Effetti

Electro Harmonix String9 String Ensemble

Electro Harmonix String9 crea accompagnamenti di archi suggestivi, soprattutto con note singole e passaggi lenti. Offre risultati meno convincenti con note basse, pennate fitte e parti veloci.

★★★★☆ 4,3/5 · 14 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Un pedale per aggiungere archi alla chitarra

Electro Harmonix String9 String Ensemble è un pedale effetto con funzione di sintetizzatore, pensato per trasformare il segnale di uno strumento amplificato in timbri ispirati alle macchine d'archi. L'idea è utile soprattutto quando serve una parte di accompagnamento sostenuta senza portare una tastiera sul palco. Può funzionare con chitarra, basso e altri strumenti dotati di pickup, ma il risultato dipende dalla sorgente e dal modo di suonare.

Le impressioni d'uso sono positive quando il pedale viene impiegato per creare un tappeto sonoro discreto, per esempio sotto le strofe di una ballata o nei passaggi d'atmosfera. Alcuni utenti lo descrivono come una risorsa efficace in un gruppo senza tastierista. Altri trovano il timbro artificiale, più vicino a una simulazione elettronica che a un'orchestra reale. È un limite da considerare: String9 offre colori caratteristici, non sostituisce un ensemble di archi.

Controlli e risposta al tocco

Sul pannello ci sono quattro regolazioni: volume del segnale diretto, volume dell'effetto e due controlli la cui funzione varia in base al programma selezionato. Il selettore offre nove modalità, con timbri e comportamenti differenti, compresi suoni sostenuti e funzioni di congelamento. Non occorre necessariamente intervenire su tutti i controlli: alcune configurazioni risultano gradevoli già con poche modifiche. Per trovare un equilibrio convincente, però, conviene provare ogni modalità con il proprio strumento e nella catena audio prevista.

Il tracciamento è giudicato preciso da diversi musicisti, a condizione di suonare con pulizia. Le note tenute rendono meglio delle sequenze rapide, che possono dare una sensazione di lieve ritardo. Anche le note molto basse possono far perdere la presa al pedale. Con il basso, perciò, è utile adattare la parte ed evitare di affidarsi a una risposta uniforme su tutta l'estensione. Su chitarra, le corde acute e le singole note tendono a produrre risultati più definiti degli accordi pieni o dello strumming, che può impastare il suono.

Il tocco cambia la resa. Alcuni utilizzatori preferiscono pizzicare le corde con le dita, soprattutto sul basso, mentre con un pickup piezoelettrico anche un contatto leggero può attivare il suono. Prima di iniziare una frase può servire tenere mute le corde con la mano sinistra. I programmi di congelamento richiedono un breve periodo di pratica, ma permettono di mantenere una nota o un accordo fino al successivo intervento sul pedale.

Collegamenti e impiego dal vivo

Il volume del segnale diretto consente di miscelare la chitarra originale con il suono elaborato. In base alla configurazione, si può usare l'uscita dell'effetto verso un impianto e mantenere il segnale diretto nella propria catena, oppure inviare il mix a un amplificatore adatto. Questa flessibilità è apprezzata da chi vuole aggiungere gli archi senza rinunciare alla propria timbrica. Se si esagera con il livello dell'effetto, soprattutto insieme a distorsione, riverbero o ritardo, il risultato può diventare confuso.

Il bypass è commutabile tra modalità diretta e con buffer; il pulsante a pedale attiva o disattiva l'effetto. Alcuni riscontri segnalano una corsa piuttosto dura e un clic udibile, un dettaglio che può pesare in contesti molto silenziosi. Il commutatore di stato è illuminato. Ingresso e uscita usano prese jack da 6,3 mm; sono collocati lateralmente, quindi i connettori angolari aiutano a risparmiare spazio sulla pedaliera.

