Amplificatori
Joyo BanTamP XL Meteor II
Una testata ibrida minuscola e sorprendentemente potente, con due canali, circuito effetti e pedale di commutazione inclusi. Il suono ispirato agli amplificatori britannici e il prezzo contenuto la rendono una scelta convincente per casa, prove e concerti di dimensioni contenute.
★★★★★ 4,6/5 · 39 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Una testata piccola, con ambizioni concrete
La Joyo BanTamP XL Meteor II è una testata per chitarra da 20 W pensata per chi cerca un amplificatore trasportabile, ma non vuole rinunciare a due canali distinti e a una sezione di collegamenti utile anche fuori casa. La serie BanTamP punta su dimensioni ridotte e su un'impostazione ibrida: una valvola 12AX7 nella preamplificazione lavora insieme a un finale in classe D.
Il formato è uno dei suoi punti più convincenti. Misura 163 x 140 x 110 mm e pesa 1,3 kg: si trasporta facilmente, si ripone senza difficoltà e può diventare una seconda testata da tenere pronta per prove, sessioni o piccoli concerti. La leggerezza, però, non va confusa con un suono necessariamente contenuto. Diverse prove sul campo riferiscono che, collegata a una cassa adeguata, la Meteor II può raggiungere livelli di pressione sonora notevoli per le sue dimensioni.
Due canali con carattere britannico
La configurazione mette a disposizione un canale pulito e uno orientato alla saturazione, selezionabili tramite interruttore o comando a pedale incluso. Ogni canale ha controlli separati per guadagno, timbro e volume. Questa separazione permette di preparare due suoni con livelli diversi e passare dall'uno all'altro senza intervenire manualmente sull'amplificatore. Nelle prove, il canale pulito viene spesso descritto come definito e piacevole, oltre che adatto all'uso con pedali esterni.
Il carattere dichiarato è quello di una testata britannica ad alto guadagno, con una risposta concentrata sulle medie. Gli ascolti degli utenti la avvicinano spesso a sonorità associate agli amplificatori Orange, senza che questo significhi una replica esatta di un modello specifico. Il canale saturo copre indicativamente dal leggero increspamento del suono fino a distorsioni decise. Il risultato dipende molto dalle regolazioni e dalla cassa collegata: alcuni apprezzano il corpo e la spinta, mentre altri trovano la saturazione un po' ricca di basse o meno adatta a riff molto serrati senza l'aiuto di un pedale di equalizzazione o di spinta.
Il controllo di tono è semplice e non offre la precisione di un'equalizzazione a più bande. Conviene quindi considerare la risposta della cassa e della chitarra prima di attribuire all'amplificatore un limite che può dipendere dall'abbinamento. Alcuni utilizzatori ottengono risultati efficaci aggiungendo un pedale davanti all'ingresso o intervenendo nel circuito effetti. La testata accetta bene questa impostazione, anche grazie alla presenza di un percorso dedicato per gli effetti.
Collegamenti e funzioni per l'uso quotidiano
Sul retro si trovano l'uscita per la cassa, compatibile con impedenze minime di 8 ohm, l'ingresso per chitarra, il circuito effetti con invio e ritorno, la presa stereo per cuffie e il collegamento per il comando a pedale. L'uscita cuffie consente di esercitarsi senza una cassa, mentre il circuito effetti permette di collocare nel percorso dell'amplificatore pedali che funzionano meglio dopo la preamplificazione, per esempio quelli di ambiente o modulazione. In dotazione c'è un comando a pedale che seleziona i canali.
La connessione senza fili permette inoltre di riprodurre musica da una sorgente esterna, utile per suonare sopra basi o accompagnamenti durante lo studio. Non sono presenti effetti integrati né riverbero: chi desidera questi suoni dovrà aggiungere pedali esterni. È una scelta essenziale, che lascia spazio a una pedaliera personale ma riduce le funzioni disponibili senza accessori. La riproduzione in cuffia è utile per esercitarsi, anche se alcuni ascoltatori la giudicano meno convincente rispetto al collegamento a una cassa per chitarra.
Prova pratica: portabilità prima di tutto
Le esperienze raccolte descrivono un prodotto adatto a casa, alle prove e come riserva leggera per un concerto. La potenza di 20 W può bastare in un gruppo, soprattutto se la chitarra viene ripresa dall'impianto audio, ma non sostituisce automaticamente una testata molto più potente in ogni situazione. La resa cambia con la cassa: una configurazione da 1 x 12 pollici viene indicata come un abbinamento pratico, mentre casse più grandi possono dare una sensazione di maggiore spinta e corpo.
Il comando a pedale compreso nella confezione aggiunge valore e rende più immediato il passaggio tra i due canali durante una prova o un'esibizione. La testata non ha riverbero o altri effetti interni, quindi l'uso dal vivo richiede una pedaliera se si vogliono aggiungere ulteriori colori sonori. In cambio, il peso contenuto riduce l'ingombro dell'attrezzatura e rende la Meteor II comoda da portare come amplificatore di riserva.
Giudizio finale
La Joyo BanTamP XL Meteor II offre una combinazione concreta: formato molto compatto, due canali, preamplificazione valvolare, circuito effetti, uscita cuffie e riproduzione musicale senza fili. Il suo punto forte è la versatilità in rapporto al prezzo, insieme a una saturazione capace di arrivare a sonorità energiche. I compromessi sono altrettanto chiari: poche possibilità di regolazione del timbro, nessun effetto integrato e una resa in cuffia che non convince tutti. È una scelta sensata per chi vuole una testata trasportabile, usa casse esterne e accetta di completare il suono con pedali quando necessario.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Suono britannico ricco di medi, con canale pulito convincente e saturazione capace di coprire dal crunch al rock pesante.
- Convince: +Due canali con regolazioni indipendenti e pedale di commutazione incluso.
- Convince: +Formato compatto e peso di 1,3 kg, comodo da trasportare.
- Convince: +Circuito effetti, uscita per cuffie e riproduzione musicale tramite Bluetooth.
- Convince: +Buona resa con le pedaliere e volume sufficiente per esercitazioni e piccoli concerti, soprattutto con un altoparlante adeguato.
- Non convince: −La resa in cuffia è discreta, ma non raggiunge quella ottenuta collegando una cassa per chitarra.
- Non convince: −Il carattere del canale saturo non convince tutti e può risultare troppo carico di bassi per alcune sonorità metalliche.
- Non convince: −La potenza può essere insufficiente per prove molto rumorose o locali senza amplificazione dell'impianto.
È l'amplificatore giusto per te?
Prendila se
Ideale per chi cerca una testata leggera per casa o sala prove, per chitarristi che usano pedali e per chi vuole due canali con commutazione a pedale inclusa. Adatta anche come seconda testata da trasportare a concerti di piccole dimensioni.
Lasciala lì se
Non è la scelta migliore per chi ha bisogno di molta riserva di volume in sale prove rumorose senza collegamento all'impianto. Da valutare con attenzione anche se si desidera una simulazione in cuffia particolarmente realistica o un suono metallico molto serrato e poco carico di bassi.
RockHard rockMetalBlues
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La scheda tecnica
| Potenza in w | 20 W |
|---|---|
| Canali | 2 |
| Hall | No |
| Effetti | No |
| Bluetooth | Sì |
| Footswitch | Si |







