Chitarre elettriche

Ibanez JIVA 10-DSB

La Ibanez JIVA 10-DSB abbina un manico rapido, un corpo ergonomico e suoni convincenti, dal pulito alle distorsioni spinte. Le prestazioni sono di livello elevato, ma le regolazioni delicate e le segnalazioni di finiture disomogenee meritano attenzione prima dell'acquisto.

★★★★★ 4,6/5 · 14 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Una chitarra pensata per correre

La Ibanez JIVA 10-DSB porta la firma della chitarrista Nita Strauss e si presenta come una solid body moderna, progettata per il rock ad alto volume e per le parti solistiche veloci. Il corpo in mogano, sottile e sagomato secondo la linea S, è abbinato a un top in acero. La finitura Deep Space Blonde mette in risalto il contrasto tra la tavola e il retro dello strumento.

La costruzione è curata nell'aspetto generale: il corpo risulta ben bilanciato sia da seduti sia con la tracolla, e il profilo sagomato facilita l'accesso alle posizioni alte. Diverse prove d'uso descrivono una chitarra comoda e relativamente leggera. Le impressioni sulla finitura, però, non sono uniformi: alcuni esemplari sono arrivati senza difetti evidenti, mentre altri hanno mostrato segni, piccoli problemi di verniciatura o estremità dei tasti sporgenti. La qualità del singolo esemplare merita quindi un controllo al momento della consegna.

Manico e regolazione

Il manico è composto da tre pezzi di acero e amaranto, con tastiera in ebano e profilo JIVA. La scala misura 648 mm, la larghezza al capotasto è di 43 mm e i tasti sono 24, di formato maggiorato. Gli intarsi decorativi lungo la tastiera rendono riconoscibile il modello senza appesantirne l'aspetto. Il manico sottile e l'accesso agevole ai tasti più alti favoriscono passaggi rapidi e assoli su tutta la tastiera.

La risposta al tocco è uno dei punti più apprezzati: chi cerca una chitarra per fraseggi veloci trova una tastiera scorrevole e una posizione comoda in ogni registro. La regolazione di fabbrica, invece, può variare. Alcuni proprietari hanno ricevuto lo strumento pronto all'uso; altri hanno dovuto correggere curvatura del manico, altezza delle corde, intonazione e bilanciamento del tremolo. In seguito al cambio corde può essere necessario ripetere queste operazioni. Il sistema Edge-Zero II è stabile quando è regolato correttamente, ma il rapporto tra tensione delle molle, manico e altezza delle corde richiede attenzione. Non è la scelta più semplice per chi non ha esperienza con i ponti mobili.

Configurazione HSH e carattere sonoro

La configurazione HSH comprende due humbucker passivi in ceramica DiMarzio Pandemonium, al ponte e al manico, e un single coil DiMarzio True Velvet in posizione centrale. Il selettore consente di combinare i pickup e ampliare la tavolozza sonora oltre le distorsioni più energiche.

Al ponte il Pandemonium ha attacco deciso, medie presenti e buona definizione negli accordi distorti. È adatto a riff compatti e parti ritmiche pesanti, senza impastare facilmente. Al manico il suono è più pieno e rotondo, utile per assoli cantabili e frasi blues. Il True Velvet da solo offre una voce più sottile; nelle posizioni intermedie, miscelato con una bobina dell'humbucker, aggiunge trasparenza e alleggerisce gli accordi. Anche i suoni puliti sono utilizzabili, soprattutto con il pickup centrale insieme a quello al manico. Il volume d'uscita può però spingere rapidamente l'amplificatore verso la saturazione: abbassare il controllo del volume aiuta a mantenere maggiore pulizia.

Dettagli da controllare

Le opinioni raccolte segnalano qualche discontinuità nei particolari. Su alcuni strumenti la lucidatura dei tasti non è impeccabile e può rendere meno fluidi i piegamenti delle corde. Sono stati inoltre riportati problemi con le estremità dei tasti, regolazioni iniziali imprecise e piccoli difetti estetici. In un caso è stato segnalato un segno vicino al manico. Anche il potenziometro del volume è stato descritto da alcuni utenti come troppo libero o instabile.

