Effetti
JHS Pedals 424 Gain Stage
Il JHS Pedals 424 Gain Stage restituisce con efficacia il carattere lo-fi del Tascam 424 e può offrire anche una distorsione piena e personale. Il rumore con molto guadagno e i bassi abbondanti richiedono qualche prova, soprattutto davanti a un amplificatore.
★★★★★ 4,7/5 · 5 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Un preamplificatore ispirato al Tascam 424
La JHS Pedals 424 Gain Stage porta su una pedaliera il carattere del registratore multitraccia vintage 424, noto per il suo suono compresso, ruvido e volutamente poco fedele. Il punto di partenza è il preamplificatore del Tascam 424 MKI: JHS dichiara una riproduzione storicamente accurata del circuito, con gli amplificatori operazionali originali UPC4570 e NJM4565 e i controlli presenti sul modello di riferimento.
L'obiettivo non è ottenere una distorsione generica. Il pedale cerca la risposta elastica e granulosa che si crea collegando una chitarra direttamente al registratore, con una gamma media marcata e una consistenza che può risultare insieme nostalgica e particolare nel contesto di una pedaliera moderna. Overdrive e distorsione sono previsti; il fuzz e i suoni metal non sono invece il suo campo dichiarato.
Controlli e risposta sonora
Sul pannello si trovano i controlli di volume, Gain 1, Gain 2, bassi e alti. La logica riprende l'interazione fra guadagno dei canali e volume principale del 424 MKI: il risultato cambia in base a come si combinano i due livelli di guadagno e il volume d'uscita. L'equalizzazione permette poi di correggere il bilanciamento, un aspetto utile perché il carattere del pedale può apparire ricco di basse frequenze, soprattutto davanti a un amplificatore.
Le impressioni raccolte confermano una gamma d'uso più ampia della semplice simulazione nostalgica. Con impostazioni moderate si può intervenire sul timbro senza stravolgerlo; aumentando il guadagno si arriva a un overdrive corposo, che alcuni utilizzatori descrivono come pieno senza diventare confuso. Il risultato dipende però dalla catena: usato come preamplificatore diretto verso un'interfaccia audio, è stato apprezzato per la qualità del suono, mentre davanti a un amplificatore può richiedere più lavoro sui bassi.
Rumore e uso con altri strumenti
Come nel registratore che lo ispira, a livelli di guadagno elevati può comparire rumore di fondo. È un compromesso da considerare se si cercano suoni molto saturi o se si usa il pedale in una catena particolarmente sensibile. Le testimonianze non permettono di attribuire il fenomeno a una sola causa: la qualità e la schermatura dell'alimentazione sono state indicate come possibili fattori, ma non costituiscono una soluzione garantita.
Il pedale è stato provato anche con il violino, un impiego per cui trovare un equilibrio soddisfacente può risultare meno immediato. Con un vibrato aggiunto a valle, invece, è possibile avvicinarsi alle oscillazioni irregolari associate al nastro. Sono applicazioni che mostrano la natura caratteristica della 424 Gain Stage: può funzionare come colore distintivo, ma non va considerata una scelta neutra o universale.
Collegamenti e costruzione
L'ingresso e l'uscita per chitarra sono prese mono da 6,35 mm. A queste si aggiunge un'uscita XLR bilanciata, pensata per offrire un collegamento diretto a un impianto dal vivo o a una catena di registrazione. Un interruttore Ground Lift consente di interrompere il collegamento di massa sull'uscita XLR, opzione utile quando si devono gestire ronzii legati ai collegamenti. Il bypass è con buffer; l'attivazione avviene tramite un interruttore a pressione morbida, con indicatore luminoso di funzionamento.
Il contenitore è in metallo e misura 122 × 66 × 41 mm, per un peso di 290 g. L'alimentazione richiede un alimentatore opzionale da 9 V in corrente continua, con connettore cilindrico da 2,1 × 5,5 mm e polo negativo interno. L'alimentatore non è incluso; l'assorbimento dichiarato è di 50 mA. La produzione è negli Stati Uniti.
Giudizio
La JHS Pedals 424 Gain Stage ha senso per chi vuole il timbro del preamplificatore 424 senza dover usare un registratore d'epoca, sia in registrazione domestica sia dal vivo. L'uscita bilanciata amplia le possibilità di collegamento, mentre l'equalizzazione aiuta a gestire una risposta che può risultare troppo carica sulle basse frequenze in alcune configurazioni. Il rumore ai guadagni più alti e la personalità marcata del suono sono aspetti da valutare prima dell'acquisto.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Riproduce con carattere il timbro elastico e nostalgico del registratore multitraccia Tascam 424, utile in studio e dal vivo.
- Convince: +I due controlli di guadagno, il volume e la regolazione di bassi e alti permettono di modellare il suono fino a ottenere una distorsione corposa.
- Convince: +L'uscita XLR bilanciata con interruttore di sollevamento della massa offre una connessione pratica per il palco e lo studio.
- Non convince: −Con regolazioni di guadagno elevate può comparire rumore di fondo, come accadeva anche con il registratore originale.
- Non convince: −La quantità di bassi può risultare eccessiva davanti a un amplificatore, rendendo meno immediata la ricerca dell'equilibrio desiderato.
È il pedale giusto per te?
Prendila se
Ideale per chi cerca il timbro lo-fi del Tascam 424, per chi registra in studio o suona dal vivo con una pedaliera e per chi vuole una distorsione corposa e caratteristica.
Lasciala lì se
Meno indicato per chi vuole un suono di distorsione neutro, privo di rumore anche con molto guadagno, o una risposta contenuta nei bassi davanti a un amplificatore.
RockIndiePop
Va bene soprattutto per: Intermedio
La scheda tecnica
| Overdrive | Si |
|---|---|
| Distorsore | Si |
| Fuzz | No |
| Metallo | No |







