Effetti

Electro Harmonix POG2

Electro Harmonix POG2 è un generatore polifonico di ottave molto versatile, capace di passare da rinforzi di basse frequenze a sonorità simili a organo e trame ambientali. Costa molto e richiede esplorazione, ma le otto memorie e la buona gestione degli accordi lo rendono particolarmente interessante per chi cerca possibilità creative ampie.

★★★★★ 4,6/5 · 143 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Un octaver con una tavolozza sonora ampia

Electro Harmonix POG2 è un generatore digitale di ottave polifonico, progettato per aggiungere al segnale originale due ottave inferiori e due superiori. Le cinque voci, contando anche quella diretta dello strumento, si dosano separatamente tramite cursori. È questa impostazione a renderlo più articolato di un octaver essenziale: permette di rinforzare appena le basse, costruire accordi più corposi o spostare il timbro verso suoni da organo e da tastiera.

La cifra è impegnativa per un pedale, ma le testimonianze raccolte descrivono uno strumento capace di coprire ruoli diversi. Chitarristi e bassisti lo usano per aggiungere fondamento alle parti, simulare una chitarra a dodici corde o creare note sostenute e tappeti sonori. Alcuni lo impiegano anche con violino, viola e violoncello elettrici. I risultati, però, dipendono dallo strumento, dalle impostazioni e dal carattere sonoro cercato.

Controlli e impostazione

I cursori regolano il livello del segnale diretto e delle quattro ottave generate. La sezione dedicata alla modellazione del suono aggiunge il controllo Attack, che rallenta l'ingresso delle note e può produrre un effetto di dissolvenza simile a quello ottenuto con un pedale di volume. È utile per attenuare il pizzico iniziale e far emergere le ottave come una nota lunga, una corda o un suono d'organo.

Il filtro passa-basso attenua le frequenze al di sopra del punto impostato; il controllo Q ne modifica la caratteristica. Il Detune introduce una lieve variazione d'intonazione, descritta da diversi utilizzatori come un arricchimento simile al chorus. La funzione Dry FX consente di stabilire se applicare la sezione di effetti anche al segnale diretto. Il risultato è una combinazione flessibile, ma richiede un po' di tempo per capire come i controlli interagiscono. Le regolazioni restano accessibili e molti utenti trovano l'interfaccia abbastanza intuitiva da sperimentare senza consultare continuamente il manuale.

Suono e risposta alle note

Il comportamento polifonico è uno dei punti più apprezzati. Numerosi musicisti riferiscono che il pedale segue bene accordi, arpeggi e note suonate su più corde, con poche interruzioni indesiderate. Anche chi lo collega a un basso o a uno strumento ad arco trova spesso utile la precisione delle ottave, soprattutto per aggiungere una voce grave. I giudizi non sono unanimi: alcuni segnalano un leggero ritardo, mentre altri non lo avvertono in modo significativo. Per parti molto ritmiche o per chi è particolarmente sensibile alla latenza, è consigliabile provarlo con il proprio strumento e la propria catena audio.

Il carattere delle ottave è riconoscibile e non sempre punta al realismo. Le voci inferiori possono dare peso a una chitarra o avvicinarla al registro del basso, mentre quelle superiori possono risultare artificiali quando usate da sole. In compenso, la combinazione di ottave, attacco lento e filtro produce timbri d'organo, suoni sostenuti e trame più sperimentali. Con distorsione o fuzz si possono ottenere parti incisive, ma alcuni utilizzatori notano che gli accordi diventano meno convincenti in certe configurazioni. Il POG2 dà il meglio quando si sceglie il suono con intenzione, anziché aspettarsi che ogni regolazione sembri naturale.

