Effetti
LPD Pedals JMP79 Preamp Overdrive
LPD Pedals JMP79 Preamp Overdrive punta a ricreare il ruggito caldo e incisivo di un amplificatore britannico del 1979.
★★★★★ 5/5 · 1 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Un overdrive dal carattere britannico
Il LPD Pedals JMP79 Preamp Overdrive è un pedale di preamplificazione con overdrive pensato per riprodurre fedelmente il suono di un amplificatore britannico a stack del 1979. La promessa sonora ruota attorno a tre aspetti precisi: il rombo, il calore e l'incisività associati a quel tipo di timbro. L'obiettivo è offrire una base per parti soliste penetranti oppure per ritmiche piene, con i controlli necessari a modellare il risultato direttamente sul pedale.
La mia esperienza con il JMP79 è iniziata quasi per caso. Ora è già nella mia pedaliera, soprattutto per il rapporto tra qualità e prezzo, che trovo difficilmente eguagliabile. Lo consiglierei a chi cerca un overdrive con una marcata impronta sonora Marshall, senza trasformare questa impressione in una promessa di versatilità universale: il suo riferimento è specifico e costituisce il centro del progetto.
Controlli per regolare il timbro
Sul pannello si trovano sei regolazioni: preamplificazione, presenza, volume generale, bassi, medi e alti. La sezione è abbastanza articolata da intervenire sia sul livello del segnale sia sul bilanciamento delle frequenze. Il controllo di preamplificazione contribuisce alla quantità di saturazione, mentre il volume generale permette di regolare il livello in uscita. Le manopole di presenza e di equalizzazione aiutano a rifinire la risposta in base alla chitarra, all'amplificatore e alla posizione del pedale nella catena.
È presente anche un selettore a tre posizioni per la brillantezza. Questa scelta consente di modificare il carattere degli acuti senza affidarsi soltanto alla regolazione degli alti. Per le parti soliste può essere utile cercare maggiore evidenza nel mix; per le ritmiche, invece, si può puntare a un suono più corposo. La risposta effettiva dipende comunque dal resto dell'impianto: il pedale lavora insieme a pickup, amplificatore e impostazioni degli altri effetti.
Uso in pedaliera e collegamenti
Il JMP79 dispone di esclusione diretta del segnale quando è disattivato e di un interruttore a pedale dedicato alla commutazione. Un indicatore luminoso segnala lo stato di attivazione. Il collegamento allo strumento e all'amplificatore avviene tramite connettori da 6,3 mm, un formato comune nelle pedaliere. La dotazione comprende un solo pedale, quindi cavi e alimentatore vanno considerati separatamente.
Per l'alimentazione serve una tensione continua da 9 V, con presa cava da 5,5 x 2,1 mm e polo negativo interno. Il consumo dichiarato è di 20 mA. L'alimentatore suggerito dal produttore non è incluso e va acquistato a parte. Prima di collegarlo a un alimentatore multiplo, conviene verificare polarità, tensione e disponibilità di corrente, così da evitare incompatibilità con gli altri dispositivi della pedaliera.
Dimensioni, prezzo e destinazione
Le misure sono 60 x 114 x 51 mm e il peso è di 227 g. L'ingombro contenuto lo rende facile da collocare tra gli altri effetti, mentre la disposizione dei controlli offre accesso diretto alle principali regolazioni. Il prodotto è fabbricato negli Stati Uniti.
Il prezzo va valutato rispetto alla natura del pedale: qui l'interesse principale è ottenere un timbro di overdrive ispirato a uno stack britannico del 1979, con regolazioni sufficienti per adattarlo alla propria strumentazione. Non è indicato come distorsore, fuzz o pedale per sonorità metal, e non lo presenterei come soluzione universale per ogni genere. Chi desidera un suono più moderno o una saturazione di tutt'altro tipo dovrebbe confrontarlo con prodotti progettati per quei risultati.
Verdetto
Il LPD Pedals JMP79 Preamp Overdrive ha una proposta chiara: ricreare il carattere di un amplificatore britannico del 1979 in formato pedale, con controlli separati per la saturazione, il volume e l'equalizzazione. Il selettore di brillantezza aggiunge un'ulteriore possibilità di regolazione, mentre l'esclusione diretta, l'indicatore luminoso e i collegamenti standard lo rendono semplice da integrare in una pedaliera.
La mia impressione sul campo è positiva, soprattutto per il rapporto qualità-prezzo e per la coerenza del suo riferimento sonoro. Lo prenderei in considerazione se cerco un overdrive Marshall e voglio intervenire con precisione sul timbro senza complicare la catena degli effetti. Il consiglio resta quello di abbinarlo al proprio amplificatore e alla propria chitarra con attenzione: la resa finale cambia con il contesto, ma il JMP79 offre una base ben definita da cui partire.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Ricrea il carattere di un amplificatore britannico a stack del 1979, con calore, incisività e basse corpose.
- Convince: +Sei controlli di equalizzazione e livello permettono di modellare con precisione il suono.
- Convince: +Dimensioni compatte, peso contenuto e commutazione a segnale diretto.
- Non convince: −L'alimentatore da 9 V non è incluso.
- Non convince: −La descrizione è fortemente orientata ai suoni britannici, quindi la versatilità rispetto ad altri caratteri sonori non è documentata.
È il pedale giusto per te?
Prendila se
Ideale per chi cerca un suono di sovraccarico britannico, per chi vuole modellare con precisione l'equalizzazione e per chi ha bisogno di un pedale compatto. Adatto anche a chi desidera suoni ritmici pieni e parti soliste incisive.
Lasciala lì se
Non è la scelta più documentata per chi cerca un carattere sonoro molto diverso da quello britannico. Da considerare con cautela se si vuole un alimentatore già incluso o una valutazione basata su numerosi pareri.
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Va bene soprattutto per: Intermedio
La scheda tecnica
| Overdrive | Si |
|---|---|
| Distorsore | No |
| Fuzz | No |
| Metallo | No |







