Effetti
JHS Pedals The AT+
Il JHS Pedals The AT+ offre una saturazione britannica densa e regolabile, con un potenziamento indipendente che rende agevole passare dalle ritmiche agli assoli. Costa molto, ma le testimonianze ne apprezzano il suono e la versatilità.
★★★★★ 4,9/5 · 43 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Un distorsore dal carattere britannico
Il JHS Pedals The AT+ è un pedale signature di Andy Timmons che riunisce un circuito di saturazione e una spinta indipendente. È pensato per richiamare il suono corposo degli amplificatori valvolari britannici, con una distorsione ricca di medie e adatta sia alle parti ritmiche sia agli assoli.
La sua identità sonora emerge soprattutto con impostazioni da saturazione media a elevata. Le testimonianze d'uso descrivono basse piene ma generalmente ben definite, medie presenti e una risposta sulle alte che può essere addolcita o resa più aperta. Il risultato è spesso descritto come denso e sostenuto, senza diventare necessariamente aspro. Alcuni lo utilizzano come distorsione principale; altri lo preferiscono per passare da un suono appena spinto a un timbro da assolo più compresso e sostenuto.
Controlli e regolazione del suono
I controlli sono Volume, equalizzazione, Drive Air e Boost. L'equalizzazione e il controllo Air lavorano sulle alte frequenze in modo complementare: il primo contribuisce a modellare la zona superiore del suono, mentre il secondo permette di dosare la brillantezza e la presenza. Non ci sono regolazioni separate per bassi e medi, quindi il carattere di base resta piuttosto pieno. In compenso, i due controlli sulle alte consentono di adattare il pedale a chitarre e amplificatori diversi.
La levetta a tre posizioni seleziona le modalità indicate come 25 W, 50 W e 100 W. Serve a variare la risposta e il grado di compressione percepito, offrendo diverse sensazioni sotto le dita. Le preferenze raccolte non convergono su una sola posizione: alcuni scelgono quella centrale, altri passano da una modalità all'altra in funzione dell'amplificatore e del suono cercato. È un controllo da valutare ascoltando il pedale nel proprio impianto, non soltanto a volume ridotto.
La spinta dispone di un interruttore a pedale dedicato e può essere attivata indipendentemente dalla sezione di distorsione. Non è una spinta trasparente: aggiunge carattere e può aumentare la saturazione. Usata insieme al circuito principale, aiuta a rendere il suono degli assoli più presente e sostenuto; da sola offre un timbro sporco e incisivo, utile per dare più grinta a un amplificatore pulito. L'interruttore a pedale della distorsione e quello della spinta rendono immediato il passaggio fra le due funzioni.
Come si comporta con chitarre e amplificatori
Dalle esperienze raccolte, il The AT+ si abbina bene sia a chitarre con bobine singole sia a modelli con humbucker. La combinazione con un amplificatore pulito o appena saturo è quella che ricorre più spesso: in questo contesto il pedale mantiene definizione e lascia spazio alla regolazione delle alte. Con un amplificatore già molto saturo, invece, la quantità di basse e la compressione possono sommarsi fino a rendere il suono confuso. Conviene quindi partire da un livello di saturazione moderato e aumentarlo gradualmente.
Il carattere resta riconoscibile anche cambiando amplificatore, ma i controlli richiedono un po' di pazienza. Alcuni utilizzatori hanno trovato utile ridurre nettamente Air con amplificatori brillanti, mentre altri hanno apprezzato una regolazione più aperta per emergere nel mix. La risposta alla manopola del volume della chitarra è presente, ma non sempre fluida come quella di circuiti meno compressi. Chi cerca un suono denso e stabile avrà più probabilità di apprezzarlo di chi vuole ripulire con grande gradualità una distorsione già impostata.
Costruzione, alimentazione e limiti pratici
L'alloggiamento è in metallo e misura 121 x 56 x 41 mm, per un peso di 260 g. La costruzione esterna appare solida, anche se lo spessore occupa spazio sulla pedaliera. Gli ingressi e le uscite sono jack mono da 6,3 mm. Il circuito funziona in bypass reale, così quando l'effetto è disattivato il segnale non attraversa la sezione di elaborazione.
L'alimentazione richiesta è continua, da 9 a 18 V, con connettore cilindrico da 2,1 x 5,5 mm e polo negativo interno. L'alimentatore non è incluso e l'assorbimento è inferiore a 100 mA. L'uso a 18 V è previsto per ottenere un margine dinamico maggiore, ma anche a 9 V alcuni musicisti riferiscono di avere riserva sufficiente per il proprio impianto. Non è previsto l'uso a batteria.
Il rumore di fondo viene generalmente giudicato contenuto, sebbene siano state segnalate occasionali componenti di ronzio a bassa frequenza. In almeno un caso il problema è scomparso sostituendo l'alimentatore, quindi vale la pena verificare la qualità e la compatibilità della fonte prima di attribuirlo al pedale. Un'osservazione più concreta riguarda la manutenzione: interruttori e potenziometri sono montati direttamente sulla scheda elettronica. Questo può complicare una riparazione in caso di guasto, un aspetto da tenere presente considerando il prezzo.
Verdetto
Il JHS Pedals The AT+ è indicato per chi vuole una distorsione corposa, con medie evidenti e una sezione di spinta pronta per gli assoli. I controlli sulle alte e le tre modalità di funzionamento offrono margine per adattare il suono al resto dell'impianto, anche se serve un po' di tempo per trovare l'equilibrio giusto. Le dimensioni, l'assenza dell'alimentatore e la manutenzione meno agevole sono compromessi reali. Se il riferimento è un timbro britannico saturo, sostenuto e facilmente richiamabile con un interruttore a pedale, il The AT+ ha argomenti solidi; chi cerca una risposta molto aperta al volume della chitarra o un'equalizzazione completa dovrebbe provarlo prima dell'acquisto.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Suono corposo e ricco di armoniche, con una caratterizzazione britannica adatta a ritmiche rock e assoli sostenuti.
- Convince: +I controlli EQ e Air consentono di adattare con precisione le frequenze alte a chitarre e amplificatori diversi.
- Convince: +Il potenziamento indipendente aggiunge una seconda spinta utile per gli assoli e può essere attivato anche da solo.
- Convince: +Le tre modalità di risposta offrono diverse quantità di compressione e saturazione.
- Convince: +Telaio metallico robusto e compatibilità con alimentazione da 9 a 18 V.
- Non convince: −Le regolazioni possono richiedere tempo per trovare il suono desiderato e le manopole sono descritte da alcuni come molto sensibili.
- Non convince: −Le dimensioni sono impegnative per una pedaliera compatta; inoltre, i componenti saldati direttamente alla scheda possono complicare gli interventi di riparazione.
È il pedale giusto per te?
Prendila se
Ideale per chitarristi rock e hard rock, per chi desidera un suono britannico corposo e per chi vuole passare rapidamente dalle ritmiche agli assoli. Interessante anche per chi alterna pickup a bobina singola e humbucker.
Lasciala lì se
Non è la scelta più adatta a chi cerca una saturazione leggera e molto sensibile alle variazioni del volume della chitarra. Da valutare con cautela anche se si ha poco spazio in pedaliera o si vuole un potenziamento dal suono neutro.
RockHard rockBluesJazz fusion
Va bene soprattutto per: Intermedio
La scheda tecnica
| Overdrive | Si |
|---|---|
| Distorsore | Si |
| Fuzz | No |
| Metallo | No |







