Chitarre elettriche
Gibson 1961 ES-335 Reissue 60s CH HA
Una ES-335 d'ispirazione storica, realizzata con grande cura e apprezzata per risonanza, suonabilità e stabilità. Il limite principale segnalato riguarda i pickup, che non raggiungono il carattere dei PAF d'epoca.
★★★★☆ 4,5/5 · 1 recensioni dei clienti · 5 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Una semiacustica costruita attorno al modello del 1961
La Gibson 1961 ES-335 Reissue 60s CH HA è una chitarra semiacustica della serie Murphy Lab, in finitura rosso ciliegia anni Sessanta con marcati segni d'usura.
La costruzione riprende la struttura tipica della ES-335: corpo laminato in acero, pioppo e acero, manico in mogano e tastiera in palissandro. Non è una chitarra a cassa vuota, ma una semiacustica. Il corpo e il top sono entrambi indicati in acero nelle specifiche generali, mentre la descrizione costruttiva precisa la stratificazione dei legni. La tastiera monta 22 tasti e piccoli intarsi rettangolari. La scala misura 628 mm.
Il manico ha un profilo sottile a C, ispirato alle ES-335 del 1961. È un'impostazione che favorisce una presa contenuta e lascia spazio a un approccio agile, senza allontanarsi dalla sensazione di una chitarra d'epoca. Il binding è in Royalite; la paletta presenta un'impiallacciatura in agrifoglio. Le meccaniche di ispirazione vintage hanno chiavi a tulipano con doppio anello, mentre le parti metalliche sono in nichel.
Finitura e componenti
L'effetto d'invecchiamento marcato è uno degli elementi più evidenti del modello. La finitura simula usura consistente, con un aspetto vissuto che accompagna la ricostruzione storica della Murphy Lab. La chitarra non include una custodia morbida: la dotazione comprende una custodia rigida.
Il ponte è un ABR-1, abbinato a una cordiera leggera in alluminio. Il battipenna è composto da cinque strati. L'elettronica prevede due captatori a doppia bobina Custombucker AlNiCo III non impregnati, due controlli di volume, due controlli di tono e un selettore a levetta a tre posizioni. Sono montati potenziometri CTS e condensatori a olio e carta. Non è presente un tremolo.
Impressioni di prova
Le valutazioni raccolte sullo strumento descrivono una costruzione molto convincente per peso, risposta alle vibrazioni e sensazione sotto le dita. Nel confronto con ES-335 originali, il carattere generale viene riferito come particolarmente vicino a quello degli strumenti d'epoca. La differenza visiva notata riguarda la curva del top vicino alle spalle, meno pronunciata rispetto ad alcuni esemplari originali costruiti fino al 1962. È un dettaglio circoscritto, non un problema funzionale.
Il suono semiacustico a chitarra non amplificata è descritto come forte, definito e vicino a quello di una vecchia ES-335. Anche la regolazione contribuisce alla risposta: l'action non è eccessivamente bassa, e lo strumento mantiene una buona articolazione. Nei riscontri d'uso sono stati apprezzati anche la stabilità dell'accordatura e il comportamento dell'intonazione, compresi i cantini. In questo caso non è stata segnalata la necessità di intervenire sulle scanalature del capotasto o di riposizionarlo.
Collegata all'amplificatore, la chitarra offre captatori adatti all'uso sul palco, ma il confronto diretto con vecchi PAF mette in luce una differenza timbrica. I Custombucker AlNiCo III sono giudicati meno fluidi nel passaggio tra medi, bassi e alti. Le frequenze acute possono risultare più aspre, mentre il suono non raggiunge la stessa continuità complessiva attribuita ai captatori PAF originali. Chi cerca proprio quel riferimento potrebbe valutare la sostituzione dei captatori; non è però possibile assumere che componenti artigianali più costosi garantiscano automaticamente il risultato desiderato.
Giudizio
La Gibson 1961 ES-335 Reissue 60s CH HA convince soprattutto per costruzione, risposta acustica e cura della replica. La finitura vissuta, il manico sottile e la configurazione tradizionale ne definiscono con chiarezza il carattere. Le riserve raccolte riguardano principalmente i captatori nel confronto con PAF d'epoca, non la qualità generale dello strumento. È una proposta di fascia alta, realizzata negli Stati Uniti e destinata a chi cerca una ES-335 ispirata al 1961 con custodia rigida inclusa.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Costruzione, peso, risonanza e sensazione di suonata sono descritti come molto vicini a quelli di una ES-335 d'epoca.
- Convince: +La regolazione, la stabilità dell'accordatura e l'intonazione ricevono una valutazione molto positiva.
- Convince: +La finitura con marcati segni d'usura, i componenti di qualità e la custodia rigida completano una dotazione da laboratorio personalizzato.
- Non convince: −I pickup Custombucker Alnico III sono giudicati meno convincenti dei vecchi PAF, con alti più aspri e una transizione meno fluida tra le frequenze.
- Non convince: −La curvatura della tavola in corrispondenza delle spalle è indicata come meno pronunciata rispetto ad alcuni esemplari originali.
È la chitarra giusta per te?
Prendila se
Ideale per chi cerca una ES-335 di fascia alta con impostazione storica, per musicisti che apprezzano una finitura invecchiata e per chi dà priorità a costruzione e risonanza. Ha senso anche per chi considera un eventuale cambio dei pickup.
Lasciala lì se
Non è indicata per chi vuole spendere meno o pretende pickup indistinguibili dai PAF d'epoca. Da valutare con attenzione anche se si preferisce una finitura senza segni d'usura.
RockBluesJazz
Va bene soprattutto per: Professionista
La scheda tecnica
| Chitarra hollow body | No |
|---|---|
| Chitarra semi hollow body | Sì |
| Colore | Rosso |
| Corpo | Acero |
| Top | Acero |
| Manico | Mogano |
| Tastiera | Palissandro |
| Tasti | 22 |
| Scalatura | 628 mm |
| Configurazione dei pickups | HH |
| Tremolo | No |
| Incl. custodia rigida | Si |
| Incl. custodia morbida | No |
| Limitazione | Nessuno |







