Chitarre elettriche

Fender Troy Van Leeuwen Jazzmaster

Una Jazzmaster dal carattere deciso, molto versatile e riconoscibile per la finitura Oxblood e i due circuiti. Il potenziale è alto, ma le segnalazioni ricorrenti sulla regolazione iniziale rendono importante controllare bene l'esemplare ricevuto.

★★★★☆ 4,5/5 · 27 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Una Jazzmaster con una configurazione personale

Le sue caratteristiche distintive sono l'elettronica a doppio circuito, il ponte con sellette Mustang e una finitura rosso bordeaux scuro metallizzato, chiamata Oxblood, che può apparire quasi nera in condizioni di luce meno intensa.

La scheda tecnica riporta informazioni contrastanti sulla configurazione dei pickup: compaiono sia HH sia SS. La descrizione dettagliata e i riscontri d'uso indicano due pickup singoli American Vintage 65 Jazzmaster. È questa configurazione a cui faccio riferimento nella prova. Il corpo è in ontano, il manico in acero e la tastiera in palissandro. Completano l'aspetto gli intarsi rettangolari bianchi madreperlati e il bordo lungo la tastiera.

Manico, finitura e suonabilità

Il manico ha profilo a C, scala da 648 mm, capotasto largo 42 mm e 21 tasti in stile vintage. La forma risulta comoda per accompagnamenti e accordi, con una sensazione relativamente snella rispetto a manici più pieni. Chi cerca una tastiera particolarmente larga o tasti alti per esecuzioni molto rapide potrebbe preferire un'impostazione diversa; la scelta dei tasti vintage, invece, contribuisce alla risposta tradizionale dello strumento.

Binding e intarsi a blocco danno alla Jazzmaster un aspetto ricercato, coerente con la finitura Oxblood. Il colore cambia sensibilmente secondo l'illuminazione e, insieme alle parti cromate e alla paletta coordinata, è uno degli elementi che ricorrono più spesso nei giudizi favorevoli. Il peso è descritto da diversi proprietari come gestibile, e la chitarra risulta equilibrata sia da seduti sia a tracolla.

Due circuiti per cambiare carattere

La sezione principale, detta circuito solista, permette di selezionare il pickup al ponte, quello al manico o entrambi, con controlli di volume e tono. Il secondo circuito, dedicato all'accompagnamento, agisce sul pickup al manico e offre regolazioni separate di volume e tono tramite rotelle. Al posto della piccola levetta tipica di altre Jazzmaster, questo modello monta un selettore metallico più facile da azionare per passare da un circuito all'altro.

La differenza tra i due circuiti è concreta: quello solista offre una gamma più ampia di combinazioni, mentre quello di accompagnamento dà accesso rapido a un suono più scuro e controllato. Impostando a zero il volume di uno dei circuiti e passando all'altro si può ottenere anche un effetto di interruzione istantanea del suono. I controlli di tono sono efficaci, in particolare per ammorbidire la brillantezza del pickup al ponte.

I due pickup singoli producono un suono definito e ricco di attacco. Al ponte il timbro è chiaro, incisivo e adatto a parti ritmiche brillanti; con la distorsione può diventare aggressivo. Al manico il suono è più corposo, indicato per linee morbide e accompagnamenti scuri. La posizione centrale offre un equilibrio utile per accordi puliti e ritmiche funk. Non tutti trovano i pickup potenti: chi arriva da strumenti con pickup a doppia bobina potrebbe percepirli meno spessi. La loro risposta, però, premia la dinamica della mano e resta leggibile anche con effetti e distorsione.

Ponte, vibrato e stabilità

Il ponte Jazzmaster con sellette Mustang è un aggiornamento apprezzato da molti proprietari. Una volta regolato correttamente, aiuta a mantenere le corde in posizione e favorisce un'esecuzione pulita. La distanza tra ponte e vibrato flottante lascia inoltre una porzione di corda su cui si possono ottenere armonici premendo dietro al ponte, una possibilità interessante per sonorità post-punk e sperimentali.

Il vibrato viene descritto spesso come stabile nell'uso normale, senza evidenti problemi di accordatura. Non è però un sistema pensato per escursioni estreme, e alcuni utilizzatori segnalano che il braccio può allentarsi o cadere. Vale la pena verificarne l'innesto e la tenuta durante la prova, soprattutto se si usa spesso. Le sellette possono richiedere attenzione in base alla scalatura delle corde e alla regolazione desiderata.

