Effetti

Electro Harmonix Bad Stone

Electro Harmonix Bad Stone offre un suono di fase profondo, riconoscibile e sorprendentemente flessibile per un pedale compatto e dal prezzo accessibile. Il rumore secco dell'interruttore, segnalato da molti utenti, è il limite principale da considerare prima dell'acquisto.

★★★★☆ 4,4/5 · 85 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Uno sfasatore dal carattere marcato

Electro Harmonix Bad Stone è un pedale per chitarra, basso e altri strumenti elettrici, pensato per aggiungere una modulazione di fase dal tono ricco e riconoscibile. Non è un effetto discreto per definizione: la modulazione può restare morbida e avvolgente, ma le regolazioni consentono anche sonorità più profonde, ruvide e pronunciate.

Nei confronti d'uso, il suo carattere viene spesso descritto come più profondo e incisivo rispetto a quello dello Small Stone. I due pedali, pur appartenendo alla stessa famiglia, non sono equivalenti. Il Bad Stone può risultare più nasale e irregolare, mentre altri sfasatori offrono una modulazione più rotonda. Per il rock psichedelico, lo shoegaze e le parti ispirate alle sonorità vintage, questa personalità è un punto di forza. Con impostazioni moderate può anche dare movimento ad accordi puliti e arpeggi senza coprire completamente il suono dello strumento.

Tre controlli e una modalità manuale

I comandi sono essenziali: velocità, reazione e spostamento manuale. La manopola della velocità regola il ritmo della modulazione automatica; la reazione ne cambia l'intensità e il carattere. La levetta seleziona il funzionamento automatico oppure quello manuale. Quest'ultimo permette di fermare il movimento in una posizione scelta, mantenendo un colore timbrico fisso. Può ricordare una chitarra wah lasciata a metà corsa e, in alcune configurazioni, suggerire un filtro statico.

La modalità manuale è la caratteristica che amplia maggiormente le possibilità del Bad Stone. È utile per alternare due colori sonori o per trovare una frequenza specifica da usare con distorsione, fuzz o basso. Può dare risultati interessanti anche con sintetizzatori, soprattutto quando si vogliono ottenere trame più aggressive o una modulazione meno convenzionale. Non tutti la useranno con regolarità: in modalità automatica, la manopola dedicata non interviene, e chi preferisce un effetto semplice potrebbe lasciarla inutilizzata. Resta però una risorsa concreta per chi ama intervenire sul timbro invece di limitarsi a regolare la velocità.

Dimensioni, costruzione e collegamenti

Il telaio pressofuso è robusto e le dimensioni, 65 x 110 x 57 mm, aiutano a sistemare il pedale anche in una pedaliera già affollata. La costruzione è compatta e i comandi risultano solidi. Le manopole sono vicine tra loro, perciò regolarle rapidamente con la punta delle dita può richiedere un po' di precisione. L'indicatore luminoso segnala l'attivazione, mentre la commutazione diretta mantiene il segnale asciutto fuori dal circuito dell'effetto.

L'alimentazione può avvenire con una batteria da 9 V oppure con un alimentatore a corrente continua da 9 V. Nella confezione è indicato un pedale; i dati tecnici forniti non specificano altri accessori inclusi. L'ingombro ridotto è comodo, ma non va confuso con la presenza di regolazioni aggiuntive: i controlli restano tre e non c'è una manopola dedicata al livello d'uscita o alla miscelazione tra segnale originale ed effetto.

Il punto da controllare prima dell'acquisto

Le segnalazioni più ricorrenti riguardano un forte colpo nell'amplificatore quando si attiva o si disattiva il pedale. Non è un comportamento presente in tutti gli esemplari: alcuni utilizzatori riferiscono commutazioni silenziose, altri descrivono un rumore abbastanza forte da disturbare prove, registrazioni e concerti. È quindi il limite pratico più importante da considerare, soprattutto se si prevede di azionarlo durante una pausa nel suono. In certe situazioni il rumore del pulsante si sente anche acusticamente, oltre che attraverso l'impianto.

