Effetti

Boss XS-100 Poly Shifter

Il Boss XS-100 offre ampie possibilità di cambio d'intonazione, un pedale d'espressione integrato e due effetti per memoria. Ingombro, peso e accesso alle memorie sono i principali compromessi da valutare prima dell'acquisto.

★★★★★ 4,6/5 · 4 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Boss XS-100 Poly Shifter, prova sul campo

Il Boss XS-100 Poly Shifter è un traspositore polifonico con pedale di espressione integrato, display grafico a cristalli liquidi e 30 posizioni di memoria. Dimensioni e peso lo rendono un'unità ingombrante, un aspetto da considerare prima di inserirlo in una pedaliera già affollata.

La sua funzione principale è cambiare l'intonazione mantenendo intelligibili le note e gli accordi. Boss dichiara un nuovo algoritmo con risposta rapida e un'estensione di otto ottave complessive, quattro verso l'alto e quattro verso il basso. È prevista anche la correzione polifonica dell'intonazione, con supporto delle frequenze basse. Nell'esperienza raccolta, però, la latenza non rappresenta un vantaggio netto rispetto alla EHX Pitch Fork: il comportamento è parso comparabile. Chi cerca un traspositore praticamente immediato dovrebbe quindi provare l'unità con il proprio strumento e la propria tecnica.

Pedale integrato e funzioni musicali

Il pedale incorporato offre un controllo preciso dell'intonazione in tempo reale, utile per creare variazioni dinamiche simili a una leva di vibrato. La risposta può essere adattata regolando la curva del pedale. Per chi alterna trasposizioni fisse e movimenti continui, avere il controllo sotto il piede evita di aggiungere subito un pedale di espressione esterno.

Le possibilità non si limitano alla trasposizione tradizionale. La funzione di riaccordatura istantanea permette di cambiare accordatura, mentre la modalità di scordatura crea un effetto di raddoppio. La funzione di trasposizione verso l'alto può essere usata come un capotasto elettronico per modificare la tonalità di un brano. Gli interruttori a pedale esterni possono richiamare due impostazioni, portando a tre il numero di accordature gestibili. Una singola memoria può inoltre contenere due effetti distinti: per esempio, un'ottava sopra controllata dal pedale integrato e un'ottava sotto assegnata all'interruttore inferiore. Questa combinazione è uno dei vantaggi pratici più convincenti.

Memorie e uso durante un concerto

Le 30 memorie consentono di preparare configurazioni diverse per brani o passaggi specifici. I parametri si modificano dal display grafico, con una manopola di selezione e i pulsanti Effect e Memory. Nell'uso descritto, la navigazione nei menu è risultata intuitiva anche senza consultare il manuale, che non era incluso nell'esperienza di prova.

Il richiamo delle memorie, invece, richiede un po' di pratica. Senza un comando esterno dedicato, occorre premere contemporaneamente i due interruttori a pedale, scorrere fino alla memoria desiderata e confermare premendo di nuovo entrambi. Se si preme un solo interruttore per errore, si rischia di cambiare funzione e di dover ripetere la procedura. È una sequenza gestibile una volta imparata, ma meno immediata di quanto ci si aspetti in concerto. Un comando a pedale aggiuntivo può semplificare il cambio delle memorie, a costo di occupare altro spazio e di aumentare la spesa.

C'è anche un dettaglio dell'interfaccia che può creare confusione: quando una memoria viene selezionata e attivata, il suo numero non resta visualizzato. Per chi cambia spesso impostazione sul palco, perdere il riferimento visivo alla memoria attiva è una mancanza concreta.

Collegamenti, costruzione e ingombro

Il pannello offre ingresso, passaggio del segnale e uscita su prese da 6,3 mm, oltre a un'uscita analogica indipendente per il segnale pulito. La presa stereo da 6,3 mm gestisce i collegamenti per gli interruttori esterni e l'espressione. Per il controllo e la comunicazione sono disponibili ingresso e uscita MIDI su prese stereo da 3,5 mm, oltre a una porta USB di tipo C. L'alimentatore da 9 V in corrente continua è incluso; l'assorbimento dichiarato è di 160 mA.

La costruzione è stata giudicata solida e adatta a un impiego impegnativo. La robustezza percepita è un punto a favore, anche se la durata dell'elettronica nel lungo periodo non può essere stabilita da poche settimane di utilizzo. Il formato, definito ingombrante anche da chi ha scelto il pedale dopo aver provato alternative più compatte, resta il principale compromesso fisico.

Verdetto

Il Boss XS-100 Poly Shifter è indicato per chi vuole un controllo d'espressione integrato, ampie possibilità di trasposizione e la flessibilità di associare due effetti alla stessa memoria. Il pedale è preciso, l'interfaccia si impara rapidamente e la costruzione dà un'impressione rassicurante. Di contro, la latenza non è risultata inferiore a quella della Pitch Fork, il richiamo delle memorie senza accessori è macchinoso e l'ingombro pesa sulla pedaliera.

Le note, voce per voce

Suono8,0
Suonabilità7,0
Costruzione e finiture9,0
Versatilità9,0
Elettronica8,0
Rapporto qualità prezzo7,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Pedale di espressione integrato, preciso e regolabile, per controllare il cambio di intonazione in tempo reale.
  • Convince: +Offre due effetti nella stessa memoria e un intervallo di cambio di intonazione di quattro ottave verso l'alto e quattro verso il basso.
  • Convince: +Costruzione robusta, schermo grafico e 30 memorie per organizzare diverse impostazioni.
  • Non convince: −È grande e pesante, quindi occupa molto spazio sulla pedaliera.
  • Non convince: −Richiamare le memorie con i due interruttori richiede una procedura poco immediata; un comando a pedale aggiuntivo può rendere l'operazione più comoda.
  • Non convince: −Un utilizzatore segnala una latenza simile a quella della EHX Pitch Fork.

È il pedale giusto per te?

Prendila se

Ideale per chitarristi che usano spesso cambi d'intonazione, vogliono un pedale d'espressione integrato o necessitano di più impostazioni per i concerti. Indicato anche per chi desidera combinare due effetti in una memoria.

Lasciala lì se

Non è adatto a chi ha poco spazio o vuole contenere il peso della pedaliera. Può risultare scomodo per chi deve richiamare rapidamente le memorie senza aggiungere un comando a pedale.

RockMetalFunk

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La scheda tecnica

La scheda tecnica
Tipo di effettoPitchshifter
Controllimanopola di selezione
PulsantiEffect, Memory
InterruttoreEffect, Tune Down
Ledeffetto attivo, Tune Down, Exp.
DisplayLCD
Footswitchbypass
Ingressojack da 6,3 mm
Thrujack da 6,3 mm
Uscitajack da 6,3 mm
Ctl 1/2/expjack stereo da 6,3 mm
Ingresso/uscita midi2 jack stereo da 3,5 mm
Collegamento per l'alimentatorepresa a spina cava da 5,5 x 2,1 mm e polo negativo interno
Assorbimento di corrente160 mA

In due righe

Il Boss XS-100 è adatto a chi vuole controllare cambi d'intonazione ampi e regolabili senza aggiungere un pedale d'espressione separato. Le 30 memorie e la possibilità di combinare due effetti ampliano le opzioni per l'uso dal vivo. La struttura viene giudicata robusta, ma il formato è impegnativo e la selezione delle memorie può risultare macchinosa. La latenza, secondo un utilizzatore, non è un miglioramento rispetto alla EHX Pitch Fork.

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