Effetti
Boss EQ-200 Graphic Eq
Il Boss EQ-200 offre due equalizzatori programmabili in un formato compatto, con opzioni stereo, memorie e controllo MIDI. È particolarmente efficace per scolpire il suono di strumenti con livello moderato, ma l'assenza di un indicatore del segnale richiede attenzione.
★★★★★ 4,6/5 · 46 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Un equalizzatore doppio in formato pedale
Il Boss EQ-200 è un equalizzatore grafico digitale pensato per intervenire sul suono di chitarre, bassi e altre sorgenti strumentali. La sua caratteristica centrale è la presenza di due sezioni di equalizzazione a dieci bande, utilizzabili in configurazione parallela, seriale o stereo. In pratica, un solo pedale può gestire due segnali distinti, oppure applicare due interventi successivi alla stessa catena. È una soluzione interessante per chi vuole impostare una correzione prima dell'amplificatore e un'altra nella sua sezione effetti, o per chi lavora con strumenti e sorgenti stereo.
Occupa spazio sulla pedaliera, ma la disposizione dei collegamenti sui lati superiori, apprezzata da diversi utilizzatori, può rendere più ordinato il cablaggio. La costruzione viene descritta nelle impressioni d'uso come robusta, in linea con la reputazione del marchio.
Controlli, memorie e collegamenti
Sul pannello si trovano dieci cursori per le bande comprese tra 30 Hz e 12,8 kHz, oltre ai controlli di livello, canale e memoria. Lo schermo a LED mostra la curva impostata e aiuta a leggere il profilo anche quando l'illuminazione è scarsa. Le quattro memorie disponibili consentono di richiamare rapidamente regolazioni diverse, per esempio una curva per il suono pulito e un'altra con più presenza sulle medie. È inoltre possibile conservare e richiamare una regolazione manuale.
I due interruttori a pedale permettono di gestire le funzioni principali, mentre un ingresso jack da 6,3 mm accetta interruttori esterni o un pedale d'espressione. Sono presenti due ingressi e due uscite jack da 6,3 mm, con il canale A utilizzabile anche come ingresso o uscita mono. Completano la dotazione le connessioni MIDI e USB. Il MIDI è utile nelle configurazioni controllate da altri dispositivi; la porta USB consente il collegamento a un computer. La gestione delle opzioni più avanzate richiede comunque di consultare il manuale: alcuni utenti la trovano immediata nell'uso quotidiano, altri segnalano un menu poco intuitivo.
Come suona e dove dà il meglio
La conversione digitale lavora a 32 bit e 96 kHz. Nelle esperienze raccolte, il rumore di fondo è molto contenuto e diversi musicisti descrivono il suono come pulito. Con i cursori in posizione centrale, alcuni riferiscono che il segnale attivo resta molto simile a quello con il pedale escluso. Le regolazioni possono servire a ridurre una risonanza, dare più corpo a una chitarra o far emergere le medie durante un assolo. Il controllo del livello offre anche margine per alzare o abbassare il volume complessivo.
La doppia sezione è il vantaggio più concreto rispetto a un equalizzatore semplice. Si possono creare due curve indipendenti e assegnarle ai due canali, usarle in serie oppure separare gli interventi tra la parte frontale dell'amplificatore e il suo circuito effetti. Anche basso, contrabbasso amplificato e strumenti con trasduttore piezoelettrico sono citati tra gli impieghi riusciti. Le quattro memorie sono sufficienti per cambi di suono essenziali durante una prova o un'esibizione, anche se chi deve richiamare molte regolazioni può desiderare più spazi accessibili direttamente.
Limiti pratici da considerare
I cursori sono piccoli e ravvicinati. Alcuni li trovano precisi e facili da usare, mentre altri li considerano scomodi da regolare con rapidità. Lo schermo rende leggibile la forma complessiva dell'equalizzazione, ma non sostituisce un indicatore del livello d'ingresso: il pedale non avvisa visivamente quando il segnale si avvicina alla saturazione. Le segnalazioni d'uso indicano che sorgenti dal livello elevato, come sintetizzatori o apparecchi con uscita di linea, possono mettere alla prova il margine disponibile, soprattutto se si alzano molto le bande e il livello generale.
Un utilizzatore riferisce inoltre una latenza inferiore a mezzo millisecondo. È un valore molto breve, ma può diventare rilevante quando il segnale diretto viene sommato a una copia processata: in quel caso le due versioni potrebbero interferire e rendere il risultato meno definito. Per questo, pur essendo apprezzato come strumento per modellare il suono di uno strumento, il Boss EQ-200 richiede attenzione nelle configurazioni di missaggio parallelo e con segnali di livello elevato. Non è presente un alimentatore nella dotazione. Il pedale funziona con tre batterie AA oppure con un alimentatore a corrente continua da 9 V, acquistato separatamente; l'assorbimento dichiarato è di 170 mA.
Verdetto
Il Boss EQ-200 è adatto a chi vuole più controllo tonale senza aggiungere due pedali separati. La combinazione di due equalizzatori a dieci bande, collegamenti stereo, memorie richiamabili e controllo MIDI offre flessibilità concreta, in particolare per pedaliera e amplificatore con circuito effetti. I compromessi riguardano i cursori minuti, le sole quattro memorie sul pannello e l'assenza di un indicatore di livello. Prima dell'acquisto conviene verificare che le sorgenti abbiano un livello compatibile e valutare se il flusso di lavoro richieda più memorie. Per chitarra e basso, quando serve passare rapidamente tra curve diverse o gestire due punti della catena, resta una proposta completa e solida.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Due equalizzatori a dieci bande utilizzabili in configurazione stereo, parallela o seriale.
- Convince: +Quattro memorie richiamabili rapidamente e possibilità di controllo tramite MIDI.
- Convince: +Suono pulito e silenzioso, con regolazioni precise e ampia capacità di modellare il timbro.
- Convince: +Costruzione robusta e collegamenti collocati nella parte superiore, utili per organizzare la pedaliera.
- Non convince: −I cursori sono piccoli e possono risultare scomodi da regolare.
- Non convince: −Non dispone di un indicatore del livello o di sovraccarico; con segnali d'ingresso elevati può distorcere.
- Non convince: −L'alimentatore da 9 V non è incluso e il prezzo può essere impegnativo.
È il pedale giusto per te?
Prendila se
Ideale per chitarristi e bassisti che vogliono modellare con precisione il proprio suono, salvare impostazioni e gestire due percorsi audio. Adatto anche a chi usa configurazioni stereo o desidera collocare un'equalizzazione prima e una dopo altri effetti.
Lasciala lì se
Non è indicato per chi cerca regolazioni essenziali con pochi comandi o cursori grandi e immediati. È meno adatto a chi lavora con segnali di linea elevati e necessita di un controllo visivo del livello d'ingresso.
RockFunkJazz
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La scheda tecnica
| Controlli | 10 cursori 30 Hz-12,8 kHz, Level, Channel, Memory |
|---|---|
| Assorbimento di corrente | 170 mA |
| Dimensioni (l x p x a) | 101 x 138 x 63 mm |
| Peso | 630 g |







