Effetti

Electro Harmonix Micro POG

Electro Harmonix Micro POG è un ottavatore polifonico semplice da regolare, con tracciamento convincente e un carattere sonoro riconoscibile. È adatto a chitarra e basso, ma le ottave colorate e il comando rumoroso non piaceranno a tutti.

★★★★★ 4,7/5 · 146 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Un octaver essenziale, con una voce riconoscibile

Electro Harmonix Micro POG è un octaver polifonico pensato per aggiungere al segnale originale una nota un'ottava sotto, una un'ottava sopra, oppure entrambe. I tre controlli regolano il livello del suono originale e quello delle due ottave, senza menu o parametri secondari. È una configurazione immediata: bastano pochi aggiustamenti per passare da un rinforzo discreto a un timbro ampio, vicino a un organo.

La semplicità è uno dei suoi punti di forza. Chi vuole intervenire rapidamente durante una prova o un'esibizione può trovare il suono senza perdersi in regolazioni complesse. D'altra parte, non ci sono memorie per richiamare impostazioni diverse e la risposta timbrica non è completamente neutra. Le ottave hanno una personalità propria, descritta da molti musicisti come compatta, leggermente sintetica o organistica. Per alcuni è proprio il carattere che rende il Micro POG interessante; chi cerca una trasposizione rigorosamente fedele dovrebbe considerare questo aspetto prima dell'acquisto.

Chitarra, basso e accordi

Il pedale viene usato sia con la chitarra sia con il basso. Sulla chitarra, aggiungere l'ottava superiore può suggerire la risposta di uno strumento a dodici corde, mentre l'ottava inferiore dà più peso a riff e assoli. Insieme, le due componenti trasformano il timbro in qualcosa di più denso, adatto a parti che devono occupare spazio senza una seconda chitarra. Con distorsione o fuzz, l'ottava bassa può rendere i riff particolarmente massicci; quella alta, se dosata con cautela, aggiunge attacco e brillantezza.

Sul basso, l'ottava superiore è utile per avvicinarsi a un suono chitarristico, soprattutto in un trio o durante un assolo. L'ottava inferiore, invece, può fornire più fondamentali e sostenere le note. Le testimonianze raccolte descrivono un buon inseguimento delle note anche su strumenti a quattro corde e accordature ribassate, pur con impressioni diverse sulla latenza: alcuni non la percepiscono, altri avvertono un lieve ritardo. In generale, la resa dipende anche dalla tecnica e dalla combinazione con gli altri effetti.

La polifonia consente di lavorare con accordi e arpeggi, e non soltanto con singole note. Tuttavia, un'impostazione ricca di ottave può rendere gli accordi impastati o artificiali, in particolare nei passaggi ritmici serrati. Per ottenere un risultato leggibile conviene partire dal segnale originale e aggiungere poco alla volta le ottave. La componente superiore può diventare pungente quando è molto presente; quella inferiore tende invece a dare corpo, ma non a tutti piace il suo timbro più freddo.

Uso creativo e gestione del segnale

Il Micro POG trova impiego anche in parti ambientali. Con un pedale di volume e riverbero o ritardo a valle, note e accordi possono diventare tappeti sonori; miscelando le ottave si ottengono inoltre timbri simili a quelli di un organo. Sono possibilità che richiedono una scelta attenta delle note e delle quantità: il pedale amplia il materiale musicale, ma non sostituisce una chitarra a dodici corde o una tastiera in modo letterale.

Alcuni musicisti apprezzano la possibilità di separare il segnale originale da quello elaborato, utile per indirizzarli verso amplificatori o catene di effetti differenti. Le esperienze sul comportamento del circuito quando l'effetto è disattivato non sono concordi: diversi utenti segnalano un buon passaggio del segnale, altri lamentano problemi di bypass. È quindi prudente verificare questa caratteristica nel proprio impianto, soprattutto se il pedale deve restare collegato in una catena lunga.

