Effetti

MXR M290 Phase 95

MXR M290 Phase 95 concentra quattro varianti di phaser classiche in un pedale molto compatto, con controlli immediati e un suono convincente. La dotazione essenziale limita le regolazioni fini, ma è una scelta efficace per chi vuole alternare rapidamente effetti delicati e più marcati.

★★★★★ 4,8/5 · 31 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Due circuiti MXR, un solo pedale

Il MXR M290 Phase 95 raccoglie in un formato compatto le sonorità dei circuiti Phase 45 e Phase 90. La differenza principale tra i due riguarda il numero di stadi: due per il Phase 45, quattro per il Phase 90. Un selettore permette di passare dall'uno all'altro, mentre un secondo interruttore inserisce la modalità Script, che rende la modulazione più discreta. Le due scelte si combinano, offrendo quattro configurazioni senza richiedere regolazioni complesse.

La dotazione è essenziale: niente effetto coro o flanger, ma un phaser analogico con un solo potenziometro, dedicato alla velocità, e due piccoli selettori per il carattere dell'effetto.

Comandi semplici, differenze percepibili

Il selettore 45/90 cambia il circuito utilizzato. Il Phase 45 tende a produrre un movimento più leggero e morbido, mentre il Phase 90 offre una modulazione più evidente e il caratteristico andamento oscillante associato ai phaser classici. La distinzione è abbastanza netta da rendere utile il selettore anche durante una prova o un'esibizione, senza dover modificare altri parametri.

La modalità Script interviene sul carattere del suono e attenua la sensazione di retroazione. In particolare, diverse impressioni d'uso la descrivono come efficace per ottenere un effetto più delicato, adatto a parti in cui la modulazione deve restare sullo sfondo. Il risultato varia secondo la combinazione scelta: alcuni utilizzatori percepiscono una differenza marcata soprattutto con il circuito Phase 90, altri apprezzano la morbidezza aggiunta in entrambe le modalità.

La velocità è l'unica regolazione continua. La sua escursione permette di passare da un movimento lento e ampio a una modulazione rapida, fino a un effetto vicino al tremolo alle impostazioni più alte. Chi cerca controlli indipendenti per profondità, miscela del segnale o retroazione troverà la dotazione limitata. D'altra parte, la semplicità rende immediato richiamare un suono e riduce le regolazioni da fare sul palco.

Risultati con chitarra e basso

Le impressioni raccolte convergono sulla qualità dei suoni classici e sulla facilità con cui il pedale si inserisce in contesti diversi. Le impostazioni più leggere funzionano per accompagnamenti puliti e parti in cui serve un movimento appena percettibile; quelle più pronunciate si fanno sentire anche con la distorsione. Alcuni musicisti lo usano prima dell'overdrive, altri lo apprezzano su suoni già saturi. È stato impiegato anche con il basso, dove il circuito conserva un effetto riconoscibile senza rendere obbligatorio un controllo aggiuntivo.

Non è un phaser pensato per sperimentazioni estreme. Le testimonianze segnalano una gamma di suoni musicali e utilizzabili, ma anche l'assenza di una retroazione molto aggressiva. Chi vuole un effetto volutamente esasperato o una regolazione minuziosa della miscela potrebbe preferire un modello con più manopole. Per chi desidera invece i caratteri Phase 45 e Phase 90 in una sola unità, le quattro combinazioni sono una soluzione pratica.

Ingombro e costruzione

Il contenitore in metallo misura 90 × 40 × 55 mm e pesa circa 130 g. Le dimensioni ridotte sono un vantaggio evidente per le pedalboard affollate e per chi trasporta pochi effetti nella custodia dello strumento. Il compromesso è la spaziatura: i due selettori sono piccoli, come ci si aspetta da un pedale mini, e il formato può risultare scomodo a chi preferisce apparecchi più grandi.

Le valutazioni sulla costruzione sono in prevalenza positive, soprattutto per la solidità del contenitore. Alcuni utilizzatori, tuttavia, trovano l'interruttore a pedale meno convincente al tatto e i selettori in plastica un po' economici. Sono osservazioni da considerare, anche se le esperienze riportate non descrivono un problema uniforme di funzionamento. Il bypass è reale; sono presenti un indicatore luminoso di attività e un ingresso e un'uscita da 6,3 mm.

Alimentazione e verdetto

Il Phase 95 richiede un alimentatore da 9 V in corrente continua, non incluso, con connettore cilindrico da 2,1 × 5,5 mm e polarità negativa al centro. L'assorbimento è di 8 mA. Conviene controllare la compatibilità dell'alimentatore prima di collegarlo, soprattutto se si utilizza una sorgente condivisa sulla pedaliera.

Il punto di forza del MXR M290 Phase 95 è la combinazione di due circuiti distinti e della modalità Script in un pedale piccolo, con comandi facili da comprendere. Il singolo controllo di velocità privilegia la rapidità d'uso rispetto alla regolazione approfondita. Meno adatto a chi vuole modellare ogni aspetto dell'effetto o pretende un contenitore e comandi più generosi.

Le note, voce per voce

Suono9,0
Suonabilità8,0
Costruzione e finiture7,0
Versatilità8,0
Elettronica7,0
Rapporto qualità prezzo8,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Riassume in un formato compatto i circuiti Phase 45 e Phase 90, con quattro combinazioni ottenute dai selettori 45/90 e Script.
  • Convince: +Offre un controllo semplice e una gamma di velocità ampia, adatta sia a modulazioni discrete sia a effetti più evidenti.
  • Convince: +Il suono è apprezzato per il carattere classico e musicale, utilizzabile con chitarra e basso.
  • Convince: +Il contenitore in metallo e le dimensioni ridotte facilitano l'inserimento nelle pedalierie compatte.
  • Non convince: −Le regolazioni sonore sono essenziali: c'è un solo controllo di velocità e manca un controllo separato per profondità o volume dell'effetto.
  • Non convince: −Alcuni acquirenti segnalano interruttori piccoli o dall'impressione poco solida; le spie dei modi possono restare accese anche quando l'effetto è escluso.

È il pedale giusto per te?

Prendila se

Ideale per chitarristi e bassisti che vogliono sonorità classiche in poco spazio, per chi cerca passaggi rapidi fra effetti più morbidi e più pronunciati e per chi preferisce controlli semplici.

Lasciala lì se

Non è indicato per chi desidera regolare separatamente profondità, retroazione o volume dell'effetto. Può risultare scomodo a chi preferisce comandi grandi e una pedaliera con formato tradizionale.

RockFunkBluesMusica psichedelica

Va bene soprattutto per: Intermedio

La scheda tecnica

La scheda tecnica
CoroNo
FlangerNo
PhaserSi

In due righe

Il Phase 95 combina i circuiti a due e quattro stadi con la modalità Script, offrendo quattro caratteri distinti senza affollare la pedaliera. La manopola della velocità rende l'uso diretto, mentre l'assenza di controlli per profondità e volume lascia meno spazio alla personalizzazione. Le impressioni sul suono sono in gran parte molto positive, anche se alcuni acquirenti trovano piccoli gli interruttori o poco convincente la sensazione del comando a pedale.

Altri pannelli nell'indice

Da leggere prima di decidere