Effetti
Old Blood Noise Endeavors Parting Green
Parting Green è un pedale creativo che intreccia ritardi, riverberi, modulazioni e frammentazioni imprevedibili in paesaggi sonori articolati. Richiede un po' di pratica e ha una timbrica dichiaratamente digitale, ma offre molte possibilità di controllo e una costruzione curata.
★★★★★ 5/5 · 1 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Un pedale che cambia le regole del gioco
Il Parting Green di Old Blood Noise Endeavors nasce dalla collaborazione con la musicista sperimentale Emily Hopkins. La sua identità sonora è difficile da ricondurre a un singolo effetto: ritardi e riverberi casuali convivono con modulazioni, degradazione del segnale e variazioni imprevedibili del clock. Il risultato può ricordare, a seconda delle impostazioni, un tremolo, un vibrato, un riverbero frammentato o una trama digitale densa e mobile.
Il punto interessante è che queste componenti non si comportano come blocchi indipendenti. I parametri interagiscono e costruiscono un suono in continua evoluzione, capace di passare da frammenti riconoscibili a nuvole sonore più compatte. In prova, l'impressione è quella di una scena onirica: gli elementi cambiano forma senza perdere del tutto una coerenza interna. Non è un effetto da usare soltanto per aggiungere una coda a una chitarra; può diventare il centro della composizione.
Controlli e interazione
Sul pannello sono presenti dieci manopole: velocità, profondità, probabilità, fusione, forma, dissolvenza, frammentazione, modulazione o tempo, filtro e miscela. Tre pulsanti selezionano il tipo di modulazione, il tipo di filtro e la modalità di miscelazione. Il selettore a pedale gestisce il bypass, mentre un LED segnala l'attivazione.
La quantità di controlli lascia spazio a regolazioni sottili, ma richiede un periodo iniziale di familiarizzazione. Le manopole si influenzano reciprocamente, perciò cambiare un valore può modificare il carattere generale del suono più di quanto ci si aspetti. Dopo aver compreso le relazioni tra i parametri, però, è possibile intervenire con maggiore intenzionalità e ritrovare a orecchio le impostazioni desiderate. Filtro e miscela aiutano a collocare l'effetto nel contesto, ma conviene procedere con attenzione: piccoli spostamenti possono cambiare sensibilmente densità e presenza.
La regolazione tramite pedale d'espressione è assegnabile a ciascun controllo. È una possibilità utile per trasformare gradualmente un suono durante l'esecuzione, invece di limitarsi a scegliere un'impostazione fissa. Il controllo MIDI comprende tutte le funzioni del pedale e offre ingresso e uscita di clock MIDI per la sincronizzazione esterna. Per chi lavora con sequenziatori o altre apparecchiature, questa integrazione amplia le possibilità di coordinamento ritmico.
Risultato sonoro e contesti d'uso
Il carattere del Parting Green è spiccatamente digitale. La definizione non indica un difetto: descrive una grana evidente, coerente con le funzioni di degradazione e con la manipolazione casuale del clock. Chi cerca una ripetizione analogica discreta potrebbe preferire un effetto più tradizionale, o miscelare il Parting Green in parallelo al segnale originale. In un impiego creativo, invece, quella componente digitale contribuisce alla personalità del pedale.
Con la chitarra elettrica può produrre trame ampie e irregolari, adatte a introdurre momenti atmosferici in un arrangiamento rock o a costruire parti meno convenzionali. La collaborazione con Hopkins suggerisce anche l'uso con arpa e sintetizzatori, ambiti in cui le trasformazioni del segnale possono diventare materiale compositivo. Il pedale non impone un solo stile, ma invita a esplorare combinazioni che sfuggono alle categorie usuali di ritardo e riverbero.
