Effetti

Zoom MS-70CDR+

Il Zoom MS-70CDR+ offre una raccolta molto ampia di effetti stereo in un pedale compatto, con un rapporto tra dotazione e prezzo particolarmente interessante. Richiede un po' di pratica per organizzare le memorie e non sostituisce un pedale di distorsione.

★★★★★ 4,6/5 · 41 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Un multieffetto compatto per chitarra, basso e sintetizzatori

La Zoom MS-70CDR+ riunisce modulazioni, ritardi, riverberi e altre elaborazioni in un pedale singolo, con ingressi e uscite stereo.

La dotazione comprende oltre 140 effetti per chitarra e basso, fra cui chorus, flanger, tremolo, ritardi e riverberi. Sono disponibili anche effetti dinamici e di filtro, oltre a un accordatore integrato. La scheda tecnica dichiara la modellazione di amplificatori, mentre non è previsto un generatore di ritmi. La selezione è ampia, ma la MS-70CDR+ non comprende effetti di distorsione: chi cerca soprattutto saturazioni dovrà affiancarle un altro pedale.

Suono e flessibilità della catena

Si possono combinare fino a sei effetti contemporaneamente e salvarli in 100 posizioni di memoria, delle quali 80 contengono impostazioni predefinite. Questa struttura consente di preparare configurazioni diverse per brani, strumenti o momenti di un'esecuzione. Il circuito analogico è progettato per ridurre al minimo il deterioramento del segnale; diversi utilizzatori rilevano un suono pulito e apprezzano in particolare riverberi, ritardi e modulazioni. Anche i compressori ricevono valutazioni positive.

Gli ingressi e le uscite sono stereo, con due prese da 6,3 mm per ciascun lato. La gestione stereo rende il pedale interessante anche con tastiere e sintetizzatori, oltre che con chitarra e basso. Chorus e ritardi possono sfruttare il collegamento a due canali, offrendo più spazio al suono rispetto a una catena monofonica. La qualità è convincente per la fascia di prezzo, pur senza sostituire necessariamente unità dedicate di fascia superiore in ogni situazione.

La versatilità ha un limite pratico: non tutti gli effetti presenti sono pensati per un utilizzo stereofonico e il risultato dipende dalla combinazione scelta. Inoltre, la ricchezza del catalogo può disorientare all'inizio. La MS-70CDR+ dà il meglio quando si dedica tempo a provare le singole elaborazioni e a costruire con calma le proprie memorie, invece di aspettarsi una selezione immediata e intuitiva di ogni suono.

Comandi e uso sul palco

L'interfaccia è stata aggiornata rispetto al modello precedente. La retroilluminazione dello schermo LCD cambia colore in base alla famiglia di effetti selezionata: a colpo d'occhio si capisce se si sta intervenendo su un riverbero, un ritardo o una modulazione. Quattro tasti direzionali, indicati da Zoom come Cross Key, permettono di scorrere le memorie e le opzioni con il piede. Le manopole consentono di modificare i parametri direttamente sul pedale, come avviene su un effetto singolo.

La navigazione è più agevole di quanto ci si potrebbe aspettare da un dispositivo così denso di funzioni, ma serve un periodo di familiarizzazione. Il manuale aiuta a capire i menu e le modalità di richiamo. Anche la gestione degli effetti attivi richiede attenzione: quando una memoria ne contiene diversi, l'interruttore centrale non li spegne tutti insieme. Si seleziona l'effetto da disattivare, oppure si preparano memorie separate per passare rapidamente da una combinazione all'altra. Per un'esecuzione dal vivo, è utile programmare in anticipo le configurazioni e provarne il richiamo con il piede.

Le dimensioni ridotte comportano manopole piccole, che possono risultare scomode durante regolazioni rapide. Alcuni utilizzatori trovano i comandi di navigazione meno adatti a essere premuti con precisione sul palco. La selezione e la conferma richiedono un po' di pratica; chi vuole interventi immediati su singoli effetti potrebbe preferire una pedaliera tradizionale con unità separate. Al contrario, il passaggio fra memorie preparate in precedenza riduce il numero di pressioni e può semplificare la gestione di più suoni.

