Effetti
Moen GEC9 2nd Edition
Il Moen GEC9 2nd Edition rende rapidi e ordinati i cambi di configurazione di una pedaliera analogica, con una programmazione semplice e molte possibilità di collegamento. Prima dell'acquisto, considera però la spaziatura ridotta delle prese e le segnalazioni contrastanti sulla durata degli interruttori.
★★★★★ 4,7/5 · 38 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Un solo comando per i cambi di suono
Il Moen GEC9 2nd Edition è un selettore a pedale programmabile pensato per gestire effetti esterni e cambi di canale dell'amplificatore. Invece di attivare più pedali uno dopo l'altro durante un brano, si richiama una combinazione salvata con un singolo comando. Per chi suona dal vivo e passa spesso dal pulito al suono distorto, con variazioni di modulazione o ritardo, questa è la funzione che conta di più.
Il sistema dispone di sei percorsi seriali e tre percorsi separati con anello di inserzione. Questi ultimi possono ospitare effetti oppure comandare la commutazione dei canali dell'amplificatore, se compatibili. Possono anche essere configurati come interruttori programmabili per instradare il segnale. La dotazione comprende due uscite e una commutazione silenziosa. L'ingresso può funzionare con o senza buffer, così da adattarsi a diverse catene di effetti.
Programmazione e uso sul palco
La programmazione è uno dei punti più apprezzati nei riscontri degli utilizzatori. Si seleziona una posizione di memoria, si attivano i percorsi desiderati e si salva la combinazione. Il procedimento è rapido una volta collegati i pedali, senza dover navigare tra menu complessi. Le 50 memorie permettono di organizzare i suoni per brano o per stile: una posizione può richiamare il suono pulito con chorus, un'altra il suono distorto, una terza la stessa distorsione con un aumento di volume e un effetto di ritardo per l'assolo.
La seconda edizione aggiunge un blocco della programmazione, utile per evitare modifiche accidentali ai suoni salvati. Integra inoltre una presa audio stereo per collegare il comando a pedale dell'amplificatore con un cavo stereo, oltre a tre modalità per la doppia pressione di una posizione. Quest'ultima funzione merita attenzione: alcuni utenti segnalano che una pressione doppia può disattivare i pedali associati. Se i pulsanti vengono azionati con leggerezza o in fretta, è possibile richiamare involontariamente quello stato. Conviene quindi scegliere la modalità più adatta al proprio uso e verificare il comportamento prima di un concerto.
Collegamenti: versatilità e ingombro
I tre percorsi separati rendono il GEC9 interessante anche con amplificatori dotati di circuito effetti o con più canali. In una configurazione semplice, tutti i pedali possono restare davanti all'amplificatore. In una più articolata, alcuni effetti possono essere collocati nel circuito effetti e altri usati per il cambio di canale. Chi non sfrutta questa funzione può comunque assegnare i percorsi a effetti esterni. La presa dedicata per l'accordatore è un dettaglio pratico, anche se alcuni utilizzatori preferiscono disattivare gli altri percorsi quando accordano.
La disposizione delle prese sul retro è il limite più ricorrente. Sono numerose e ravvicinate, disposte su due file; con connettori angolati comuni può essere difficile occupare tutti gli ingressi senza che le spine si ostacolino. In alcuni casi servono cavi diritti o connettori compatti, che possono aumentare la spesa e richiedono di progettare con cura il cablaggio. Una volta montato il sistema, modificare i collegamenti può risultare scomodo. Le dimensioni sono 430 × 95 × 30 mm: l'unità è piuttosto lunga, ma resta gestibile su molte pedalboard. Prima dell'acquisto è opportuno misurare lo spazio disponibile e considerare anche la zona necessaria per i cavi.
Costruzione e limiti da considerare
Molti utilizzatori descrivono la struttura come robusta e apprezzano il funzionamento silenzioso. Altri riportano rotture di pulsanti o guasti a un percorso dopo periodi d'uso variabili. Le esperienze sono quindi discordanti: l'impressione iniziale può essere solida, ma le segnalazioni sui componenti invitano a non dare per scontata una durata uniforme. Anche la qualità delle prese in plastica è stata criticata, senza che questo permetta di concludere che alterino il suono. Alcuni riscontri riferiscono inoltre lievi interferenze tra percorsi con impostazioni di guadagno elevate, talvolta associate all'alimentazione utilizzata.
Il GEC9 non dispone di interfaccia MIDI e non permette di cambiare liberamente l'ordine dei percorsi. Chi cerca queste possibilità dovrà orientarsi verso un'altra categoria di prodotto. Per una pedaliera analogica, invece, la commutazione silenziosa e le memorie disponibili coprono molte esigenze concrete, purché la disposizione fissa dei percorsi sia adatta alla propria catena.
Verdetto
È particolarmente utile dal vivo, quando passare manualmente da più interruttori distrae dall'esecuzione o dal canto. La programmazione semplice e i 50 spazi di memoria sono i suoi argomenti più convincenti. Prima di sceglierlo, però, occorre controllare la compatibilità con il comando dell'amplificatore, misurare lo spazio e pianificare con attenzione i cavi posteriori. Chi non ha bisogno di MIDI e accetta questi vincoli trova un selettore versatile, con alcune segnalazioni di affidabilità da tenere presenti.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Programmazione intuitiva e rapida, con 50 memorie per richiamare diverse combinazioni di effetti.
- Convince: +Sei percorsi seriali e tre percorsi separati consentono di gestire pedali, canali dell'amplificatore e configurazioni complesse.
- Convince: +Commutazione silenziosa e ingresso selezionabile con o senza circuito di adattamento del segnale.
- Convince: +Il blocco dei programmi riduce il rischio di modifiche accidentali durante l'esecuzione.
- Convince: +Molti utenti apprezzano la solidità, la praticità dal vivo e il rapporto tra funzioni e prezzo.
- Non convince: −Le prese posteriori sono ravvicinate: alcuni cavi angolati non entrano agevolmente e il cablaggio può diventare ingombrante.
- Non convince: −Le segnalazioni sulla durata degli interruttori sono contrastanti: alcuni utenti riferiscono rotture o guasti dopo un periodo d'uso.
- Non convince: −Manca l'interfaccia MIDI e non è possibile modificare liberamente l'ordine dei percorsi.
- Non convince: −L'alimentatore da 9 V non è incluso e l'uso con molti pedali richiede attenzione alla disposizione dei cavi.
È il pedale giusto per te?
Prendila se
Ideale per chitarristi con diverse pedaliere analogiche, musicisti dal vivo che cambiano spesso suono e chi vuole controllare effetti e canali dell'amplificatore da un'unica unità. Adatto anche a chi non necessita di controllo MIDI.
Lasciala lì se
Non è indicato per chi richiede controllo MIDI o la possibilità di riordinare liberamente i percorsi. Può risultare scomodo se si usano molti connettori angolati o se si pretende la massima certezza sulla durata degli interruttori.
RockFunkJazz
Va bene soprattutto per: Intermedio
La scheda tecnica
| Tipo | Switch |
|---|---|
| Led-meter | Si |
| Connettore psu | Si |
| Tipo | Effetto a pedale |
| Interfaccia midi | No |