Costruzione, alimentazione e praticità

Il contenitore è considerato robusto e i controlli sono semplici da regolare. Le dimensioni sono 102 x 121 x 57 mm: il formato resta gestibile, ma alcuni lo trovano ingombrante rispetto a pedali più compatti. Un limite ricorrente nei resoconti è l'interruttore a pedale, descritto come rumoroso e piuttosto duro. In un contesto dal vivo il clic meccanico può passare inosservato, mentre in registrazione o nei brani molto silenziosi può risultare scomodo.

La confezione include l'alimentatore 96DC-200BI. Non è prevista l'alimentazione a batteria, e alcune testimonianze consigliano di usare l'alimentatore fornito o di controllare con attenzione la compatibilità con quello già presente sulla pedaliera.

Giudizio finale

Electro Harmonix Micro POG è adatto a chi vuole aggiungere ottave alla chitarra o al basso con regolazioni immediate e un carattere sonoro marcato. Convince soprattutto quando viene usato per ispessire una parte, costruire un timbro organistico o dare al basso una voce più acuta. L'inseguimento delle note è giudicato generalmente efficace, anche se le percezioni sulla latenza e sulla trasparenza del segnale variano. Il prezzo e il timbro colorato lo rendono meno indicato per chi cerca un effetto invisibile o una simulazione precisa di altri strumenti. Chi apprezza suoni riconoscibili e sperimentali troverà invece un pedale semplice da usare, ma capace di cambiare sensibilmente il ruolo dello strumento nel mix.

Le note, voce per voce

Suono9,0
Suonabilità8,0
Costruzione e finiture8,0
Versatilità8,0
Elettronica7,0
Rapporto qualità prezzo7,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Tracciamento polifonico preciso e rapido, apprezzato anche con accordi e bassi.
  • Convince: +I tre controlli permettono di miscelare in modo immediato segnale originale e ottave superiore e inferiore.
  • Convince: +Offre suoni corposi e caratteristici, da rinforzi discreti a timbri simili a organo, chitarra a dodici corde o basso.
  • Convince: +Costruzione robusta e alimentatore incluso.
  • Non convince: −Le ottave possono avere una colorazione artificiale o metallica, soprattutto se dosate molto.
  • Non convince: −Il comando a pedale è spesso descritto come rumoroso e duro da azionare.
  • Non convince: −Le possibilità sono essenziali: non ci sono memorie per le impostazioni né regolazioni timbriche dedicate.

È il pedale giusto per te?

Prendila se

Ideale per chitarristi e bassisti che vogliono rinforzare il suono, aggiungere ottave o creare timbri simili a organo e sintetizzatore. Adatto a chi preferisce controlli immediati e un effetto dal carattere marcato.

Lasciala lì se

Non è indicato per chi cerca un'ottavazione del tutto neutra o un comando a pedale silenzioso. Può deludere chi desidera molte regolazioni, memorie o un'ottava superiore sempre morbida.

RockFunkMusica ambientaleMusica sperimentale

Va bene soprattutto per: Intermedio

La scheda tecnica

La scheda tecnica
Tipo di effettoOctaver
Controlliottava, ottava inferiore, ottava superiore
Dimensioni (l x p x a)102 x 121 x 57 mm

In due righe

Il Micro POG convince per la rapidità con cui aggiunge profondità, brillantezza o timbri simili a un organo, anche su linee di basso. I tre controlli rendono l'uso immediato, mentre il tracciamento è generalmente giudicato preciso. Il suono ha una propria impronta e l'ottava superiore può diventare aspra se alzata troppo; inoltre, il comando a pedale è un limite pratico segnalato da diversi acquirenti. A 211, ha senso per chi cerca proprio queste sonorità e non ha bisogno delle funzioni aggiuntive del POG 2.

Altri pannelli nell'indice

Da leggere prima di decidere