Otto memorie e uso dal vivo

Le otto memorie programmabili permettono di conservare le regolazioni e richiamarle durante l'esecuzione con il comando a pedale. Sono particolarmente pratiche quando si alternano, per esempio, un suono con ottava grave, una simulazione d'organo e un timbro più ampio. Una volta preparate le impostazioni in sala prove, il cambio è rapido; la selezione procede in sequenza, quindi conviene disporre le memorie nell'ordine adatto alla scaletta. I controlli a cursore aiutano a modificare il suono a colpo d'occhio, ma possono essere urtati accidentalmente se il pedale è stretto in pedaliera.

La struttura misura 146 x 121 x 64 mm. Non è un pedale compatto, e lo spazio necessario va considerato prima dell'acquisto. In dotazione è presente l'alimentatore EU96 DC-200. Le impressioni sulla costruzione sono contrastanti: diversi proprietari giudicano il corpo robusto, mentre altri segnalano cursori delicati, connessioni instabili o interruttori rumorosi e duri da premere. Sono aspetti da controllare sul singolo esemplare, specialmente se il pedale verrà trasportato spesso o usato in passaggi silenziosi.

Verdetto

Electro Harmonix POG2 è indicato per chi vuole esplorare più possibilità di un semplice raddoppio d'ottava e ha tempo da dedicare alle regolazioni. Le quattro ottave generate, il filtro, l'attacco e le otto memorie offrono una gamma sonora estesa, utile in studio e sul palco. Il prezzo, l'ingombro e un timbro talvolta sintetico sono compromessi concreti; lo sono anche le segnalazioni sui comandi e sugli interruttori. Se serve soltanto un'ottava grave semplice e immediata, questo modello può risultare eccessivo. Per chi cerca invece suoni d'organo, parti di basso ricavate dalla chitarra o trame da modellare, una prova diretta è il modo migliore per capire se il suo carattere fa al caso proprio.

Le note, voce per voce

Suono9,0
Suonabilità8,0
Costruzione e finiture7,0
Versatilità10,0
Elettronica6,0
Rapporto qualità prezzo7,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Genera quattro ottave aggiuntive, due inferiori e due superiori, regolabili separatamente insieme al suono diretto.
  • Convince: +Segue bene note singole e accordi, con risultati convincenti per molti utenti anche su basso, violino e violoncello.
  • Convince: +Ampia varietà timbrica: può aggiungere profondità, creare sonorità simili a organo e archi o produrre trame sonore.
  • Convince: +Otto memorie richiamabili facilitano il passaggio tra impostazioni preparate in precedenza.
  • Convince: +I controlli di attacco, filtro e scordatura ampliano le possibilità oltre la semplice trasposizione d'ottava.
  • Non convince: −Le ottave superiori possono risultare artificiali e il carattere timbrico distintivo non incontra tutti i gusti.
  • Non convince: −Diversi utenti segnalano interruttori duri e rumorosi, oltre a cursori e componenti di regolazione percepiti come delicati.
  • Non convince: −Il prezzo è elevato e le dimensioni occupano spazio sulla pedaliera.
  • Non convince: −Per trovare e ripetere alcune sonorità serve tempo; alcuni utenti avvertono anche un leggero ritardo nella risposta.

È il pedale giusto per te?

Prendila se

Ideale per chitarristi e bassisti che vogliono aggiungere ottave, rinforzare le basse frequenze o creare timbri simili a organo e trame ambientali. Adatto anche a chi suona strumenti ad arco e desidera sperimentare con trasposizioni polifoniche e memorie richiamabili.

Lasciala lì se

Non è la scelta migliore per chi cerca soltanto un ottavatore semplice, economico e compatto. Da valutare con cautela se servono interruttori silenziosi, controlli protetti o un timbro sempre naturale.

RockBluesMusica ambientaleJazz

Va bene soprattutto per: Intermedio

In due righe

Il POG2 dà il meglio quando viene usato per costruire suoni personalizzati, non come semplice ottavatore tradizionale. La risposta sugli accordi e la varietà delle regolazioni sono apprezzate, anche se il risultato può avere un carattere sintetico e non sempre naturale. Gli otto richiami sono utili dal vivo, ma gli interruttori rumorosi e i controlli esposti meritano attenzione.

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