Effetti

Joyo R-20 King of Kings

Il Joyo R-20 King of Kings offre due canali versatili, particolarmente riusciti per il crunch e l'overdrive da blues e rock. A questo prezzo è una proposta convincente, purché non si cerchino distorsioni estreme e si controllino con attenzione le modalità di ritaglio.

★★★★☆ 4,5/5 · 57 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Un doppio pedale pensato per il sovraccarico

Il Joyo R-20 King of Kings riunisce in un solo pedale due circuiti di sovraccarico, ciascuno con regolazioni separate di volume, guadagno e tono. Non è progettato per il metal: chi cerca una saturazione estrema e moderna dovrà orientarsi altrove.

La sua attrattiva principale è la possibilità di usare i due circuiti singolarmente oppure insieme. Si può impostare un lato come lieve arricchimento del suono e l'altro come saturazione più evidente, oppure sommarli per aggiungere corpo e volume alle parti soliste. I riscontri degli utilizzatori confermano che questa flessibilità è il punto forte del modello, soprattutto con amplificatori valvolari e sonorità blues, pop e rock.

Regolazioni e comportamento sonoro

I sei potenziometri rendono possibile intervenire separatamente sui due lati. Il controllo del guadagno non determina soltanto quanta saturazione si ottiene: secondo diversi musicisti modifica anche la presenza delle medie e delle frequenze alte più basse, contribuendo a dare calore al suono anche con regolazioni moderate. La saturazione cresce in modo graduale e può restare morbida e dinamica, senza trasformarsi subito in una distorsione marcata.

Con poco guadagno il pedale può aggiungere consistenza a un suono pulito, oppure portare l'amplificatore vicino al punto in cui inizia a saturare. Aumentando la regolazione si ottiene un crunch più deciso, adatto ad accompagnamenti e assoli. Alcuni utilizzatori apprezzano la risposta alla pennata e la possibilità di controllare l'intensità intervenendo sul volume della chitarra. Altri segnalano che, sommando i due lati, la compressione diventa più evidente e il volume può salire parecchio: conviene pareggiare i livelli con attenzione.

I due circuiti non sono necessariamente identici per carattere. Nelle prove descritte dagli utenti, uno dei lati tende a risultare più brillante, mentre l'altro viene spesso scelto per un suono più leggero o come aumento di livello. La risposta dipende dalla chitarra e dall'amplificatore: con strumenti dal suono già brillante può essere utile dosare gli acuti, mentre con humbucker il risultato può risultare più equilibrato.

Interruttori e inserimento nella catena

Un interruttore permette di selezionare due modalità di taglio del segnale, indicate come circuito a diodi e circuito di retroazione. Le impressioni sono contrastanti. Alcuni chitarristi trovano differenze utili per regolare la risposta e la quantità di saturazione; altri preferiscono lasciare gli interruttori nella posizione standard, perché le alternative possono rendere il timbro più aspro o produrre un calo di volume. Non sono regolazioni da considerare automaticamente migliori: il risultato va verificato nel proprio impianto.

Va tenuto presente anche l'ordine degli effetti. Più di un utilizzatore riferisce che il King of Kings comprime molto il segnale e può cambiare in modo netto il carattere di un distorsore o di un fuzz collegato prima. Per questo spesso rende meglio nelle prime posizioni della catena, con gli effetti di distorsione più marcati collocati dopo. La resa può variare in base ai dispositivi utilizzati, quindi è consigliabile provare più configurazioni.

La commutazione dei due lati richiede un po' di pratica: per passare dall'uno all'altro può essere necessario spegnere un circuito e attivare l'altro, anziché cambiare canale con un singolo comando. Regolando i volumi in modo da pareggiarli con il segnale diretto, si possono comunque ottenere più livelli sonori alternando i due lati, il bypass e la loro combinazione. Il bypass mantiene il segnale diretto quando l'effetto è escluso.

