Effetti

Tsakalis AudioWorks Room #40 Overdrive

La Room #40 offre due caratteri britannici classici, con una risposta dinamica e una regolazione profonda. Per ottenere il meglio serve pazienza e spesso un amplificatore già in saturazione.

★★★★★ 4,8/5 · 16 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Un overdrive per sonorità britanniche

La Tsakalis AudioWorks Room #40 Overdrive è un pedale analogico pensato per ricreare la risposta e il carattere di alcuni amplificatori britannici a pila. La dotazione comprende un solo pedale; l'alimentatore non è incluso. La categoria è quella dell'overdrive: non è un distorsore, un fuzz o un pedale dedicato al metal.

Il progetto mette a disposizione due circuiti selezionabili, contrassegnati 19 e 22. Le denominazioni richiamano due famiglie di suono distinte, una più vicina al Plexi, l'altra agli amplificatori JMP e JCM 800. Non si tratta di due semplici impostazioni di guadagno: cambiano il modo in cui i controlli di volume intervengono sul timbro e sulla risposta. Chi cerca una base per sonorità rock classiche e hard rock trova quindi due impostazioni con personalità riconoscibili.

Controlli e risposta al tocco

I controlli sul pannello sono Vol I, Vol II, Variac, Master, Presence, Bass, Middle e Treble. Un piccolo trimmer interno regola il Gain Boost. I due volumi sono il fulcro del progetto: secondo le impressioni raccolte, nel circuito 19 possono aggiungere brillantezza al segnale, mentre nel 22 contribuiscono a dare più ricchezza alle basse frequenze e alle medio-basse. Il controllo Variac completa la regolazione del carattere e della sensazione sotto le dita.

L'equalizzazione a tre bande è descritta come simile a quella di un amplificatore: utile per adattare il pedale alla chitarra e all'amplificatore, ma non estrema. La manopola Presence, invece, può accentuare sensibilmente le alte frequenze. I controlli reagiscono con precisione, e proprio questa sensibilità richiede un po' di pazienza. Partire con tutte le manopole a metà non garantisce un risultato convincente; conviene regolare ogni parametro ascoltando come interagisce con il proprio amplificatore.

Le prove riferite mostrano un suono definito, con buon attacco del plettro e separazione delle note. La Room #40 dà il meglio nell'area del guadagno medio, dal suono pulito e brillante con appena un po' di grinta fino alla distorsione adatta all'hard rock. Il guadagno disponibile non è da metal spinto. Alcuni utilizzatori hanno ottenuto risultati migliori collegandola a un amplificatore già leggermente saturo, oppure aggiungendo un altro overdrive prima del pedale. Con un amplificatore molto pulito e poco spinto, può mancare corpo; impostazioni e risultati dipendono in modo marcato dall'amplificatore e dalla simulazione di cassa impiegata.

Uso pratico e collegamenti

L'interruttore 19/22 seleziona il circuito. Due interruttori a pedale comandano l'attivazione dell'effetto e il Gain Boost; i relativi LED indicano lo stato. Il potenziamento aggiunge un po' di guadagno e compressione, ma non è pensato come un aumento netto di volume per gli assoli. La quantità dell'effetto può variare secondo le impostazioni, e qualcuno preferisce lasciarlo disattivato per conservare maggiore chiarezza.

L'ingresso e l'uscita sono prese jack da 6,3 mm. Il collegamento di alimentazione accetta una spina cilindrica da 5,5 x 2,1 mm, con negativo al centro. Il pedale funziona con alimentazione continua a 9 V e assorbe 30 mA; il produttore consiglia un alimentatore acquistabile separatamente. La commutazione in esclusione mantiene il segnale diretto quando l'effetto è spento. Le dimensioni sono 73 x 123 x 55 mm. La costruzione è artigianale, realizzata in Grecia.

Il verdetto

La Room #40 convince per la varietà dei due circuiti e per la possibilità di modellare il timbro attraverso i volumi, l'equalizzazione e il Variac. Le testimonianze descrivono una risposta espressiva e una buona definizione, con suoni che possono ricordare un Plexi o un JCM 800 senza richiedere necessariamente un amplificatore di quelle famiglie. Non aspettatevi però di ottenere tutto in pochi secondi: serve tempo per trovare l'equilibrio, e l'amplificatore collegato incide parecchio sul risultato.

Il Gain Boost è un'aggiunta moderata, non un sostituto di un vero potenziamento per i soli. Inoltre, è stata segnalata una differenza di timbro tra due esemplari, con uno giudicato più aspro sulle alte frequenze. È un riscontro isolato, non sufficiente per stabilire un problema generale, ma suggerisce di verificare il pedale ricevuto e provarlo con attenzione. Per chi vuole sonorità rock britanniche a guadagno medio e accetta di lavorare sui controlli, la Tsakalis AudioWorks Room #40 è una proposta ricca di possibilità. Chi cerca molto guadagno immediato o una regolazione semplice potrebbe preferire un modello diverso.

Le note, voce per voce

Suono9,0
Suonabilità8,0
Costruzione e finiture8,0
Versatilità8,0
Elettronica8,0
Rapporto qualità prezzo8,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Due modalità distinte, ispirate ai suoni Plexi e JCM 800, con controlli separati per modellare il carattere del suono.
  • Convince: +Risposta dinamica e definizione delle note apprezzate, con una gamma efficace di saturazioni da medie a sostenute.
  • Convince: +Equalizzazione a tre bande, controllo di presenza e variac per adattare il suono all'amplificatore.
  • Convince: +Costruzione artigianale greca, commutazione silenziosa a vero bypass e dimensioni compatte.
  • Non convince: −Richiede tempo e pazienza per trovare la regolazione giusta; può rendere al meglio con l'amplificatore già spinto.
  • Non convince: −La riserva di guadagno e corpo non basta per sonorità metal ad alto guadagno; il potenziometro di aumento del guadagno non è un vero aumento di volume.
  • Non convince: −Alcuni utenti segnalano manopole piccole e una possibile variabilità tra esemplari.

È il pedale giusto per te?

Prendila se

Ideale per chitarristi rock e hard rock, per chi cerca sonorità ispirate ai modelli Plexi e JCM 800 e per chi ama regolare a fondo il proprio suono. Adatta anche a chi vuole sfruttare un amplificatore già leggermente in saturazione.

Lasciala lì se

Non indicata per chi cerca una distorsione metal ad alto guadagno o un aumento di volume deciso per gli assoli. Può deludere chi desidera un risultato immediato senza sperimentare con le regolazioni o chi usa soltanto amplificatori molto puliti.

RockHard rockBlues rock

Va bene soprattutto per: Intermedio

La scheda tecnica

La scheda tecnica
OverdriveSi
DistorsoreNo
FuzzNo
MetalloNo

In due righe

È una scelta convincente per chi cerca suoni ispirati ai modelli Plexi e JCM 800, con controlli che permettono di intervenire in modo marcato sul timbro. Le due modalità sono ben differenziate e la definizione delle note è uno dei suoi punti di forza. Non è pensata per il metal ad alto guadagno e può richiedere di spingere l'amplificatore o abbinarla a un altro pedale di saturazione. Nel complesso, è un pedale riuscito per il rock e le saturazioni di intensità media, a patto di dedicare tempo alla regolazione.

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