L'alimentazione avviene tramite l'alimentatore da 9,6 V in dotazione, con assorbimento di 100 mA e connettore da 5,5 x 2,1 mm, polo negativo interno. Non è previsto il funzionamento a batteria. L'alimentatore fornito è stato giudicato ingombrante da un utilizzatore. Le dimensioni del pedale sono 102 x 121 x 57 mm e la costruzione è descritta come robusta, con regolazioni solide e facili da manovrare.

Verdetto

String9 è una scelta mirata per chi cerca un accompagnamento d'archi da usare con misura, specialmente in arrangiamenti lenti, parti arpeggiate e momenti in cui una band vuole ampliare il proprio suono. La varietà dei programmi e la possibilità di bilanciare segnale diretto ed effetto sono i suoi aspetti più convincenti. I limiti emergono con passaggi rapidi, registri gravi e accordi suonati in modo fitto. Anche il carattere sintetico può non convincere chi si aspetta un'imitazione orchestrale naturale. Prima dell'acquisto è quindi sensato ascoltare esempi e provarlo con il proprio strumento: rende al meglio quando la parte è semplice, ben articolata e pensata per lasciare spazio al resto del gruppo.

Le note, voce per voce

Suono8,0
Suonabilità7,0
Costruzione e finiture8,0
Versatilità7,0
Elettronica7,0
Rapporto qualità prezzo7,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Nove modalità offrono timbri di archi e accompagnamenti sostenuti con caratteri diversi.
  • Convince: +Può creare tappeti sonori efficaci per strofe lente, passaggi d'atmosfera e arrangiamenti dal vivo.
  • Convince: +I controlli Dry Volume, Effect Volume, Control 1 e Control 2 permettono di regolare il bilanciamento e il carattere del suono.
  • Convince: +Telaio robusto e uso possibile anche con tastiere o strumenti ad arco dotati di uscita.
  • Non convince: −Il rilevamento può perdere precisione sulle note molto basse e le frasi rapide possono risultare ritardate.
  • Non convince: −Accordi pieni e pennate fitte rischiano di produrre un suono confuso o eccessivamente grave.
  • Non convince: −I timbri possono risultare artificiali e non sostituiscono il suono di un'orchestra reale.
  • Non convince: −Richiede alimentazione esterna e il pedale può essere difficile da attivare in modo silenzioso.

È il pedale giusto per te?

Prendila se

Ideale per chitarristi che vogliono aggiungere accompagnamenti di archi a strofe lente, introduzioni e passaggi d'atmosfera. Interessante anche per chi suona in formazioni senza tastierista e desidera sperimentare timbri sostenuti.

Lasciala lì se

Non è indicato per chi cerca una riproduzione orchestrale realistica o deve eseguire linee veloci e ricche di note basse. Può deludere chi vuole usare soprattutto accordi pieni o pennate fitte.

RockMusica d’atmosferaBallate

Va bene soprattutto per: Intermedio

La scheda tecnica

La scheda tecnica
Tipo di effettoSintetizzatore
ControlliDry Volume, Effect Volume, Control 1, Control 2
InterruttoreSymphonic, June-O, PCM, Floppy, AARP, Crewman, Orch Freeze, Synth Freeze, Vox Freeze
Led di statoacceso
Footswitcheffetto bypass
Ingressojack da 6,3 mm
Uscitajack da 6,3 mm
Collegamento per l'alimentatorepresa a spina cava 5,5 x 2,1 mm, polo negativo interno
Assorbimento di corrente100 mA
Dimensioni (l x p x a)102 x 121 x 57 mm

In due righe

String9 è un pedale specializzato, adatto a dare spessore a strofe, introduzioni e sezioni d'atmosfera senza portare una tastiera sul palco. Le nove modalità e i controlli consentono di esplorare timbri diversi, ma il rilevamento richiede un'esecuzione pulita e può faticare con le note basse o le sequenze rapide. Il risultato tende al sintetico, quindi funziona meglio come colore aggiuntivo che come imitazione realistica di un'orchestra.

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