Amplificatori
Yamaha THR5A
Il Yamaha THR5A è un amplificatore da tavolo compatto che valorizza chitarre acustiche, ukulele e altri strumenti con pickup grazie a simulazioni microfoniche ed effetti ben riusciti. È indicato per esercitarsi, suonare a volume contenuto e registrare, ma non per ottenere bassi profondi o un volume da palco senza amplificazione aggiuntiva.
★★★★★ 4,7/5 · 106 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Un amplificatore da scrivania con una vocazione precisa
Il Yamaha THR5A è un amplificatore compatto pensato soprattutto per chitarre acustiche amplificate. La sua impostazione si distingue da quella di un semplice piccolo amplificatore da esercizio: il trattamento del segnale mira a rendere più gradevole e modellabile il suono del trasduttore dello strumento. Nella prova, il risultato convince con chitarre classiche, acustiche a corde metalliche e modelli silenziosi; diversi musicisti lo usano anche con ukulele, violino elettrico e mandolino.
La potenza dichiarata è di 10 W, distribuita su due amplificatori da 5 W e due altoparlanti da 8 cm. Questa configurazione stereo contribuisce a dare al suono una spazialità notevole rispetto alle dimensioni dell'apparecchio. In casa il volume è generalmente adeguato per esercitarsi e suonare in una stanza, mentre con un piccolo gruppo può bastare se gli altri strumenti non coprono la chitarra. Non è però un sistema per ottenere bassi profondi o livelli elevati senza compromessi: aumentando molto il volume, soprattutto con le frequenze basse, gli altoparlanti possono comprimere il suono o distorcere.
Simulazioni e controlli
Il selettore offre cinque impostazioni: Condensatore, Dinamico, Valvola, Nylon ed Eg Cln. Le prime quattro permettono di variare il carattere del suono acustico, mentre Nylon è apprezzata con le chitarre a corde di nylon. Eg Cln offre una risposta pulita, utilizzabile anche con una chitarra elettrica, pur senza sostituire un amplificatore progettato specificamente per quest'ultima.
Un controllo di miscelazione regola il rapporto tra il segnale diretto del trasduttore e la simulazione microfonica. È una funzione utile, non un semplice cambio di equalizzazione: consente di mantenere una parte dell'attacco del piezo e aggiungere una componente più morbida e simile a una ripresa con microfono. Il controllo del tono aiuta a smussare strumenti troppo brillanti. Per chi suona una chitarra silenziosa, un'impostazione sensata può essere usare il segnale diretto e ridurre gli effetti, così da non sovrapporre ulteriore ambiente a quello già prodotto dallo strumento.
Gli effetti includono compressione, modulazioni, ritardo e riverberi di tipo sala e molla. Sul pannello si regolano le funzioni principali; il software THR Editor rende accessibili ulteriori parametri ed effetti, tra cui flanger, sfasatore e tremolo. Sono presenti anche un accordatore cromatico e la possibilità di battere il tempo per sincronizzare alcuni effetti. Il riverbero è uno dei punti più apprezzati nelle prove, mentre ritardo e modulazioni richiedono un dosaggio attento per non coprire l'attacco dello strumento.
Collegamenti, registrazione e limiti pratici
Il THR5A dispone di ingresso per lo strumento, ingresso ausiliario stereo, uscita cuffie e collegamento USB. Quest'ultimo permette di usare l'amplificatore come interfaccia audio per registrare o riprodurre materiale dal computer. Sono inclusi un cavo USB, un cavo stereo mini-jack, l'alimentatore e una licenza per scaricare Cubase AI. Non è presente un'uscita dedicata per il collegamento diretto al mixer o a monitor esterni: l'uscita cuffie può essere adattata a questo scopo, ma non equivale a una vera uscita di linea bilanciata.
L'ingresso ausiliario è comodo per accompagnamenti e basi musicali, ma il suo livello non ha un controllo dedicato sul pannello. Anche l'uso con cuffie va considerato per quello che è: permette di esercitarsi in silenzio, ma il dispositivo non offre un'uscita microfonica e non è pensato per collegare un microfono vocale. Via USB si possono intervenire sui parametri dal computer; tuttavia, questo modello non salva i preset modificati nella memoria interna. Chi cambia spesso strumento o regolazioni dovrà quindi annotare le impostazioni o ripeterle.
Trasporto e funzionamento a batterie
Le dimensioni sono 271 x 120 x 167 mm. Il peso è riportato in modo discordante nei dati disponibili, con valori di 2 e 2,8 kg: in ogni caso resta un apparecchio facilmente trasportabile rispetto a un amplificatore acustico tradizionale. Può funzionare con alimentatore o batterie. Non è dichiarata una durata ufficiale della batteria; le testimonianze d'uso variano in base alle pile e al volume, quindi è prudente portare ricambi per le sessioni all'aperto. Non sono presenti Bluetooth, collegamento per altoparlanti esterni o ingresso per comando a pedale.
Verdetto
Il Yamaha THR5A dà il meglio in casa, in viaggio e nelle registrazioni di brani acustici. La combinazione di simulazioni microfoniche, miscelazione del segnale diretto, riverbero e formato ridotto offre possibilità concrete per valorizzare chitarre e altri strumenti acustici amplificati. Va scelto con aspettative proporzionate: i due altoparlanti non garantiscono bassi corposi ad alto volume, mancano un'uscita dedicata per il mixer e la memoria dei preset.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Suono ricco e convincente con chitarre acustiche, soprattutto con corde di nylon; le simulazioni microfoniche e il controllo di miscelazione aiutano a ridurre il carattere piezoelettrico.
- Convince: +Riverbero, compressore e modulazioni offrono possibilità sonore utili per esercitarsi e registrare.
- Convince: +Compatto, leggero e utilizzabile con pile oppure alimentatore, è facile da trasportare.
- Convince: +La connessione USB consente di usarlo come interfaccia audio; sono presenti anche ingresso ausiliario e uscita cuffie.
- Convince: +Costruzione solida, comandi immediati e accordatore cromatico integrato.
- Non convince: −I due altoparlanti da 8 cm hanno limiti evidenti sulle basse frequenze: aumentando il volume può comparire distorsione.
- Non convince: −Non dispone di uscita dedicata, ingresso microfonico, connessione senza fili né memorie per salvare le regolazioni; il livello dell'ingresso ausiliario è poco pratico da gestire.
È l'amplificatore giusto per te?
Prendila se
Ideale per chi suona chitarra acustica, ukulele o strumenti acustici con pickup e cerca un suono curato in casa. Adatto anche a chi vuole esercitarsi in cuffia, registrare tramite USB o portare con sé un amplificatore leggero.
Lasciala lì se
Non è indicato per chi ha bisogno di bassi profondi, elevata pressione sonora o prestazioni costanti in un gruppo con batteria. Da evitare se sono indispensabili un ingresso microfonico, un'uscita dedicata o memorie per richiamare le regolazioni.
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La scheda tecnica
| Potenza in w | 10 W |
|---|---|
| Slot di memoria | 5 |
| Hall | Si |
| Processore d'effetti | Si |
| Loop di effetti esterni | No |
| Bluetooth | No |
| Ingresso di linea | Si |
| Uscita di registrazione | No |
| Interfaccia midi | No |
| Connessione per speaker esterno | No |
| Jack per cuffie | Si |
| Connettore del footswitch | No |
| Footswitch incluso | No |
| Peso in kg | 2,8 kg |