Collegamenti e alimentazione

La porta USB-C 2.0 permette il collegamento a un computer e la compatibilità MIDI tramite USB. Non c'è una presa per cuffie né un'uscita di linea dedicata. L'adattatore di rete non è incluso: occorre un alimentatore opzionale da 9 V in corrente continua, 500 mA, con polo negativo centrale. In alternativa, il pedale funziona con due batterie AA alcaline, al litio o ricaricabili al nichel-metallo idruro, per un'autonomia dichiarata di circa cinque-sette ore.

È possibile alimentarlo anche tramite USB-C, usando un collegamento adatto. La presa dell'alimentatore è piuttosto incassata, perciò conviene controllare che il connettore del proprio cavo abbia la forma corretta. La connettività MIDI amplia le possibilità di controllo, ma la gestione delle memorie dall'esterno può richiedere accessori e una configurazione specifica. Non è prevista una semplice applicazione gratuita per computer con cui organizzare le impostazioni: chi desidera intervenire su molte memorie dovrebbe verificare prima quale procedura sia disponibile per il proprio dispositivo.

Verdetto

La Zoom MS-70CDR+ è una scelta solida per chi cerca riverberi, ritardi e modulazioni in poco spazio, con la possibilità di salvare configurazioni complesse e collegare strumenti in stereo. La qualità sonora e la quantità di effetti sono i suoi punti forti, anche nell'uso con sintetizzatori. Per sfruttarla occorre però dedicare tempo alla programmazione e imparare la logica dei comandi. Il richiamo delle memorie è pratico una volta preparato, mentre le modifiche al volo e le regolazioni fini risultano meno immediate.

Le note, voce per voce

Suono8,0
Suonabilità7,0
Costruzione e finiture8,0
Versatilità9,0
Elettronica7,0
Rapporto qualità prezzo9,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Ampia scelta di effetti di modulazione, ritardo, riverbero e dinamica, con fino a sei effetti utilizzabili contemporaneamente.
  • Convince: +Ingresso e uscita stereo, memorie per salvare i propri suoni e richiamo delle memorie tramite i comandi a pedale.
  • Convince: +Dimensioni contenute, alimentazione a pile AA e collegamento USB-C, caratteristiche apprezzate con chitarre e sintetizzatori.
  • Convince: +Interfaccia rinnovata con colori che distinguono le famiglie di effetti e qualità sonora giudicata spesso molto buona.
  • Non convince: −La quantità di funzioni può rendere inizialmente meno immediata la navigazione e la creazione delle memorie.
  • Non convince: −Manopole e comandi sono piccoli; l'applicazione di modifica citata dagli utenti ha limiti di disponibilità e collegamento.
  • Non convince: −L'alimentatore non è incluso e alcuni utenti segnalano difficoltà con connettori di alimentazione angolati.
  • Non convince: −Non include effetti di distorsione; alcuni utenti riferiscono inoltre lieve perdita sonora o rumore in determinate configurazioni.

È il pedale giusto per te?

Prendila se

Ideale per chitarristi e musicisti che usano sintetizzatori e desiderano molti effetti in poco spazio. Particolarmente indicato per chi vuole costruire e richiamare combinazioni di modulazione, ritardo e riverbero.

Lasciala lì se

Non è la scelta giusta per chi cerca distorsioni integrate o vuole modificare rapidamente ogni parametro durante l'esecuzione. Può risultare scomodo per chi preferisce comandi grandi e accesso immediato a effetti separati.

RockAmbientElettronicaJazz

Va bene soprattutto per: Intermedio

La scheda tecnica

La scheda tecnica
TipoPedale singolo
Modeling ampliSi
Drum-computerNo
Incl. accordatoreSi
Pedale d'espressioneNo
Connessione usbSi
Jack per cuffieNo
Interfaccia midiSi
Uscita di lineaNo
Funzionamento a batteriaSi
Incl. alimentazioneNo

In due righe

La ricchezza di effetti, la possibilità di combinarne fino a sei e la gestione stereo rendono questo modello adatto sia alla chitarra sia ai sintetizzatori. La qualità sonora riceve giudizi generalmente positivi, anche se alcuni utenti segnalano limiti in specifiche configurazioni e una lieve alterazione del segnale. I comandi compatti e la navigazione nelle numerose funzioni richiedono familiarità, soprattutto per preparare i suoni prima di un'esibizione.

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