Il tremolo può produrre vibrazioni udibili delle molle, soprattutto con suoni molto distorti; un intervento semplice sulle molle può ridurre il rumore, ma è un dettaglio che stona su uno strumento di questa fascia. L'hardware Black Cosmo e la stabilità dell'accordatura ricevono invece giudizi generalmente positivi, a condizione che il ponte sia regolato con cura.

Verdetto

La Ibanez JIVA 10-DSB convince per ergonomia, manico veloce e versatilità della configurazione HSH. I pickup gestiscono con efficacia rock duro e metal, ma offrono anche combinazioni più leggere per accordi e suoni puliti. La costruzione e l'hardware possono dare soddisfazione, benché le segnalazioni sulle finiture e sulla regolazione iniziale invitino a verificare lo strumento specifico prima dell'acquisto.

È una chitarra adatta a chi apprezza un ponte mobile e sa intervenire sulle sue regolazioni, oppure è disposto a farle eseguire da un tecnico. Meno indicata per chi vuole uno strumento sempre pronto senza manutenzione o pretende una custodia inclusa. Per chitarristi esperti in cerca di comodità, accesso ai tasti alti e suoni distorti definiti, resta una proposta convincente, con qualche controllo da mettere in conto.

Le note, voce per voce

Suono9,0
Suonabilità9,0
Costruzione e finiture7,0
Versatilità8,0
Elettronica8,0
Rapporto qualità prezzo7,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Corpo sottile e ben bilanciato, comodo da suonare sia da seduti sia con la tracolla.
  • Convince: +Manico scorrevole con 24 tasti e accesso agevole alle posizioni più alte.
  • Convince: +Suoni incisivi e definiti con gli humbucker DiMarzio Pandemonium, affiancati da timbriche più ariose grazie al pickup centrale.
  • Convince: +Tremolo Edge-Zero II e meccaniche apprezzati per la stabilità dell'accordatura.
  • Convince: +Estetica distintiva e dotazione adatta al rock moderno e alle parti solistiche.
  • Non convince: −Il tremolo flottante richiede regolazioni accurate, soprattutto dopo il cambio delle corde; può risultare impegnativo per chi è alle prime armi.
  • Non convince: −Le testimonianze segnalano finiture irregolari su alcuni esemplari, tra cui tasti ruvidi o sporgenti e regolazioni iniziali insoddisfacenti.
  • Non convince: −La leva e le molle del tremolo possono produrre rumori; sono state segnalate anche criticità al potenziometro del volume.
  • Non convince: −La custodia non è inclusa.

È la chitarra giusta per te?

Prendila se

Ideale per chitarristi rock e metal che cercano un manico rapido, un corpo ergonomico e un tremolo flottante. Adatta anche a chi vuole alternare distorsioni incisive e suoni puliti o meno saturi, e sa regolare lo strumento o può rivolgersi a un tecnico.

Lasciala lì se

Non è la scelta più semplice per chi è alle prime armi o non vuole occuparsi delle regolazioni del tremolo. Meno indicata per chi pretende finiture impeccabili su ogni esemplare o vuole una custodia inclusa.

Rock duroMetalBlues rockRock strumentale

Va bene soprattutto per: Intermedio

La scheda tecnica

La scheda tecnica
ColoreBurst
CorpoMogano
TopAcero
ManicoAcero, Cuore di Porpora
TastieraEbano
Tasti24
Scalatura648 mm
Sistema di pickupsHSH
TremoloEdge-Zero II
Incl. custodia morbidaNo
Incl. custodia rigidaNo
ArtistaNita Strauss
StileST-Style
Configurazione dei pickupsHSH

In due righe

La JIVA 10-DSB è una chitarra leggera e comoda, con un manico adatto alle escursioni veloci e una configurazione HSH capace di coprire diversi suoni rock. Il tremolo Edge-Zero II e gli humbucker DiMarzio sono punti di forza, ma il sistema flottante richiede esperienza e pazienza per trovare l'assetto ideale. Le recensioni descrivono esemplari ben rifiniti, ma anche problemi di regolazione e dettagli costruttivi non uniformi. A questo prezzo conviene provarla e controllare con cura tasti, potenziometri e regolazione del tremolo.

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