Chitarre elettriche
Stanford CR Fatboy Golden Eye 95
La Stanford CR Fatboy Golden Eye 95 colpisce per finitura e dotazione, ma le recensioni segnalano un problema importante: i pickup P90 possono risultare troppo deboli e distanti dalle corde. Prima dell'acquisto è prudente verificare il livello d'uscita dello strumento.
★★☆☆☆ 2,5/5 · 2 recensioni dei clienti · 5 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Stanford CR Fatboy Golden Eye 95: recensione
La Stanford CR Fatboy Golden Eye 95 è una chitarra elettrica della serie Crossroads, a cassa con spalla singola e sagoma ispirata alla ES-175. La scheda riporta un corpo in acero laminato e mogano massello, con top in acero, manico in mogano e tastiera in palissandro.
Le specifiche suggeriscono una chitarra di impostazione tradizionale. La scala misura 630 mm, il capotasto è largo 42,8 mm e il profilo del manico è a C. La tastiera ha raggio di 12 pollici e presenta 20 tasti Medium Jumbo, cioè di misura media e larga, oltre a intarsi a blocco diviso in madreperla. Il capotasto è in osso. La verniciatura è alla nitrocellulosa, mentre il colore è indicato come dorato invecchiato.
Costruzione e suonabilità
Le valutazioni raccolte sulla finitura sono positive. Vernice, legature e meccaniche vengono descritte come curate e prive di difetti evidenti; anche le meccaniche funzionano correttamente. Il manico è stato giudicato molto piacevole da suonare. Per chi cerca una chitarra con una sagoma classica e una scala corta, questi elementi rappresentano un buon punto di partenza. La custodia rigida fornita in dotazione è un'aggiunta concreta, soprattutto per proteggere uno strumento di questo tipo durante il trasporto.
La configurazione prevede un ponte regolabile con base in palissandro e una cordiera fissa. Non è presente un tremolo. Le meccaniche sono del tipo a tulipano, nello stile Kluson. I controlli comprendono due regolazioni del volume e due del tono, una disposizione utile per intervenire separatamente sui due microfoni. La chitarra viene fornita con corde D'Addario EXL110, calibro.010-.046.
Il problema riscontrato con i microfoni
Il punto critico delle prove sul campo riguarda il suono amplificato. Entrambi i microfoni P90, montati a orecchie, sono stati descritti come deboli, spenti e poco potenti. Un'altra testimonianza riferisce un livello talmente basso da rendere difficile sentire lo strumento attraverso l'amplificatore. Il problema è stato attribuito alla distanza eccessiva tra i microfoni e le corde: la curvatura del top e l'altezza dei supporti lascerebbero i P90 troppo lontani, senza una regolazione verticale sufficiente.
Su altri strumenti con impostazione simile, come alcuni modelli Peerless, Gibson ed Epiphone citati da chi ha effettuato la prova, sono presenti cornici di legno che riducono la distanza tra microfoni e corde. Sulla Stanford, invece, svitare ulteriormente le viti polari non ha dato risultati apprezzabili. È stato valutato anche l'inserimento di spessori sotto i microfoni, ma l'altezza ottenibile non sarebbe stata sufficiente e sarebbe stato necessario intervenire anche sul battipenna, che poggia sulle estremità inferiori dei supporti.
Verdetto
La CR Fatboy Golden Eye 95 colpisce per la qualità percepita della finitura e per un manico descritto come comodo. Sagoma, materiali, scala e dotazione la rendono interessante per chi desidera una chitarra ispirata agli strumenti a cassa usati nel rockabilly. Tuttavia, il suono amplificato è il requisito centrale di una chitarra elettrica e i riscontri disponibili segnalano una criticità sostanziale proprio in quest'area.
Non è possibile stabilire dai soli resoconti se il livello basso dipenda da microfoni difettosi sul singolo esemplare o da un problema di progetto legato alla loro distanza dalle corde. In entrambi i casi, la conseguenza pratica è chiara: prima dell'acquisto conviene provare lo strumento collegato a un amplificatore e verificare volume, risposta e possibilità di regolazione dei P90. Chi non può farlo dovrebbe considerare con attenzione i resoconti, soprattutto se cerca un suono deciso e presente senza modifiche successive. La costruzione esterna convince, ma il dubbio sui microfoni pesa sulla valutazione complessiva.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Finitura, verniciatura, bordi decorativi e meccaniche sono descritti come curati e privi di difetti.
- Convince: +Il manico con profilo a C, tastiera dal raggio di 12 pollici e tasti medio grandi offre una configurazione potenzialmente comoda.
- Convince: +La custodia rigida è inclusa.
- Non convince: −Le recensioni segnalano un suono molto debole, opaco e a basso volume dai due pickup P90.
- Non convince: −La distanza dei pickup dalle corde e l'impossibilità di regolarne l'altezza sono indicate come possibili limiti di progettazione.
È la chitarra giusta per te?
Prendila se
Adatta a chi cerca una chitarra dorata ispirata al modello ES-295, apprezza una finitura curata e desidera una custodia rigida inclusa. Può interessare chi è disposto a provarla di persona e a valutare con attenzione la resa dei pickup.
Lasciala lì se
Sconsigliata a chi vuole pickup P90 con uscita sicuramente potente o facilmente regolabile in altezza. Non è l'opzione più prudente per chi non può provarla prima dell'acquisto e considera il suono amplificato il criterio principale.
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La scheda tecnica
| Colore | Dorato |
|---|---|
| Corpo | Acero |
| Top | Acero |
| Manico | Mogano |
| Tastiera | Palissandro |
| Tasti | 20 |
| Scalatura | 630 mm |
| Sistema di pickups | P90, P90 |
| Tremolo | Nessuno |
| Incl. custodia rigida | Si |
| Incl. custodia morbida | No |







