Amplificatori

Kemper Profiler PowerRack+ Remote MK2

Il Kemper Profiler PowerRack+ Remote MK2 riunisce modellazione, effetti, interfaccia audio e amplificazione da 600 W in un formato da rack, con pedaliera inclusa. È molto versatile, ma richiede un po' di familiarità e un investimento consistente.

★★★★★ 5/5 · 3 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Un sistema da rack pensato per palco e studio

Il Kemper Profiler PowerRack+ Remote MK2 è un sistema per chitarra in formato rack da 19 pollici e tre unità, fornito con pedaliera di controllo. La sigla MK2 porta con sé aggiornamenti pratici rispetto alla generazione precedente, tra cui sette nuovi spazi per effetti, tempi di avvio ridotti e una risposta più rapida ai comandi.

Al suo interno c'è un amplificatore di potenza in classe D da 600 W, con erogazione dichiarata di 600 W su 8 ohm e 300 W su 16 ohm. Il dato offre margine per l'uso con diffusori compatibili, anche in un contesto dal vivo. Un musicista che lo ha confrontato con una testata Mesa Dual Rectifier ha apprezzato la somiglianza timbrica e la qualità del suono, segnalando però una sensazione di minore spinta rispetto al proprio amplificatore. È un riscontro soggettivo, ma utile per chi cerca un'alternativa compatta senza aspettarsi necessariamente la stessa risposta di una testata tradizionale.

Suoni, gestione e velocità

La modellazione degli amplificatori è il centro del sistema. Un utilizzatore alle prime armi con questa categoria ha riferito di aver trasferito in circa dieci minuti i suoni dei brani della propria band e di averne regolato i volumi. La possibilità di caricare e modificare suoni condivisi dalla comunità amplia le opzioni disponibili, anche se la scelta e la personalizzazione richiedono tempo. Un altro utente segnala che i molti pulsanti possono confondere all'inizio; una volta presa confidenza con la disposizione dei controlli, la pedaliera diventa un elemento importante per l'impiego sul palco.

Il passaggio alla MK2 non stravolge il funzionamento familiare della serie: secondo un musicista già abituato ai modelli precedenti, le configurazioni esistenti si trasferiscono senza difficoltà. In prova ha notato soprattutto l'avvio più rapido e il display luminoso e leggibile. Anche il cambio dei programmi e la velocità di risposta dell'interfaccia sono stati migliorati, con particolare attenzione alla modalità Performance, cioè alla gestione delle configurazioni durante l'esecuzione. I nuovi sette spazi per effetti integrati permettono di ampliare le catene sonore; riverbero, effetti e accordatore sono presenti a bordo.

Registrazione e collegamenti

La connessione USB offre audio a otto canali per registrare più tracce senza interruzioni e per effettuare la riamplificazione direttamente nella workstation audio digitale. È una dotazione concreta per chi alterna prove, registrazioni e preparazione dei suoni. Il registratore ciclico arriva a due minuti, mentre i tempi di caricamento risultano notevolmente ridotti rispetto alla generazione precedente.

La connettività comprende ingresso principale da 6,3 mm, ingresso alternativo dello stesso formato e ingresso di ritorno con connessione XLR o jack da 6,3 mm. Sono presenti l'uscita cuffie stereo da 6,3 mm, l'uscita per diffusori, l'uscita diretta e invio, il monitor e l'uscita principale, disponibile su due XLR e due jack da 6,3 mm. Si aggiungono collegamento digitale SPDIF, MIDI in, out e thru, due prese stereo da 6,3 mm per interruttori a pedale, porte USB-A e USB-B e ingresso ausiliario. Ci sono anche uscita digitale, uscita di linea e collegamenti per pedali o interruttori. Il Bluetooth non è previsto.

Controlli e costruzione

Sul pannello si trovano regolazioni per riduzione del rumore, velocità e intensità della modulazione, ritorno e miscela del ritardo, tempo e miscela del riverbero, volume generale, guadagno e volume della configurazione. Quattro controlli dedicati alla schermata facilitano la modifica dei parametri. I pulsanti consentono di intervenire sulle sezioni di ingresso, pre-effetti, amplificatore, cassa, post-effetti, uscita e sistema, oltre a navigare tra le configurazioni e bloccare, copiare o incollare impostazioni. Una manopola seleziona accensione, accordatore, esplorazione, esecuzione o profilazione.

