Effetti
Eventide TimeFactor
Eventide TimeFactor offre ritardi di qualità elevata e una notevole libertà di configurazione, compreso l'uso simultaneo di due linee di ritardo. Richiede però tempo per essere padroneggiato e il display non è sempre agevole da consultare.
★★★★★ 4,8/5 · 34 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Un delay pensato per chi vuole intervenire sul suono
Eventide TimeFactor è un pedale digitale per chitarra con due sezioni di ritardo indipendenti, ciascuna con un tempo massimo di 3 secondi. Può lavorare in mono o in stereo e offre dieci tipi di ritardo. In cambio, si ottiene uno strumento che va oltre la semplice ripetizione del segnale: permette di sovrapporre due linee di ritardo, richiamare impostazioni salvate e intervenire sui parametri durante l'esecuzione.
Il formato resta adatto a una pedaliera, con dimensioni di 19,05 x 12,19 x 5,38 cm e un peso di 975 grammi. La costruzione viene descritta dagli utilizzatori come generalmente solida, con potenziometri di buona qualità e interruttori a pedale scorrevoli. Nei resoconti compaiono però anche segnalazioni di interruttori inizialmente duri e di usura o guasti dopo un periodo d'uso. Sono esperienze individuali, ma meritano attenzione a questo livello di prezzo.
Controllo, memorie e collegamenti
I dieci pulsanti consentono l'accesso ai programmi in tempo reale. La funzione di battuta del tempo permette di impostare la velocità con il piede, mentre la sincronizzazione con il segnale MIDI Clock è utile quando il pedale deve seguire il tempo di altri strumenti o di una configurazione da studio. Sono disponibili 27 memorie utente, espandibili senza limite tramite MIDI. Si possono inoltre collegare un pedale di espressione o un interruttore ausiliario, soluzione che diversi utilizzatori consigliano per passare più agevolmente da una banca all'altra e gestire le funzioni dal vivo.
Gli ingressi e le uscite si possono commutare tra livello strumentale e livello di linea. Questa flessibilità consente di collocare il pedale davanti all'amplificatore, nel circuito degli effetti oppure in una catena da studio. Il vero bypass analogico è un elemento rilevante per chi vuole mantenere il segnale diretto quando l'effetto è disattivato. Alcuni utenti segnalano che il suono può cambiare in modo percepibile in determinate condizioni di funzionamento; un ripristino delle impostazioni o un aggiornamento del software di sistema ha risolto il problema in alcuni casi, ma non è possibile considerarlo una soluzione garantita.
Carattere sonoro e usi creativi
Il punto più convincente, secondo molti utilizzatori, è la qualità delle ripetizioni. Le descrizioni ricorrenti parlano di un suono pulito, definito e adatto anche alla registrazione, con particolare apprezzamento per il funzionamento stereo. La regolazione dei parametri permette di passare da ritardi riconoscibili e misurati a trame più dense, modulate o invertite. Le due sezioni indipendenti favoriscono combinazioni ritmiche complesse e permettono di costruire un suono più articolato senza aggiungere un secondo pedale.
Le possibilità non si fermano al ritardo convenzionale. Alcuni programmi possono avvicinarsi a effetti di modulazione, come chorus e flanger, mentre le modalità di ritardo filtrato o inverso aprono la strada a timbri meno familiari. Il registratore ciclico da 12 secondi aggiunge una funzione utile per trattenere una frase e suonarci sopra. La varietà è ampia, ma richiede tempo: chi desidera collegare il pedale e trovare subito pochi suoni pronti potrebbe preferire un'interfaccia più semplice. Per chi ama modificare i parametri e salvare configurazioni personali, invece, la profondità di controllo è uno dei motivi principali per sceglierlo.
Limiti da valutare prima dell'acquisto
La gestione dal vivo non è sempre immediata. Alcuni passaggi tra programmi possono richiedere un breve intervallo, e in modalità di selezione delle banche alternare richiamo delle memorie e regolazione del tempo può risultare scomodo. Un comando ausiliario o una pedaliera MIDI aiutano a rendere il controllo più pratico. Anche il display è stato giudicato difficile da leggere sotto luce intensa, un dettaglio da considerare quando si suona all'aperto.
Un limite operativo segnalato da alcuni musicisti è che le ripetizioni non proseguono quando si cambia programma. Se si usa un ritardo che deve decadere naturalmente durante il passaggio a un'altra memoria, questo comportamento può interrompere la coda sonora. La complessità della programmazione MIDI richiede inoltre un po' di studio, mentre l'aggiornamento del software tramite porta USB può comportare procedure meno lineari del previsto. Il pedale non funziona a batterie e include il proprio alimentatore.
Verdetto
Eventide TimeFactor è una scelta convincente per chi vuole due ritardi indipendenti, molte opzioni di controllo e una gamma timbrica che invita alla sperimentazione. Il suono e la flessibilità raccolgono giudizi molto positivi, ma l'interfaccia richiede pratica e alcune decisioni operative possono complicare l'uso sul palco. Il valore dell'acquisto dipende quindi da quanto si sfruttano le memorie, la sincronizzazione e le regolazioni estese. Per un impiego limitato a un singolo eco essenziale, il costo e la complessità sono difficili da giustificare.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Due ritardi indipendenti fino a tre secondi, con dieci tipi utilizzabili in mono o stereo.
- Convince: +Suono apprezzato per chiarezza e qualità, con esclusione analogica vera e ingressi e uscite commutabili tra chitarra e livello di linea.
- Convince: +Ampie possibilità di controllo con sincronizzazione MIDI, pedale d'espressione e accesso rapido alle memorie.
- Convince: +Registratore ciclico di 12 secondi e aggiornamenti del sistema operativo tramite USB.
- Non convince: −La programmazione e il cambio delle memorie possono risultare poco intuitivi, soprattutto durante l'uso dal vivo.
- Non convince: −Il display può essere difficile da leggere e alcuni utenti segnalano problemi con gli interruttori o guasti dopo il periodo di garanzia.
È il pedale giusto per te?
Prendila se
Ideale per chitarristi che cercano ritardi di alta qualità, due linee indipendenti e ampie possibilità di sincronizzazione e controllo. Adatto anche a chi lavora in studio o usa configurazioni dal vivo articolate.
Lasciala lì se
Non è la scelta migliore per chi desidera un pedale essenziale, immediato e senza programmazione. Può deludere chi ha bisogno di una lettura sempre chiara del display o di cambi di memoria senza alcuna esitazione.
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La scheda tecnica
| Analogico | No |
|---|---|
| Tempo di ritardo | 3 s |
| Funzione tap | Si |
| Funzionamento a batteria | No |
| Incl. alimentazione | Si |







