Chitarre elettriche
Epiphone 1962 ES-335 Reissue Sixties Ch
Una semivuota dal forte richiamo classico, con componenti interessanti e un suono che divide gli acquirenti. Prima dell'acquisto conviene considerare che alcuni esemplari richiedono regolazione e rifinitura dei tasti.
★★★★☆ 4/5 · 14 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Una semiacustica classica con componenti di fascia alta
La Epiphone 1962 ES-335 Reissue Sixties Ch riprende la forma e l'impostazione della ES-335 degli anni Sessanta, con corpo semiacustico, finitura rosso ciliegia e due humbucker Gibson Custombucker. La dotazione comprende una custodia rigida. È una chitarra che punta sull'estetica tradizionale e su una dotazione elettronica ambiziosa, ma i riscontri di chi l'ha provata mostrano differenze sensibili tra un esemplare e l'altro, soprattutto per quanto riguarda la preparazione iniziale.
Il corpo ha tavola, fondo e fasce in acero e pioppo a cinque strati, con blocco centrale in acero. Il manico incollato è in mogano, mentre la tastiera è in palissandro e presenta piccoli segnatasti a blocco. I filetti corrono lungo i bordi superiore e inferiore del corpo e attorno alla tastiera. Il modello monta 22 tasti medio-grandi, capotasto GraphTech da 43 mm e scala da 629 mm, indicata anche come 24,75 pollici. Il profilo del manico è una C sottile ispirata agli anni Sessanta.
Suono e controlli
La configurazione comprende due Gibson Custombucker, uno al manico e uno al ponte, con due controlli di volume, due di tono e selettore a tre posizioni. Il ponte è un ABR-1 Tune-O-Matic con cordiera Stop Bar in alluminio; le meccaniche sono Epiphone Deluxe e le parti metalliche hanno finitura nichel. Non è presente un tremolo. La combinazione offre i controlli consueti per passare dal suono del singolo pickup alla miscela dei due, modulando volume e tono separatamente.
Le impressioni sonore sono discordanti. Alcuni musicisti descrivono il pickup al manico come morbido e corposo, quello al ponte come energico, e apprezzano la risposta dei controlli sia sui suoni puliti sia con saturazione. Altri hanno percepito un timbro troppo brillante, sottile o duro, con meno calore e spessore rispetto a quanto atteso. C'è anche chi trova le posizioni al manico e con entrambi i pickup scure sul proprio amplificatore. Queste differenze suggeriscono di considerare amplificatore, regolazione e preferenze personali prima di giudicare il carattere dei Custombucker: le opinioni raccolte non convergono su una resa unica.
Finitura e qualità costruttiva
L'aspetto è tra i punti più apprezzati. Il rosso ciliegia, i segnatasti, i filetti e la custodia contribuiscono a un'impressione curata, e diversi proprietari segnalano una buona verniciatura, anche nelle zone più difficili. Altri giudicano la custodia robusta e ben presentata. Il peso riportato da alcuni acquirenti è di circa 3,7 kg, un dato individuale che non va considerato come misura garantita per ogni esemplare.
Più variabile è la lavorazione dei tasti. Diverse recensioni parlano di bordi affilati, finitura irregolare o tasti che richiedono interventi; in alcuni casi sono stati riferiti anche tasti non assestati e ronzio con corde basse. Altri acquirenti, invece, hanno ricevuto uno strumento con estremità ben rifinite e senza problemi evidenti. Anche la tastiera in palissandro suscita valutazioni diverse: qualcuno la trova asciutta o meno pregiata nell'aspetto di quanto si aspettasse. Una cura iniziale con olio specifico è stata utile per alcuni, ma non sostituisce una verifica della lavorazione.
La regolazione fa la differenza
La messa a punto all'arrivo è un tema ricorrente. Alcuni esemplari sono stati giudicati pronti all'uso dopo un intervento professionale, altri avevano altezza delle corde, intonazione e altezza dei pickup da correggere. Un proprietario riferisce di aver ottenuto un buon risultato pagando la regolazione al momento dell'acquisto; altri hanno dovuto occuparsi anche dei tasti. Se non si ha esperienza con questi interventi, è prudente mettere in conto una verifica da parte di un tecnico e chiedere al venditore quali controlli siano inclusi.
Il manico sottile è apprezzato da chi preferisce profili poco ingombranti, mentre alcuni trovano il corpo grande scomodo da tenere sulle gambe da seduti. Anche la risposta sonora resta una questione di gusto: le testimonianze vanno da molto positive a deluse. Il giudizio sulla singola chitarra dipende quindi anche dalla sua regolazione effettiva e dalla compatibilità con il proprio modo di suonare.
Verdetto
La Epiphone 1962 ES-335 Reissue Sixties Ch offre una costruzione semiacustica tradizionale, componenti di richiamo e una custodia rigida. Può risultare convincente per chi cerca un manico snello, l'estetica degli anni Sessanta e la versatilità dei due humbucker. I riscontri sulla finitura generale sono spesso positivi, ma la qualità dei bordi dei tasti e la regolazione iniziale non sono costanti secondo le esperienze raccolte. Prima dell'acquisto conviene verificare l'esemplare, provarne il suono con il proprio amplificatore e includere nel conto un eventuale intervento tecnico. Chi si aspetta una resa identica a una Gibson o una risposta sempre calda e corposa potrebbe invece volerla confrontare direttamente con alternative della stessa categoria.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Estetica classica ispirata ai modelli degli anni Sessanta, con finitura Sixties Cherry e custodia rigida inclusa.
- Convince: +Due humbucker Gibson Custombucker, controlli separati di volume e tono e selettore a tre posizioni offrono una gamma sonora adatta a blues, jazz e rock.
- Convince: +Manico in mogano incollato, tastiera in palissandro e profilo sottile a C pensato per una presa agevole.
- Convince: +Ponte ABR-1 Tune-O-Matic, cordiera Stop Bar in alluminio e capotasto GraphTech.
- Non convince: −Le testimonianze segnalano con frequenza bordi dei tasti taglienti, finitura dei tasti irregolare e necessità di interventi di regolazione.
- Non convince: −Le impressioni sul suono sono discordanti: alcuni apprezzano il carattere pieno dei pickup, altri lo trovano troppo brillante o sottile.
- Non convince: −Il corpo ampio può risultare scomodo da tenere sulle gambe e il peso riportato da alcuni acquirenti è vicino a 3,7 kg.
È la chitarra giusta per te?
Prendila se
Ideale per chi cerca una semivuota dall'estetica classica, per chi suona blues, jazz o rock e per chi apprezza i pickup Gibson Custombucker. È una scelta sensata anche per chi sa regolare lo strumento o può rivolgersi a un tecnico.
Lasciala lì se
Non è la scelta più adatta a chi pretende una regolazione impeccabile appena aperta la confezione o non vuole affrontare possibili interventi sui tasti. Può deludere chi cerca un corpo compatto o un suono invariabilmente caldo e scuro.
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La scheda tecnica
| Chitarra hollow body | No |
|---|---|
| Chitarra semi hollow body | Sì |
| Colore | Rosso |
| Corpo | Acero |
| Top | Acero |
| Manico | Mogano |
| Tastiera | Palissandro |
| Tasti | 22 |
| Scalatura | 628 mm |
| Configurazione dei pickups | HH |
| Tremolo | No |
| Incl. custodia rigida | Si |
| Incl. custodia morbida | No |