Costruzione e collegamenti

Il pedale misura 130 x 110 x 50 mm e pesa 425 grammi. Integra un indicatore luminoso di stato e due interruttori a pedale. L'ingresso e l'uscita usano prese da 6,3 mm. L'alimentazione richiede un alimentatore da 9 V in corrente continua, con polo negativo interno e connettore cilindrico da 5,5 x 2,1 mm. L'alimentatore non è incluso; non è previsto il funzionamento a batteria.

Le valutazioni sulla costruzione sono in larga parte positive: il contenitore viene descritto come solido e gli interruttori come piacevoli da azionare. Alcune osservazioni sono meno entusiaste sui pomelli, giudicati economici nell'aspetto. Ci sono inoltre segnalazioni isolate di un forte colpo sonoro alla pressione degli interruttori e, in un caso, di un rumore di fondo elevato con le regolazioni di guadagno al massimo. Non sono problemi riportati da tutti, ma meritano una verifica durante l'acquisto e nelle prime prove.

Verdetto

Il Joyo R-20 King of Kings è una scelta convincente per chi vuole due circuiti di sovraccarico in un formato compatto e cerca soprattutto suoni puliti arricchiti, crunch e saturazioni da blues o rock. Il rapporto tra prezzo e possibilità di regolazione è il suo argomento più forte. La compressione, la gestione non immediata del cambio fra i due lati e il carattere meno convincente con la distorsione più spinta sono aspetti da valutare prima dell'acquisto. Per chi desidera un pedale versatile a guadagno basso o medio, offre molto; per metal e saturazioni estreme, è meglio cercare un modello più adatto.

Le note, voce per voce

Suono8,0
Suonabilità8,0
Costruzione e finiture8,0
Versatilità8,0
Elettronica7,0
Rapporto qualità prezzo9,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Due canali indipendenti, utilizzabili separatamente o insieme per ottenere più livelli di saturazione.
  • Convince: +Suoni convincenti dal leggero arricchimento del pulito al crunch e all'overdrive medio, soprattutto con amplificatori valvolari.
  • Convince: +Ampia regolazione grazie ai controlli separati di volume, guadagno e tono per ciascun canale.
  • Convince: +Costruzione generalmente giudicata solida e rumore contenuto nelle impostazioni a guadagno moderato.
  • Convince: +Prezzo contenuto rispetto alla varietà di suoni e alle possibilità offerte.
  • Non convince: −Le modalità di ritaglio possono risultare aspre, svuotare il suono o ridurre sensibilmente il volume.
  • Non convince: −La compressione e la brillantezza possono essere eccessive in alcuni impianti; con il guadagno alto aumenta anche il rumore.
  • Non convince: −Non è la scelta adatta per il metal o per distorsioni moderne molto spinte.
  • Non convince: −Alcuni utilizzatori segnalano un forte scatto sonoro all'attivazione o alla disattivazione.

È il pedale giusto per te?

Prendila se

Ideale per chi suona blues e rock, cerca un crunch caldo o un overdrive da lieve a medio e vuole due livelli di saturazione nello stesso pedale. Adatto anche a chi desidera sperimentare con un amplificatore valvolare senza spendere molto.

Lasciala lì se

Sconsigliato a chi cerca distorsioni moderne molto spinte o un suono metal. Può deludere chi vuole evitare compressione, variazioni marcate di volume o possibili scatti durante l'attivazione.

BluesRockPop

Va bene soprattutto per: Intermedio

La scheda tecnica

La scheda tecnica
OverdriveSi
DistorsoreSi
FuzzNo
MetalloNo

In due righe

La possibilità di regolare e combinare i due canali rende il King of Kings utile sia come lieve arricchimento del suono pulito sia per passare a un overdrive più deciso. Le prove degli utilizzatori premiano soprattutto il suono caldo, la risposta con gli amplificatori valvolari e il rapporto qualità-prezzo. Le modalità di ritaglio non convincono tutti e, in alcune configurazioni, possono cambiare il volume o rendere il suono aspro. Lo consiglio a chi cerca sonorità vintage a guadagno basso o medio, non a chi vuole una distorsione moderna e aggressiva.

Altri pannelli nell'indice

Da leggere prima di decidere