La sua complessità comporta una scelta pratica: richiede tempo per essere padroneggiato. Chi desidera un effetto immediato, con una funzione principale e poche regolazioni, potrebbe trovarlo dispersivo. Per chi è disposto a sperimentare, il rapporto tra i controlli offre invece un ampio terreno di ricerca. Una volta trovate le impostazioni convincenti, il suono può essere integrato con precisione usando filtro, miscela e controllo d'espressione.
Connessioni, alimentazione e costruzione
Gli ingressi e le uscite audio sono su prese da 6,3 mm con collegamento mono o stereo. Per il MIDI sono presenti due prese da 3,5 mm nel formato A, una per l'ingresso e una per l'uscita. La porta USB-C completa le connessioni. Il circuito consente di scegliere tra bypass con mantenimento delle code e bypass reale.
Il pedale richiede un alimentatore da 9 V in corrente continua, con polo negativo interno e presa da 5,5 x 2,1 mm. L'assorbimento è di 350 mA; l'alimentatore è venduto separatamente. Le dimensioni sono 108 x 126 x 69 mm e il peso è di 454 g. La finitura verde e la realizzazione risultano curate, mentre il formato richiede uno spazio dedicato sulla pedaliera, soprattutto se si intende sfruttare le connessioni stereo e MIDI.
Verdetto
Old Blood Noise Endeavors Parting Green è un pedale per chi vuole andare oltre le consuete ripetizioni e code ambientali. La combinazione di eventi casuali, modulazione e degradazione genera suoni riconoscibili ma difficili da ridurre a una formula. Serve pazienza per imparare come reagiscono i controlli, e il timbro digitale non sarà adatto a ogni configurazione. In cambio, offre ampie possibilità d'intervento, assegnazioni d'espressione e un controllo MIDI completo. È una scelta mirata per chi cerca paesaggi sonori mobili e vuole trattare l'effetto come una voce autonoma dello strumento.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Tavolozza sonora originale, tra ritardi casuali, riverbero, modulazione, frammentazione e degradazione del suono.
- Convince: +I parametri interagiscono in modo ricco, ma dopo un breve periodo di apprendimento permettono di creare e riprodurre suoni complessi.
- Convince: +Ampie possibilità di controllo tramite pedale di espressione e MIDI, con sincronizzazione esterna.
- Convince: +Costruzione e finiture giudicate di alta qualità dall'autore della recensione.
- Non convince: −Richiede tempo per comprendere le interazioni tra i controlli e impostare con precisione il suono.
- Non convince: −La timbrica può risultare digitale a chi predilige il calore del suono analogico.
È il pedale giusto per te?
Prendila se
Ideale per chi compone musica sperimentale, per chitarristi che vogliono creare momenti psichedelici e per chi apprezza controlli MIDI ed espressione. Adatto anche a chi è disposto a dedicare tempo alla ricerca del proprio suono.
Lasciala lì se
Non è indicato per chi desidera effetti convenzionali, immediati e facili da regolare. Può deludere chi cerca una timbrica analogica calda o vuole mantenere il segnale il più possibile tradizionale.
RockMusica psichedelicaMusica sperimentale
Va bene soprattutto per: Intermedio
La scheda tecnica
| Tipo di effetto | Glitch Delay/Reverb Crushing Modulation |
|---|---|
| Controlli | Rate, Depth, Chance, Smear, Shape, Dissolve, Glitch, Mod/Time, Filter, Mix |
| Pulsanti | Modulation Type, Filter Type, Mix Type |
| Led di stato | acceso |
| Footswitch | bypass |
| Ingresso mono/stereo | jack stereo da 6,3 mm |
| Uscita mono/stereo | jack stereo da 6,3 mm |
| Ingresso e uscita midi | 2 jack stereo MIDI-A da 3,5 mm |
| Collegamento per l'alimentatore | presa a spina cava da 5,5 x 2,1 mm e polo negativo interno |
| Assorbimento di corrente | 350 mA |
| Dimensioni | (L x P x A): 108 x 126 x 69 mm |
| Peso | 454 g |
| Colore | verde |







