Chitarre elettriche

Epiphone 1963 Firebird I InvernessGreen

La Epiphone 1963 Firebird I offre una voce brillante e un'estetica inconfondibile, ma richiede di accettare una certa sbilanciatura e un ponte con regolazioni limitate. La configurazione essenziale è parte del suo carattere, ma non la rende adatta a ogni esigenza.

★★★★☆ 4/5 · 1 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Una Firebird essenziale, con una finitura che divide

La Epiphone 1963 Firebird I InvernessGreen riprende l'impostazione della Firebird in una versione visivamente netta e senza eccessi di dotazione. Il verde Inverness è il primo elemento che cattura l'attenzione: una tinta decisa, capace di dare carattere allo strumento, ma che può cambiare molto sotto luci calde da palco. È una scelta estetica da valutare anche pensando al contesto in cui si suona, soprattutto se si preferiscono finiture più discrete.

La confezione comprende un esemplare e una custodia rigida. Non è inclusa una custodia morbida.

Costruzione e dotazione

Il corpo è in mogano, senza tavola aggiunta, mentre il manico passante è realizzato in mogano e noce. La tastiera è in alloro indiano, con 22 tasti e intarsi a punti. Il profilo del manico riprende quello della Firebird del 1963. La scala è riportata con due misure leggermente diverse, 628 e 629 mm: una discrepanza nelle specifiche che non modifica la collocazione dello strumento nella categoria delle chitarre a scala corta.

Il ponte fisso avvolgente integra le selle in un'unica struttura e non offre regolazioni indipendenti per ogni corda. Questa soluzione è semplice e contribuisce alla risposta diretta dello strumento, ma rende importante controllare l'intonazione con la muta di corde effettivamente montata. Le meccaniche, in stile Kluson a banjo, hanno un aspetto fedele al disegno storico e una massa notevole rispetto alle normali meccaniche da chitarra.

La dotazione elettronica è insolita per una Firebird I: sono presenti cinque mini humbucker Epiphone Custom Shop con magneti in alnico. La configurazione è indicata come H. Non c'è un tremolo. L'insieme punta a un segnale diretto e brillante, con possibilità di intervenire sul carattere attraverso la tecnica esecutiva e i due controlli dello strumento.

Bilanciamento, regolazione e suonabilità

La Firebird è una chitarra di dimensioni generose e questa versione mantiene una tendenza alla pesantezza sul lato della paletta. Il peso riferito da chi l'ha provata è di circa 3,5 kg, quindi contenuto per uno strumento di queste dimensioni; la distribuzione delle masse, però, può risultare più impegnativa del dato complessivo. Una tracolla stabile e blocca tracolla adeguati sono una precauzione sensata sul palco, in particolare se si suona in piedi a lungo.

La custodia rigida in similpelle è molto voluminosa. Nella prova è risultata più pesante della chitarra e il peso complessivo rilevato, strumento e custodia insieme, era di circa 10 kg. Le dimensioni interne sono abbondanti: per il trasporto quotidiano questo ingombro merita di essere considerato, anche se la custodia protegge lo strumento e fa parte della dotazione.

La qualità costruttiva osservata è risultata priva di difetti evidenti. La regolazione iniziale, invece, ha richiesto attenzione. Con il manico diritto, l'altezza delle corde era eccessiva e le scanalature del capotasto avrebbero potuto essere più profonde. Abbassando l'azione, è stato necessario correggere anche l'intonazione. Il ponte non permette di spostare separatamente ciascuna sella e le tacche predisposte per le corde Re e Sol non corrispondevano perfettamente alla muta da.010 montata sulla chitarra. La correzione è stata rapida, ma una regolazione accurata al momento dell'acquisto resta consigliabile.

Il carattere del suono

I mini humbucker e il ponte fisso producono una risposta pronta, piuttosto brillante e definita. Il suono non va confuso con quello di una chitarra a bobina singola: non offre automaticamente lo scatto tipico associato a una Telecaster, né replica la voce di una Les Paul. Il risultato descritto nella prova si colloca piuttosto tra una Telecaster e una SG Junior, con una personalità propria legata alla combinazione dei pickup e alla struttura della Firebird.

