Amplificatori
Joyo BanTamP XL Zombie II
Una testata ibrida minuscola e sorprendentemente potente, pensata soprattutto per distorsioni ad alto guadagno. Offre molto per il prezzo, ma la regolazione essenziale e il volume elevato la rendono meno adatta a chi cerca versatilità o pratica silenziosa.
★★★★★ 4,7/5 · 171 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Una testata minuscola con una voce ben precisa
La Joyo BanTamP XL Zombie II è una testata ibrida da 20 W, pensata soprattutto per chi cerca distorsioni intense in un formato facile da trasportare. Misura 163 x 140 x 110 mm e pesa 1,3 kg: sta in una borsa e occupa pochissimo spazio, ma non va scambiata per un amplificatore da usare soltanto a volume contenuto. Collegata a una cassa adatta, può raggiungere livelli sonori molto elevati.
La sezione di potenza è in classe D, mentre nel preamplificatore lavora una valvola 12AX7. La combinazione ha un'impronta sonora marcata, con molta riserva di distorsione e una risposta che diversi chitarristi accostano ai grandi amplificatori americani ad alto guadagno. Il riferimento è utile per orientarsi, non va preso come una replica esatta: la Zombie II ha un carattere proprio e possibilità di regolazione essenziali.
Due canali con regolazioni separate
La differenza più pratica rispetto a modelli più semplici della serie è la presenza di controlli indipendenti per entrambi i canali. Ognuno dispone di guadagno, tono e volume. L'interruttore Clean/OD seleziona il canale pulito o quello saturo; il pedale di commutazione a un pulsante, incluso, permette di passare dall'uno all'altro senza interrompere l'esecuzione.
Il canale pulito è generalmente apprezzato per la chiarezza e per la capacità di accettare pedali esterni. Non è però la scelta più indicata per ottenere una saturazione graduale: spingendo il guadagno, alcuni utenti riferiscono un risultato poco naturale. Anche il carattere del tono varia secondo chitarra e cassa. Per questo la manopola offre una regolazione utile, ma non sostituisce un equalizzatore a più bande.
Il canale saturo è il motivo principale per cui scegliere questo modello. Il guadagno disponibile è abbondante e basta una regolazione moderata per arrivare a sonorità adatte all'hard rock e al metal. Il timbro ha fondamenta ricche di basse frequenze, una caratteristica che può dare corpo alle accordature ribassate, ma talvolta richiede di alleggerire i bassi o mettere in evidenza le frequenze medie. Un pedale equalizzatore nel loop effetti può ampliare in modo concreto il controllo sul risultato.
Collegamenti, Bluetooth e uso quotidiano
La dotazione è completa per una testata di queste dimensioni. Sul pannello si trovano l'ingresso per chitarra da 6,3 mm, l'uscita per casse da 6,3 mm, utilizzabile con impedenza minima di 8 ohm, e il collegamento per il pedale di commutazione. Il loop effetti comprende invio e ritorno separati, entrambi con prese da 6,3 mm, ed è utile per inserire modulazioni, ritardi o un equalizzatore dopo il preamplificatore.
La connessione Bluetooth consente di riprodurre musica da una sorgente esterna, per esempio per esercitarsi su una base. È una funzione comoda, ma l'amplificatore resta progettato per la chitarra e la resa della musica dipende anche dalla cassa collegata. Non sono presenti effetti integrati né riverbero, quindi chi desidera queste sonorità dovrà ricorrere a pedali esterni.
È disponibile anche un'uscita cuffie stereo da 3,5 mm. I riscontri sono discordanti: alcuni la trovano adeguata per esercitarsi, altri segnalano un suono aspro o faticoso, soprattutto sul canale saturo. Non la considererei quindi un'alternativa garantita al collegamento a una cassa, specialmente se il monitoraggio in cuffia è una priorità. In alcuni resoconti viene inoltre riferito un forte rumore all'accensione con le cuffie collegate.
Volume e limiti da considerare
I 20 W bastano per esercitarsi, registrare in casa e, con una cassa efficiente, affrontare prove o piccoli concerti. Le testimonianze raccolte confermano che il volume può sorprendere, ma non è uniforme in ogni situazione: in una band metal ad alto volume potrebbe non avere la stessa riserva di una testata valvolare da 100 W. La cassa, la sua impedenza e il livello degli altri strumenti incidono molto. Anche per suonare in camera può servire un attenuatore, perché ottenere un livello davvero basso mantenendo il suono desiderato non è sempre semplice.
Alcuni proprietari segnalano una lieve sovrapposizione del suono pulito quando è selezionato il canale saturo, particolarmente evidente a volume ridotto. Non è un comportamento riportato da tutti, ma merita attenzione durante la prova e nella valutazione dell'esemplare.
Verdetto
La Joyo BanTamP XL Zombie II ha senso per chi vuole una testata compatta, leggera e orientata alle sonorità ad alto guadagno, senza rinunciare a un canale pulito utilizzabile e a un loop effetti. Il formato agevola il trasporto, mentre la potenza può bastare per molti contesti, purché non si pretenda la riserva di una testata più grande. I compromessi principali sono la regolazione tonale essenziale, l'assenza di riverbero e una resa in cuffia che divide gli utilizzatori.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Canali pulito e distorto con controlli separati e pedaliera di commutazione inclusa.
- Convince: +Suono distorto ad alto guadagno, incisivo e particolarmente adatto a metal e hard rock.
- Convince: +Formato compatto e peso contenuto, con volume sorprendentemente elevato se collegato a una cassa adeguata.
- Convince: +Loop effetti, riproduzione musicale tramite Bluetooth e uscita cuffie.
- Convince: +Struttura robusta e dotazione completa per il prezzo.
- Non convince: −La regolazione del tono è essenziale e il carattere sonoro è fortemente orientato ai suoni distorti.
- Non convince: −Alcuni utenti segnalano che il suono pulito si sovrappone al canale distorto, soprattutto a volume basso.
- Non convince: −L'uscita cuffie è giudicata deludente da diversi acquirenti, in particolare con la distorsione.
- Non convince: −Senza attenuatore può risultare troppo potente per esercitarsi in casa a volume contenuto.
- Non convince: −Non dispone di riverbero integrato e non è la scelta più adatta per ottenere suoni crunch.
È l'amplificatore giusto per te?
Prendila se
Ideale per chitarristi che cercano suoni metal o hard rock ad alto guadagno, per chi vuole una testata leggera da portare alle prove e per chi dispone già di una cassa per chitarra. Interessante anche come amplificatore di riserva o per registrare tramite collegamenti esterni.
Lasciala lì se
Non è la scelta migliore per chi vuole un'ampia varietà di timbri, un crunch naturale o il riverbero integrato. Può deludere chi si esercita soltanto a volume molto basso o dipende da un'uscita cuffie di qualità costante.
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La scheda tecnica
| Potenza in w | 20 W |
|---|---|
| Canali | 2 |
| Hall | No |
| Effetti | No |
| Bluetooth | Sì |
| Footswitch | Si |







