Effetti
Mooer Graphic G
Il Mooer Graphic G offre un'equalizzazione efficace e un controllo del livello utile in un formato minuscolo. Le regolazioni possono richiedere pazienza, ma prezzo e ingombro ridotto lo rendono una scelta interessante per modellare il suono o aumentare il volume.
★★★★☆ 4,3/5 · 40 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Un equalizzatore essenziale in formato ridotto
Il Mooer Graphic G è un pedale equalizzatore grafico a cinque bande pensato per intervenire sul timbro della chitarra e, grazie al controllo di livello, anche sul volume complessivo. Le dimensioni, 52 x 42 x 93,5 mm, consentono di inserirlo anche in una pedaliera affollata; il peso è di 160 grammi.
Il formato minuto può far pensare a un dispositivo limitato, ma le cinque regolazioni coprono frequenze utili per modificare in modo sensibile il carattere dello strumento: 100 Hz, 250 Hz, 630 Hz, 1,6 kHz e 4 kHz. Ogni banda permette un intervento fino a più o meno 18 dB. La dotazione comprende un solo pedale, mentre l'alimentatore a 9 V in corrente continua è necessario ma non incluso. Non è previsto il funzionamento a batteria.
Regolazioni e comportamento sonoro
La scelta delle frequenze è adatta a interventi pratici sulla chitarra elettrica. Le bande inferiori aiutano a rinforzare o contenere il corpo del suono, quelle centrali consentono di mettere in evidenza o attenuare la presenza, mentre la banda a 4 kHz permette di agire sulla brillantezza. Le testimonianze raccolte riportano usi diversi: correggere gli acuti di una chitarra con humbucker, contenere la punta del pickup al ponte di una Telecaster, o dare più risalto ai medi durante un assolo.
La risposta è ampia, ma la regolazione non sempre risulta graduale. Alcuni utilizzatori trovano che piccoli movimenti dei cursori producano variazioni importanti, soprattutto verso le estremità della corsa; altri segnalano una zona centrale meno incisiva. Il percorso breve dei controlli richiede quindi un po' di attenzione, in particolare quando si cerca una correzione sottile. Le cinque bande non sostituiscono un equalizzatore più articolato, ma possono bastare per interventi mirati senza complicare la configurazione.
Il controllo di livello aggiunge una funzione concreta: permette di pareggiare il volume dopo l'equalizzazione oppure di aumentarlo per far emergere il segnale nei passaggi solistici. Con le bande lasciate in posizione neutra, alcuni utenti riferiscono un incremento di volume attivando il pedale. Se invece si spingono molto le frequenze, il risultato può diventare più aggressivo e, secondo alcune esperienze, avvicinarsi a una saturazione. Non è un sostituto dedicato di un pedale di distorsione, ma l'equalizzazione può cambiare parecchio la risposta dell'amplificatore e degli effetti a valle.
Rumore, costruzione e praticità
Il circuito a esclusione completa mantiene il segnale diretto quando il pedale è spento, senza passare attraverso l'equalizzazione. Diverse impressioni descrivono un funzionamento pulito e discreto, anche in una catena con altri effetti. Altre segnalano rumore quando si aumenta molto il livello o si spingono al massimo le bande acute e medio-alte. È un comportamento da tenere presente con regolazioni estreme, amplificatori già molto saturi o configurazioni particolarmente sensibili al rumore.
La struttura metallica è generalmente giudicata solida, nonostante l'ingombro ridotto. I cursori sono abbastanza piccoli e la loro corsa corta rende meno immediata la regolazione sul palco. Anche la lettura del livello può risultare scomoda: la manopola di livello funge da spia di accensione e il riferimento della posizione non è sempre facile da distinguere. Conviene impostare il suono con calma e verificare la posizione prima di suonare, soprattutto se si usa il pedale per cambi rapidi.
Un alimentatore stabile è indispensabile, dato che il vano batteria manca. Il compromesso è coerente con il formato compatto, ma chi cerca un pedale utilizzabile senza alimentazione esterna deve considerarlo prima dell'acquisto. Il modello occupa poco spazio e può adattarsi a pedaliere piccole, mentre la presa di alimentazione resta un elemento da pianificare insieme agli altri effetti.
Giudizio finale
Il Mooer Graphic G offre una soluzione diretta per modellare il suono e compensare differenze tra strumenti, amplificatori o ambienti. Il controllo di livello lo rende utile anche come incremento di volume, e l'estensione di più o meno 18 dB permette interventi marcati. I limiti principali sono la precisione non sempre agevole dei cursori, la leggibilità della manopola-spia e il possibile aumento del rumore con impostazioni spinte.
È una scelta sensata per chi vuole un equalizzatore compatto, semplice e dal costo contenuto, e accetta di dedicare qualche minuto alla taratura. Per correzioni moderate e per dare più presenza a una parte solista può svolgere bene il suo compito; chi necessita di regolazioni fini, più bande o grande immediatezza nell'uso dal vivo dovrebbe valutare un modello più ampio. Il rapporto tra dimensioni, funzioni e prezzo resta il suo argomento più convincente.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Cinque bande di frequenza con un'ampia escursione di regolazione, pari a ±18 dB.
- Convince: +Dimensioni molto compatte e struttura in metallo, adatta a pedaliniere con poco spazio.
- Convince: +Il controllo del livello consente di compensare il volume o di usare il pedale come incremento del segnale.
- Convince: +Il bypass puro lascia passare il segnale senza alterazioni quando il pedale è spento.
- Non convince: −I cursori hanno una corsa breve e la regolazione può risultare poco precisa, soprattutto vicino agli estremi.
- Non convince: −La manopola del livello funge anche da spia luminosa, ma la posizione centrale è difficile da individuare.
- Non convince: −Alcuni utenti segnalano rumore o scatti, in particolare con regolazioni estreme; l'alimentatore da 9 V non è incluso.
È il pedale giusto per te?
Prendila se
Ideale per chitarristi che vogliono correggere il timbro o mettere in risalto le medie, per chi cerca un incremento di volume semplice e per chi ha poco spazio in pedaliera.
Lasciala lì se
Non è la scelta migliore per chi richiede cursori molto precisi, numerose bande o un controllo visivo immediato delle regolazioni. Può deludere chi è particolarmente sensibile al rumore durante l'uso dal vivo.
RockFunkJazz
Va bene soprattutto per: Intermedio
La scheda tecnica
| Gain range | +/- 18 dB |
|---|---|
| Frequency bands | 100 Hz, 250 Hz, 630 Hz, 1.6 kHz, 4 kHz |
| Dimensions (h x w x d) | 52 x 42 x 93.5 mm |
| Peso | 160 g |







