Effetti

Behringer EQ700

Il Behringer EQ700 offre un'ampia correzione delle frequenze e un controllo del livello a un prezzo molto basso. È una scelta convincente per casa e sala prove, meno rassicurante per un uso intenso sul palco o per configurazioni molto sensibili al rumore.

★★★★☆ 4,1/5 · 192 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Un equalizzatore semplice, con molte possibilità

La Behringer EQ700 è una pedaliera per chitarra con sette bande di equalizzazione e un controllo del livello generale.

La risposta in frequenza va da 100 Hz a 6,4 kHz; ogni banda consente un aumento o un'attenuazione sostanziale, fino a 15 dB. In pratica, si possono correggere singole zone del timbro, ridurre frequenze che tendono a innescare rientri oppure modificare la presenza dello strumento nel mix. Il cursore del livello permette inoltre di regolare il volume complessivo in uscita: la EQ700 può quindi servire anche per dare più volume a un passaggio solista, a seconda della posizione nella catena.

La commutazione elettronica è progettata per cambiare stato senza rumore udibile nel segnale, un aspetto apprezzato da chi la usa durante un'esecuzione. Una spia luminosa indica l'attivazione dell'effetto e lo stato della batteria. L'alimentazione può avvenire con una batteria da 9 V oppure con l'adattatore Behringer PSU-SB, non compreso nella confezione; l'unità inclusa è una.

Regolazione efficace, ma sensibile

Le impressioni raccolte concordano spesso su un punto: i cursori modificano il suono in modo evidente e consentono di trovare timbri diversi senza interventi complicati. Le bande possono essere usate per contenere bassi eccessivi, mettere in evidenza le medie o attenuare gli acuti di una chitarra brillante. Altri impieghi riferiti comprendono il bilanciamento tra strumenti con livelli d'uscita diversi e la correzione del suono di amplificatori con una regolazione tonale essenziale.

La EQ700 è stata usata sia davanti all'amplificatore sia nella sua sezione effetti. Quest'ultima collocazione viene spesso preferita quando l'obiettivo è rifinire un suono già distorto o intervenire sul volume senza spingere ulteriormente il preamplificatore. Non è una regola valida per ogni impianto: il risultato dipende dalla catena e dalle regolazioni di partenza. Conviene provare entrambe le posizioni e muovere i cursori poco per volta, perché variazioni minime possono produrre cambiamenti marcati.

Le testimonianze sul rumore di fondo sono discordanti. Diversi utilizzatori descrivono un funzionamento silenzioso, soprattutto nella sezione effetti o con regolazioni moderate. Altri segnalano un soffio percepibile quando l'effetto è attivo, che può aumentare con forti incrementi di livello, regolazioni estreme o suoni molto distorti. Alcuni riferiscono rumori anche con i cursori in posizione neutra. Perciò non è prudente considerarla sempre trasparente: il comportamento va verificato con chitarra, alimentazione e amplificatore effettivamente utilizzati.

Costruzione e praticità quotidiana

Il contenitore è in plastica. Molti lo giudicano abbastanza robusto per l'uso in casa o in sala prove, mentre le esperienze sul palco sono più caute. I cursori sono il punto debole più citato: si muovono con facilità e non hanno uno scatto che indichi la posizione centrale. Ritrovare con precisione l'impostazione neutra può quindi richiedere attenzione, soprattutto quando si modificano più bande.

Anche gli ingressi e le uscite sono stati criticati da alcuni utilizzatori per la sensazione economica e il fissaggio nel corpo in plastica. Il cambio della batteria può risultare meno immediato rispetto a quello di pedali con accesso più semplice. Per chi lascia l'unità impostata e la usa stabilmente, questi limiti pesano meno; in una pedaliera trasportata spesso, la delicatezza dei comandi merita invece considerazione. L'adattatore, acquistabile separatamente, evita di dipendere dalla batteria.

Verdetto

La Behringer EQ700 propone controlli utili e una gamma ampia per scolpire il suono, con un investimento contenuto. Può essere una scelta sensata per l'uso domestico, le prove o per chi vuole sperimentare l'equalizzazione senza spendere molto. Il controllo del livello aggiunge versatilità, mentre la commutazione silenziosa è un elemento pratico.

I compromessi sono chiari: struttura in plastica, cursori privi di arresto centrale e prestazioni sul rumore che variano secondo l'impianto e le impostazioni. Chi suona dal vivo con frequenti cambi di regolazione o richiede un segnale molto pulito potrebbe preferire un modello più solido e prevedibile. Per un uso moderato, con impostazioni preparate in anticipo, il rapporto tra prezzo e possibilità di intervento resta il principale motivo d'interesse.

Le note, voce per voce

Suono7,0
Suonabilità7,0
Costruzione e finiture5,0
Versatilità8,0
Elettronica5,0
Rapporto qualità prezzo9,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Sette bande con regolazione fino a 15 dB per modellare il suono o attenuare frequenze problematiche.
  • Convince: +Il cursore del livello permette di regolare il volume complessivo e usare il pedale come rinforzo.
  • Convince: +Prezzo contenuto e risultati apprezzati da molti utenti, anche rispetto a modelli più costosi.
  • Convince: +L'interruttore elettronico consente un'attivazione silenziosa.
  • Convince: +Adatto all'uso domestico, in sala prove e nella catena effetti di amplificatori e strumenti diversi.
  • Non convince: −Il contenitore in plastica e i cursori leggeri richiedono cautela, soprattutto nell'uso frequente sul palco.
  • Non convince: −Diversi utenti segnalano fruscio o ronzio, che può diventare evidente con distorsioni e regolazioni marcate.
  • Non convince: −I cursori non hanno uno scatto centrale, quindi è meno immediato ritrovare la regolazione neutra.
  • Non convince: −L'accesso al vano batteria è scomodo e l'ingresso di alimentazione può intralciare i collegamenti.

È il pedale giusto per te?

Prendila se

Ideale per chi vuole sperimentare con l'equalizzazione spendendo poco, per l'uso domestico o in sala prove e per chi cerca una regolazione di volume o del timbro nella catena effetti. Utile anche per adattare il suono a chitarre e amplificatori diversi.

Lasciala lì se

Non è la scelta migliore per chi calpesta spesso e con forza i pedali durante i concerti o cerca una struttura metallica robusta. Da valutare con cautela anche se si usa molta distorsione e si è particolarmente sensibili al fruscio.

RockFunkBluesMetal

Va bene soprattutto per: Intermedio

In due righe

Le sette bande permettono di correggere il timbro, contenere frequenze indesiderate o dare più volume ai passaggi solisti. Le impressioni sul rumore sono discordanti: alcuni utenti lo trovano silenzioso, mentre altri segnalano fruscio evidente, soprattutto con distorsione o regolazioni spinte. La struttura in plastica e i cursori delicati sono compromessi da considerare, insieme alla mancanza di un riferimento centrale tattile.

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