può enfatizzare eccessivamente le basse frequenze con alcuni humbucker.
  • Non convince: −Il livello di uscita della modalità Turbo può essere sensibilmente più alto rispetto alle altre modalità.
  • Non convince: −Non funziona con una batteria da 9 V: occorre un alimentatore, venduto separatamente.

È il pedale giusto per te?

Prendila se

Ideale per chi vuole un distorsore versatile e compatto, per chi cerca sonorità ispirate al RAT senza spendere molto e per chi desidera tre caratteri selezionabili in un solo pedale. Può interessare anche a chi usa chitarre o basso elettrico.

Lasciala lì se

Non è la scelta più adatta a chi cerca una replica garantita identica al RAT originale o pretende una commutazione immediata alla pressione. Chi usa humbucker e desidera bassi controllati dovrebbe valutare con attenzione la modalità Fat.

RockBluesGrungeStoner

Va bene soprattutto per: Intermedio

La scheda tecnica

La scheda tecnica
OverdriveNo
DistorsoreSi
FuzzNo
MetalloNo

In due righe

Il Magus Pro offre molto in poco spazio: controlli semplici, costruzione robusta e tre caratteri sonori distinti a un prezzo contenuto. Può ricordare il suono del RAT, ma le impressioni raccolte non concordano sul fatto che sia una copia identica. Classic è la modalità più equilibrata, Fat aggiunge corpo e Turbo dà maggiore uscita. Prima dell'acquisto, conviene considerare la risposta insolita dell'interruttore e l'assenza di alimentatore incluso.

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