Chitarre elettriche
Fender 62 Jazzmaster A3CS Relic
Una Jazzmaster Custom Shop curata, con un suono che nel confronto diretto convince più dei modelli statunitensi standard attuali. Il prezzo è impegnativo e la regolazione iniziale potrebbe non soddisfare ogni preferenza.
★★★★★ 5/5 · 2 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Una Jazzmaster di fascia alta, costruita negli Stati Uniti
La scheda indica e una dotazione di un solo strumento. La finitura è un sunburst invecchiato a tre colori, con trattamento Relic, pensato per dare alla chitarra un aspetto segnato dall'uso.
Il corpo è realizzato in ontano selezionato, senza tavola aggiunta. Il manico monopezzo è in acero tagliato radialmente, mentre la tastiera arrotondata è in palissandro laminato. Il profilo riprende quello Jazzmaster del 1962, con spessore da 0,820 a 0,900 pollici, circa 20,8 e 22,9 millimetri. Il raggio della tastiera misura 9,5 pollici, circa 241 millimetri; i tasti sono 21, di tipo vintage medio. La lunghezza vibrante è di 648 millimetri.
Componenti e controlli
La configurazione comprende due pickup a bobina singola Jazzmaster Custom Shop, avvolti a mano. I controlli includono un selettore a levetta con tre posizioni e un interruttore a scorrimento a due posizioni. Il battipenna è composto da quattro strati con effetto tartarugato. Le meccaniche sono di stile vintage e le parti metalliche hanno finitura nichelata.
Il ponte RSD J di impostazione vintage monta sellette in ottone compensate. La scheda tecnica non elenca un tremolo, quindi non va confusa con configurazioni Jazzmaster dotate di leva. Nella confezione sono inclusi una custodia rigida Deluxe e un certificato di autenticità; non è prevista una custodia morbida. La chitarra è prodotta negli Stati Uniti.
Impressioni di prova
Le impressioni raccolte derivano da prove in studio, esclusivamente con amplificatori valvolari. I riferimenti usati per il confronto erano Jazzmaster USA attuali e uno strumento del 1968. La chitarra è arrivata ben regolata, ma l'altezza delle corde è risultata eccessiva per il musicista che l'ha provata. È un aspetto da considerare: la regolazione iniziale offre una base, ma l'action va adattata alla tecnica e alle preferenze personali.
La qualità percepita di finitura, manico e sensazione al tatto è stata giudicata molto alta, nettamente superiore a quella dei modelli USA standard messi a confronto. Il trattamento Relic contribuisce all'aspetto vissuto, ma non equivale alla lunga assestatura di uno strumento suonato per decenni. Anche il cosiddetto feeling «già rodato» non è ancora presente nella stessa misura di una chitarra d'epoca.
Il confronto sonoro ha dato un esito articolato. In una prova alla cieca, la Custom Shop ha superato i modelli USA standard contemporanei, secondo il giudizio del musicista. Rispetto alla Jazzmaster del 1968, però, non ha raggiunto la stessa profondità e tridimensionalità. È una distinzione importante: la costruzione di pregio e la selezione dei componenti non ricreano automaticamente le caratteristiche maturate in uno strumento storico.
Valutazione e acquisto
Tra le Jazzmaster attuali provate, questa Fender è stata considerata la scelta migliore nel complesso. La valutazione dipende dall'esperienza riportata e dal confronto specifico, non sostituisce un ascolto personale. L'abbinamento fra ontano selezionato, manico in acero e due pickup a bobina singola offre una configurazione fedele all'impostazione classica del modello, con componenti Custom Shop e una finitura elaborata.
Il costo resta il punto più impegnativo. Il commento di prova osserva che la chitarra è di una categoria a sé, ma costa più di un esemplare originale della fine degli anni Sessanta. Per chi cerca uno strumento attuale con costruzione Custom Shop, custodia rigida e certificato, la dotazione è completa. Chi dà priorità alla profondità sonora e alla risposta di una Jazzmaster d'epoca potrebbe invece preferire un esemplare storico, tenendo conto delle differenze tra strumenti e delle condizioni di ciascuno.
, la Fender 62 Jazzmaster A3CS Relic convince per qualità costruttiva, manico e resa rispetto alle Jazzmaster USA standard considerate nella prova. Richiede una regolazione dell'action secondo le proprie esigenze e un investimento elevato. Il suo valore si misura soprattutto come strumento di produzione attuale di fascia alta, non come replica sonora indistinguibile di una chitarra del 1968.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Costruzione Custom Shop con corpo in ontano selezionato e manico monopezzo in acero.
- Convince: +Due pickup Jazzmaster avvolti a mano, apprezzati nel confronto con i modelli statunitensi standard attuali.
- Convince: +Finitura vissuta, custodia rigida di lusso e certificato di autenticità inclusi.
- Non convince: −Prezzo elevato, soprattutto rispetto a una Jazzmaster originale della fine degli anni Sessanta.
- Non convince: −L'altezza delle corde potrebbe richiedere una regolazione personale; il suono non raggiunge la profondità e la tridimensionalità dello strumento del 1968 citato nella prova.
È la chitarra giusta per te?
Prendila se
Ideale per chi cerca una Jazzmaster Custom Shop costruita negli Stati Uniti, apprezza una finitura vissuta e dà importanza ai pickup avvolti a mano. Adatta anche a chi è disposto a regolare lo strumento secondo le proprie preferenze.
Lasciala lì se
Non è la scelta più indicata per chi ha un budget contenuto o cerca il prezzo più conveniente rispetto a un esemplare d'epoca. Può deludere chi si aspetta la profondità sonora e la sensazione di uno strumento già rodato come una Jazzmaster del 1968.
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La scheda tecnica
| Limitazione | 2022 |
|---|---|
| Modello | Jazzmaster |
| Colore | sunburst |
| Stile | Jazzmaster |
| Corpo | Ontano |
| Top | Nessuno |
| Manico | Acero |
| Tastiera | Palissandro |
| Tasti | 21 |
| Scalatura | 648 mm |
| Pickup | SS |
| Tremolo | Nessuno |
| Incl. custodia rigida | Si |
| Incl. custodia morbida | No |