La regolazione iniziale merita attenzione

Il punto più divisivo nei resoconti è la qualità della regolazione all'arrivo. Alcuni esemplari sono stati descritti come pronti da suonare e quasi accordati; altri presentavano corde troppo alte, manico da regolare, tastiera asciutta o bordi dei tasti ruvidi. Sono stati segnalati anche residui di lucidatura e piccoli segni sulla vernice. Queste differenze non consentono di dare per scontato che ogni esemplare abbia gli stessi problemi, ma rendono prudente un controllo accurato prima dell'acquisto.

Su alcune chitarre una regolazione professionale ha richiesto interventi sul manico, sul ponte o sui tasti. In particolare, l'accesso al truss rod può richiedere la rimozione del manico. Per una chitarra in questa fascia di prezzo, una regolazione di fabbrica incostante è una criticità reale, soprattutto per chi non sa intervenire autonomamente.

Verdetto

La Fender Troy Van Leeuwen Jazzmaster convince per la varietà timbrica, la comodità dei due circuiti e l'abbinamento fra ponte Mustang e vibrato flottante. La finitura Oxblood e i dettagli della tastiera le danno una personalità visiva evidente. È adatta a chi cerca suoni brillanti e dinamici, ma anche passaggi rapidi tra accompagnamento e parti soliste.

Prima di concludere l'acquisto, controllerei altezza delle corde, stato dei tasti, scorrevolezza del vibrato e condizioni della finitura. Un esemplare ben regolato può offrire una tavolozza sonora ampia e un'esperienza molto appagante; uno trascurato potrebbe richiedere tempo e spesa aggiuntivi. La custodia rigida inclusa è un vantaggio concreto, ma non sostituisce la verifica della qualità della singola chitarra.

Le note, voce per voce

Suono9,0
Suonabilità7,0
Costruzione e finiture7,0
Versatilità9,0
Elettronica7,0
Rapporto qualità prezzo7,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Due circuiti distinti, ritmico e principale, con numerose combinazioni sonore e passaggio rapido tramite interruttore metallico.
  • Convince: +I due pickup American Vintage 65 Jazzmaster offrono suoni definiti, brillanti al ponte e più pieni al manico.
  • Convince: +Ponte con sellette Mustang e tremolo flottante apprezzati per stabilità dell'accordatura e sustain.
  • Convince: +Finitura Oxblood cangiante, tastiera bordata, inserti a blocco e custodia rigida inclusa.
  • Non convince: −Diversi acquirenti segnalano regolazione iniziale carente, con corde troppo alte e necessità di interventi sul manico o sul ponte.
  • Non convince: −Sono riportati casi di tasti con bordi ruvidi, tastiera asciutta e piccoli difetti estetici o di montaggio.
  • Non convince: −Il braccio del tremolo può allentarsi o cadere; il profilo del manico e i tasti in stile vintage possono non piacere a tutti.

È la chitarra giusta per te?

Prendila se

Ideale per chitarristi rock, punk e surf che cercano il carattere sonoro Jazzmaster e amano sperimentare con circuiti e pickup. Adatta anche a chi apprezza una finitura distintiva e dispone di un tecnico per eventuali regolazioni.

Lasciala lì se

Non è la scelta più adatta a chi pretende una regolazione impeccabile senza controlli all'arrivo. Da valutare con cautela per chi preferisce manici più massicci o non vuole gestire le particolarità del tremolo Jazzmaster.

RockPunkSurfPopFunk

Va bene soprattutto per: Intermedio

La scheda tecnica

La scheda tecnica
ColoreNero
CorpoOntano
ManicoAcero
TastieraPalissandro
Tasti21
Scalatura648 mm
Configurazione dei pickupsHH
TremoloSi
Incl. custodia rigidaSi
Incl. custodia morbidaNo
ArtistaTroy Van Leeuwen
ColoreNero
StileJazzmaster
TopNessuno

In due righe

La Fender Troy Van Leeuwen Jazzmaster convince per varietà timbrica, circuiti pratici e pickup capaci di passare da suoni cristallini a timbri più corposi. Il ponte con sellette Mustang e il tremolo flottante sono punti di forza, anche se il braccio può risultare poco stabile. La qualità della regolazione e dei dettagli di finitura non è uniforme secondo le esperienze riportate, un aspetto da considerare a questo prezzo. È una scelta indicata per chi desidera il carattere Jazzmaster e ha modo di verificare o far regolare lo strumento.

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