Alcuni utilizzatori hanno risolto intervenendo sul circuito, ma una modifica interna non è un rimedio da consigliare a tutti. Chi non ha esperienza con l'elettronica dovrebbe rivolgersi a un tecnico e verificare le condizioni di garanzia prima di qualsiasi intervento. Conviene inoltre provare il pedale con la propria strumentazione: segnali d'ingresso molto intensi possono produrre distorsione indesiderata, e in alcune catene effetti sono state riportate variazioni di volume. Posizione e compatibilità con gli altri apparecchi possono influire sul risultato.

Verdetto

Electro Harmonix Bad Stone offre una gamma sonora ampia in un formato contenuto e a un prezzo accessibile. La profondità della modulazione, la risposta della manopola di reazione e la possibilità di bloccare il movimento lo rendono adatto a chi vuole esplorare oltre il classico effetto rotante. Funziona con suoni puliti e distorti, e può essere utile anche con basso e sintetizzatori. La modalità manuale aggiunge una scelta espressiva concreta, pur non essendo indispensabile per tutti.

La riserva riguarda il rumore del comando: le testimonianze sono discordanti, ma il problema compare abbastanza spesso da meritare una prova prima dell'acquisto, specialmente per l'uso dal vivo o in studio. Se l'esemplare è silenzioso nel proprio impianto, Bad Stone è una scelta convincente per ottenere un suono di fase intenso, con una marcata impronta d'epoca e possibilità di regolazione insolite per un pedale così compatto.

Le note, voce per voce

Suono9,0
Suonabilità7,0
Costruzione e finiture8,0
Versatilità8,0
Elettronica6,0
Rapporto qualità prezzo9,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Suono di fase profondo e caratteristico, adatto sia a impostazioni delicate sia a modulazioni molto marcate.
  • Convince: +La modalità manuale blocca la modulazione in una posizione scelta, offrendo timbriche simili a un filtro fisso.
  • Convince: +Controlli Rate e Feedback ampiamente regolabili e modalità automatica semplice da usare.
  • Convince: +Formato compatto, involucro pressofuso robusto e bypass diretto che non altera il segnale quando l'effetto è spento.
  • Convince: +Prezzo conveniente rispetto alla qualità sonora e alla varietà di timbriche disponibili.
  • Non convince: −Il rumore secco all'attivazione o alla disattivazione è frequente e può risultare fastidioso durante concerti e registrazioni.
  • Non convince: −Alcuni utenti segnalano una diminuzione del volume, rumore di fondo o distorsione con segnali d'ingresso intensi.
  • Non convince: −La modalità manuale può essere poco utile per chi cerca soltanto una modulazione continua.
  • Non convince: −Interruttore e comandi ravvicinati possono rendere meno agevoli l'azionamento e le regolazioni rapide.

È il pedale giusto per te?

Prendila se

Ideale per chitarristi, bassisti e tastieristi che cercano un effetto di fase profondo e regolabile. Adatto a chi esplora sonorità psichedeliche, vintage o più estreme e vuole sperimentare con una modulazione fissa.

Lasciala lì se

Sconsigliato a chi ha bisogno di un'attivazione sempre silenziosa durante concerti o registrazioni. Meno indicato per chi desidera un controllo del volume o non trova utile la modalità manuale.

Rock psichedelicoRock alternativoFunkMetal

Va bene soprattutto per: Intermedio

La scheda tecnica

La scheda tecnica
CoroNo
FlangerNo
PhaserSi

In due righe

Bad Stone è una scelta convincente per chi vuole un effetto di fase dal carattere marcato, con controlli capaci di passare da una modulazione discreta a risultati più estremi. La modalità manuale aggiunge una timbrica fissa particolare, utile soprattutto per esplorare suoni filtrati. La costruzione robusta e il prezzo contenuto ne rafforzano l'attrattiva, ma il rumore all'azionamento può renderlo inadatto a chi deve attivarlo silenziosamente durante un'esibizione o una registrazione. Se questo difetto non è presente nell'esemplare scelto, il rapporto tra prezzo e possibilità sonore è notevole.

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