Le prese di sollevamento della massa sono disponibili per ingresso di ritorno, uscita diretta e uscita principale. Le dimensioni sono 483 × 220 × 139 mm; il peso è stato ridotto rispetto alla versione precedente, ma non è indicato un valore preciso. Nei riscontri raccolti, la costruzione del rack e della pedaliera è giudicata solida. La pedaliera inclusa è descritta come molto utile, soprattutto per gestire i suoni durante un'esibizione senza intervenire continuamente sull'unità principale.

Valutazione

Il PowerRack+ Remote MK2 è indicato per chi desidera concentrare amplificazione, modellazione, effetti e controllo a pedale in un sistema da rack. La potenza dichiarata, l'audio USB multicanale e la compatibilità con configurazioni precedenti ne fanno una soluzione adatta a un impiego misto tra palco e studio. La quantità di comandi richiede un periodo di apprendimento, e il carattere del suono va valutato con il proprio diffusore e la propria strumentazione. I primi utilizzatori riferiscono risultati convincenti e un passaggio rapido all'uso operativo, ma le impressioni sulla maggiore precisione sonora della nuova generazione restano da verificare con prove più approfondite.

Le note, voce per voce

Suono9,0
Suonabilità8,0
Costruzione e finiture9,0
Versatilità10,0
Elettronica9,0
Rapporto qualità prezzo7,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Amplificatore di potenza integrato da 600 W, con uscite per diffusori adatte a configurazioni da 8 e 16 ohm.
  • Convince: +Audio USB a 8 canali, utile per registrazioni multitraccia e ri-amplificazione tramite workstation audio digitale.
  • Convince: +La versione MK2 aggiunge 7 slot effetti, allunga il looper a 2 minuti e velocizza avvio, caricamento e cambio dei preset.
  • Convince: +Numerosi collegamenti, tra cui MIDI, SPDIF, USB, uscite XLR e ingressi per pedali o interruttori.
  • Convince: +La pedaliera di controllo è inclusa; un acquirente riferisce di aver trasferito rapidamente le impostazioni dei brani.
  • Non convince: −L'abbondanza di pulsanti e controlli può richiedere un periodo di apprendimento.

È l'amplificatore giusto per te?

Prendila se

Ideale per chitarristi che si esibiscono dal vivo, per chi registra in studio e per chi vuole un sistema da rack con amplificazione e controllo a pedale inclusi. Adatto anche a chi desidera trasferire configurazioni Kemper precedenti e sfruttare una vasta dotazione di collegamenti.

Lasciala lì se

Meno indicato per chi cerca un apparecchio essenziale, immediato da usare senza fase di apprendimento, o per chi non ha bisogno di amplificazione integrata e registrazione multitraccia. Il prezzo può risultare difficile da giustificare se non si sfruttano le numerose funzioni.

RockFunkJazz

Va bene soprattutto per: Intermedio

La scheda tecnica

La scheda tecnica
Potenza in w600 W
HallSi
EffettiSi
BluetoothNo
FootswitchSi
Costruzione19"
Tipo19", 3 HE
Modeling ampliSi
Incl. accordatoreSi
Effetti integratiSi
Jack per cuffieSi
Connessione usbSi
Direct outSi
Connettore/i midiSi

In due righe

La versione MK2 apporta miglioramenti pratici rispetto alla generazione precedente, soprattutto nei tempi di avvio e caricamento, nella dotazione di effetti e nelle funzioni di registrazione. L'amplificatore integrato e la pedaliera inclusa lo rendono una soluzione completa per l'uso dal vivo e in studio. Gli acquirenti descrivono suoni convincenti e una costruzione solida, pur segnalando una curva di apprendimento iniziale.

Altri pannelli nell'indice

Da leggere prima di decidere