Effetti
Harley Benton Tag Team
Harley Benton Tag Team riunisce due circuiti di sovr Overdrive in un pedale compatto, con possibilità di usarli singolarmente o in cascata e di sceglierne l'ordine. È una proposta versatile e conveniente, ma la regolazione del volume e la leggibilità dei comandi meritano attenzione.
★★★★☆ 4,3/5 · 13 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Due sovraccarichi, un solo pedale
Il Harley Benton Tag Team riunisce due circuiti di sovraccarico nello stesso contenitore: uno ispirato a un classico circuito giapponese, l'altro orientato al timbro britannico del blues. L'idea è offrire due caratteri distinti, utilizzabili singolarmente oppure combinati senza aggiungere un secondo pedale alla catena. Un selettore permette di scegliere l'ordine dei circuiti o di attivare una sola sezione.
Le due parti hanno interruttori a pedale separati, ciascuno con indicatore luminoso, e controlli dedicati. La sezione A offre livello, tono e intensità di sovraccarico, oltre alla selezione tra modalità calda e brillante. La sezione B dispone di livello, tono e guadagno. Il Tag Team può funzionare con un alimentatore a corrente continua da 9 volt, non incluso; l'assorbimento dichiarato è di 100 mA. Misura 120 x 95 x 37 mm e pesa 0,32 kg.
Carattere dei circuiti e regolazioni
La sezione A richiama un circuito verde giapponese, con guadagno contenuto e una presenza marcata nelle medie frequenze. La modalità calda o brillante consente di modificare la risposta, mentre i controlli di tono e intensità permettono di definire il grado di saturazione e la brillantezza. Nei riscontri d'uso, questa sezione viene apprezzata per la risposta dinamica e per la possibilità di ottenere suoni più morbidi o più spinti. Alcuni utilizzatori, però, trovano la modalità calda eccessivamente ricca di basse frequenze con chitarre dotate di pickup potenti.
La sezione B punta a un suono di sovraccarico britannico, adatto a parti blues e rock dal carattere classico. Il circuito è descritto dagli utenti come abbastanza trasparente e semplice da integrare in una configurazione tradizionale. Il controllo di tono merita attenzione: una testimonianza segnala che, abbassandolo molto, il suono può diventare ovattato. Conviene quindi partire da una posizione medio-alta e regolare poi in base alla chitarra e all'amplificatore, anziché presumere che tutta la corsa della manopola sia ugualmente utile.
Combinazione e comportamento nella catena
La flessibilità è il punto centrale del Tag Team. Le due sezioni possono essere attivate separatamente oppure sovrapposte, e il selettore consente di scegliere quale entra per prima. Per esempio, si può usare la sezione A con poca saturazione prima della B, impostata con più guadagno, oppure invertire la sequenza. La prima configurazione è stata indicata da un recensore come particolarmente efficace; resta comunque opportuno sperimentare, perché l'ordine cambia la risposta complessiva.
Con i circuiti sovrapposti, alzare molto il guadagno su entrambi può rendere il risultato meno controllato. Usati singolarmente, invece, i rumori sono stati giudicati contenuti in una prova. La resa dipende anche dalla chitarra, dai pickup e dall'amplificatore: tra i contesti riportati ci sono strumenti con pickup a bobina singola, modelli con pickup a doppia bobina e amplificatori valvolari di bassa potenza. Un utente ha apprezzato l'abbinamento con una chitarra a doppia bobina e un amplificatore Laney, mentre altri hanno trovato la combinazione più convincente con strumenti dal suono brillante.
Il pedale dispone di commutazione a vero bypass: quando è disattivato, il segnale non attraversa i circuiti di effetto. Va considerata anche una critica concreta: un utilizzatore ha rilevato un calo di volume quando inseriva le sezioni con i controlli di livello a metà corsa. Per compensarlo ha dovuto aumentare sensibilmente il livello. È un aspetto da verificare nel proprio impianto, soprattutto se il volume deve restare uniforme tra suono pulito ed effetto attivo.
Costruzione e valutazione pratica
Il formato raccoglie molte regolazioni in uno spazio compatto. Le impressioni sulla solidità sono perlopiù positive: diversi utilizzatori descrivono il contenitore come robusto e l'assemblaggio come ben eseguito. Un riscontro segnala tuttavia vernice già scheggiata alla consegna. Anche la leggibilità dei comandi è stata criticata: le scritte piccole sui selettori e sulle manopole possono risultare difficili da distinguere, specialmente sul palco o con poca luce. La disposizione dei controlli è stata giudicata funzionale, ma non tutti apprezzano l'aspetto grafico.
Il Harley Benton Tag Team ha senso per chi cerca due voci di sovraccarico e vuole sperimentare con la loro sequenza senza acquistare due unità separate. Le regolazioni sono numerose per un pedale di questo prezzo, ma richiedono un po' di pazienza per trovare un equilibrio adatto alla propria strumentazione. Prima dell'acquisto, è utile considerare il possibile calo di volume segnalato e provare la modalità calda con chitarre dal suono già corposo. Nel complesso, i pareri raccolti sono contrastanti sul timbro, ma riconoscono al Tag Team una notevole versatilità rispetto al costo.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Due circuiti di sovr Overdrive utilizzabili separatamente o insieme, con ordine selezionabile.
- Convince: +Ampia flessibilità per regolare livelli di saturazione e carattere sonoro.
- Convince: +Prezzo contenuto e costruzione descritta da diversi acquirenti come solida.
- Non convince: −Alcuni acquirenti segnalano una perdita di volume quando si attivano gli effetti.
- Non convince: −Comandi e scritte piccoli, difficili da leggere in condizioni di luce scarsa.
- Non convince: −La modalità calda può risultare troppo ricca di bassi con alcune chitarre; un acquirente segnala anche una risposta poco pratica del controllo di tono.
È il pedale giusto per te?
Prendila se
Ideale per chi cerca due circuiti di sovr Overdrive in un unico pedale, per chitarristi interessati al blues e al rock vintage e per chi vuole sperimentare con effetti in cascata a un prezzo contenuto.
Lasciala lì se
Meno adatto a chi ha bisogno di livelli di uscita sempre prevedibili o di regolazioni leggibili al volo sul palco. Potrebbe non soddisfare chi cerca un timbro preciso e uniforme con qualsiasi chitarra.
BluesRock vintage
Va bene soprattutto per: Intermedio
La scheda tecnica
| Overdrive | Si |
|---|---|
| Distorsore | No |
| Fuzz | No |
| Metallo | No |







