Effetti

Electro Harmonix Attack Decay Tape Reverse Sim.

Electro Harmonix Attack Decay Tape Reverse Sim è un pedale creativo, capace di trasformare l'inviluppo della chitarra e generare suoni poco comuni. Offre molte possibilità, ma per sfruttarle servono pazienza e disponibilità a sperimentare.

★★★★☆ 4,5/5 · 39 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Un pedale per rimodellare l'attacco

La Electro Harmonix Attack Decay Tape Reverse Sim interviene sull'inviluppo del suono, regolando il tempo necessario perché una nota emerga e la durata del suo decadimento. Il risultato può ricordare un volume alzato gradualmente, una corda suonata con l'arco o, con tempi brevi, uno strumento a pizzico dal carattere insolito. La simulazione dell'inversione del nastro è parte del progetto, ma il pedale non registra e riproduce frasi al contrario: crea l'effetto attraverso la forma dell'inviluppo.

È un apparecchio digitale, con ingresso e uscita mono da 6,3 mm, modalità polifonica e tre memorie per richiamare le impostazioni. L'alimentatore da 9 V in continua è incluso; il funzionamento a batteria non è previsto. Le dimensioni sono 102 x 121 x 57 mm e l'assorbimento è di 150 mA.

Controlli e gestione

La regolazione si basa su Volume, miscela del segnale, attacco, decadimento e sensibilità. A questi si aggiungono volume e tono della distorsione armonica, oltre al controllo Harmonix. I pulsanti selezionano la modalità polifonica e le tre memorie; gli interruttori a pedale gestiscono l'attivazione e la funzione Harmonix o la selezione delle memorie. I pulsanti non hanno un'azione a scatto sotto il piede, un dettaglio utile da sapere se si preferisce un comando meccanico tradizionale.

Si può collegare un pedale di espressione tramite presa stereo da 6,3 mm e assegnargli il controllo di parametri. È presente anche un circuito effetti con ingresso e uscita separati, anch'essi su prese da 6,3 mm. Questa configurazione permette di inserire un altro effetto nel percorso del segnale e di sperimentare con il segnale diretto e quello elaborato. Per l'uso pratico conviene consultare il manuale: le funzioni disponibili sono numerose e non tutte risultano evidenti guardando i controlli sul pannello.

Suoni riusciti e limiti da considerare

La modalità monofonica è quella più lineare con note singole. Allungando l'attacco si ottengono crescite graduali, utili per creare parti sostenute senza agire continuamente sulla manopola del volume della chitarra. Con il decadimento ridotto, le note diventano corte e percussive, con richiami a strumenti come banjo o shamisen. La sensibilità incide sulla risposta al tocco e aiuta a trovare un'impostazione adatta al proprio modo di suonare.

La modalità polifonica permette di lavorare anche su accordi e parti su più corde. Il carattere cambia e può avvicinarsi a un insieme di archi, con una risposta meno precisa rispetto alla modalità monofonica. Alcuni utilizzatori segnalano artefatti, acuti risonanti o note che si interrompono quando si suona velocemente. Non sono problemi presenti in ogni configurazione, ma indicano che questo pedale richiede prove sul proprio strumento e con la propria catena di effetti. In particolare, pickup dal livello elevato o collegamenti in serie possono rendere più difficile mantenere un suono pulito.

La distorsione armonica integrata è una parte importante del carattere dello strumento. Può produrre suoni ruvidi, sostenuti e scuri, oppure aggiungere una componente più aggressiva alle crescite d'attacco. Il controllo della miscela permette di dosare il segnale elaborato, ma il volume può aumentare sensibilmente: è prudente partire da un livello basso e alzarlo con gradualità. I giudizi sul timbro sono contrastanti. C'è chi apprezza la distorsione e la usa spesso, mentre altri la trovano poco adatta ai propri gusti o troppo intensa. Il circuito effetti offre comunque la possibilità di inserire un'unità esterna al suo posto.

Valutazione d'uso

Il punto forte della Attack Decay è la capacità di cambiare la sensazione dell'attacco senza limitarsi a un semplice effetto di volume. Può rendere una chitarra più morbida e sostenuta, accorciare le note, creare trame vicine a quelle di un sintetizzatore o aggiungere una parte sonora continua dietro a un fraseggio. In abbinamento con altri effetti, per esempio riverbero, ritardo o distorsione, le possibilità aumentano. È stata apprezzata anche con sintetizzatori e basso, purché si accetti un lavoro di regolazione e si tenga conto del livello d'ingresso.

Le tre memorie sono pratiche: consentono di conservare impostazioni diverse e passare rapidamente da un suono all'altro. La costruzione è descritta dagli utilizzatori come solida, mentre la disposizione dei controlli resta abbastanza intuitiva una volta compresi i parametri.

Verdetto

La Electro Harmonix Attack Decay Tape Reverse Sim è adatta a chi vuole esplorare inviluppi e timbri non convenzionali, e non ha fretta di trovare subito ogni impostazione. Le crescite graduali e i suoni percussivi sono convincenti; la modalità polifonica e la distorsione possono invece richiedere compromessi, soprattutto con determinati strumenti e livelli di segnale. Tre memorie, ingresso per pedale di espressione e circuito effetti ampliano la flessibilità. È una scelta interessante per musicisti curiosi, meno indicata per chi cerca un pedale immediato, prevedibile e dal timbro sempre naturale.

Le note, voce per voce

Suono8,0
Suonabilità6,0
Costruzione e finiture8,0
Versatilità9,0
Elettronica8,0
Rapporto qualità prezzo7,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Crea inviluppi d'attacco e decadimento insoliti, con effetti che possono ricordare strumenti ad arco o a pizzico.
  • Convince: +La modalità polifonica, il controllo di fusione e il circuito effetti ampliano le possibilità di modellazione del suono.
  • Convince: +Tre memorie richiamabili, ingresso per pedale di espressione e alimentatore incluso.
  • Non convince: −Richiede tempo per imparare a regolare i controlli e ottenere risultati coerenti.
  • Non convince: −La modalità polifonica può produrre artefatti e il circuito di distorsione integrato non incontra tutti i gusti.

È il pedale giusto per te?

Prendila se

Ideale per chitarristi e bassisti che vogliono modellare l'attacco e la durata delle note, creare trame insolite o affiancare un effetto espressivo ad altri pedali. Adatto a chi si diverte a sperimentare e non pretende risultati immediati.

Lasciala lì se

Non indicato per chi cerca un pedale semplice, con suoni convenzionali e regolazioni rapide. Può deludere chi desidera una distorsione classica o risultati polifonici sempre puliti e prevedibili.

Rock psichedelicoMusica sperimentaleJazz moderno

Va bene soprattutto per: Intermedio

La scheda tecnica

La scheda tecnica
AnalogicoNo
Tempo di ritardo100 - 5000ms
Funzione tapSi
Funzionamento a batteriaNo
Incl. alimentazioneSi

In due righe

La sua forza sta nella varietà di inviluppi, nei suoni sostenuti e nelle trame insolite, con tre memorie utili per richiamare le regolazioni preferite. La distorsione integrata può essere efficace, ma è molto caratterizzata e non piace a tutti. Le modalità monofonica e polifonica hanno comportamenti diversi, e alcuni utenti segnalano frammentazioni o risonanze indesiderate. È una scelta adatta a chi cerca un effetto espressivo e fuori dall'ordinario, meno a chi desidera un risultato immediato e prevedibile.

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