La configurazione non comprende un pickup al manico. Chi cerca un timbro scuro o vuole avvicinarsi a certe sonorità associate a Johnny Winter potrebbe avvertire questa limitazione. D'altra parte, non emerge un motivo immediato per sostituire i pickup: prima conviene esplorare le regolazioni disponibili e il modo in cui si attacca la corda. La risposta brillante favorisce parti incisive e articolate, mentre i controlli permettono di ammorbidire il risultato senza trasformare lo strumento in un'altra chitarra.

Giudizio finale

La Epiphone 1963 Firebird I InvernessGreen ha una presenza scenica forte, una costruzione curata e una combinazione di pickup che le dà un suono diretto. Il peso complessivo è ragionevole, ma il bilanciamento può richiedere un periodo di adattamento. Anche il ponte essenziale e la regolazione iniziale meritano attenzione, soprattutto per chi si aspetta regolazioni individuali delle selle o uno strumento già perfettamente pronto all'uso.

È una scelta adatta a chi apprezza il disegno Firebird, vuole una finitura vistosa e accetta i compromessi di una dotazione essenziale. Meno indicata per chi cerca un bilanciamento neutro, un ponte ampiamente regolabile o una tavolozza sonora tradizionale con pickup al manico. Se questi limiti sono compatibili con il proprio modo di suonare, il modello offre un'identità precisa e una voce riconoscibile.

Le note, voce per voce

Suono8,0
Suonabilità7,0
Costruzione e finiture8,0
Versatilità6,0
Elettronica7,0
Rapporto qualità prezzo7,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Corpo e manico in mogano, con manico passante incollato e tastiera in alloro indiano.
  • Convince: +Suono diretto e brillante, grazie al mini humbucker in alnico e al ponte fisso.
  • Convince: +Finitura Inverness Green distintiva e custodia rigida inclusa.
  • Convince: +Lavorazione giudicata priva di difetti dall'acquirente.
  • Non convince: −Tendenza alla sbilanciatura verso la paletta, nonostante il peso contenuto dello strumento.
  • Non convince: −Regolazione iniziale migliorabile: altezza delle corde elevata e scanalature del capotasto da approfondire.
  • Non convince: −Ponte monoblocco con regolazioni limitate, che può richiedere attenzione per l'intonazione.
  • Non convince: −Custodia ingombrante e molto pesante rispetto alla chitarra.

È la chitarra giusta per te?

Prendila se

Ideale per chi vuole una Firebird dal look vistoso, apprezza un suono brillante e preferisce una configurazione essenziale. Adatta anche a chi è disposto a far regolare lo strumento dopo l'acquisto.

Lasciala lì se

Non è la scelta più indicata per chi desidera un bilanciamento perfetto sulla tracolla o un ponte con regolazione indipendente di ogni corda. Da valutare con cautela anche se si cerca una chitarra versatile o una custodia leggera.

RockBluesFunk

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La scheda tecnica

La scheda tecnica
ColoreVerde
CorpoMogano
ManicoMogano
Tastieraalloro
Tasti22
Scalatura628 mm
Configurazione dei pickupsH
TremoloNo
Incl. custodia rigidaSi
Incl. custodia morbidaNo
StileFirebird
TopNessuno

In due righe

Questa Firebird si distingue per la finitura Inverness Green, la costruzione curata e un suono diretto che si colloca, secondo l'acquirente, tra Telecaster e SG Junior. Prima di suonare potrebbe servire una regolazione dell'altezza delle corde e dell'intonazione. Il peso dello strumento è contenuto, ma la paletta tende a scendere e la custodia rigida è particolarmente pesante. È una scelta interessante per chi cerca una chitarra dal carattere marcato e accetta i limiti del ponte monoblocco.

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