Amplificatori

DV Mark Jazz 12

Il DV Mark Jazz 12 offre un pulito caldo e potente in un formato insolitamente leggero, con una dotazione essenziale ma pratica. Le segnalazioni di rumore presenti tra le recensioni meritano attenzione, soprattutto se si pensa di registrare o suonare in ambienti silenziosi.

★★★★★ 4,6/5 · 48 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Un amplificatore leggero con una voce riconoscibile

Il DV Mark Jazz 12 è un amplificatore per chitarra a stato solido, con un canale, potenza dichiarata di 60 W su 4 ohm e un diffusore DV Mark da 12 pollici. Con i suoi 8,6 kg, si distingue soprattutto per la facilità con cui si sposta tra casa, sala prove e locali.

Il carattere sonoro è descritto spesso come caldo, pieno e ricco di medi. Con chitarre jazz, comprese quelle a cassa vuota, il risultato tende a essere rotondo e stabile, con una buona risposta alle variazioni del tocco. Anche con strumenti a corpo pieno e pickup a bobina singola diversi utilizzatori hanno ottenuto puliti convincenti. L'amplificatore non impone un'elaborazione vistosa al segnale: chi preferisce costruire il proprio suono con la chitarra e i pedali può apprezzarne la base piuttosto neutra, pur con una colorazione evidente nei medi e nei bassi.

Controlli semplici, collegamenti utili

L'equalizzatore a tre bande consente di intervenire su bassi, medi e alti, ma non offre regolazioni parametriche o funzioni di modellazione. Alcuni musicisti trovano la risposta degli alti poco estesa e devono spingere il relativo controllo per ottenere un timbro più brillante. Altri giudicano i comandi efficaci e sufficienti per passare rapidamente da una regolazione morbida a un suono più aperto. La resa dipende anche dalla chitarra collegata: l'amplificatore tende a riprodurne il carattere, senza correggere pickup o strumenti dal suono poco equilibrato.

Il riverbero integrato è regolabile e, nella maggior parte delle impressioni raccolte, risulta piacevole per l'uso quotidiano e per i repertori jazz. Non è un processore di effetti: non ci sono modulazioni o ritardi interni, né un circuito per effetti esterni. I pedali possono comunque essere collegati all'ingresso dello strumento; alcuni utenti li usano con buoni risultati, mentre per distorsioni marcate il timbro richiede più attenzione e non è il terreno ideale del Jazz 12.

Sul pannello delle connessioni sono presenti un ingresso ausiliario, un ingresso per cuffie, un'uscita di linea e un collegamento per un diffusore esterno, con impedenza minima di 8 ohm. Il diffusore interno può essere disattivato tramite interruttore; è disponibile anche un pulsante per il sollevamento della massa. Non sono previsti connettività senza fili, interfaccia MIDI, uscita di registrazione dedicata o presa per interruttore a pedale. La linea di uscita può essere pratica per collegarsi ad altra amplificazione o a un impianto, ma non sostituisce una simulazione del diffusore: per un suono elaborato in diretta può servire un microfono o un dispositivo esterno adatto.

Rumore e ventilazione: un aspetto da considerare

Le segnalazioni sul rumore sono discordanti e meritano attenzione. Diversi proprietari riferiscono un soffio udibile, in alcuni casi presente anche nell'uscita cuffie o sulla linea, che può risultare fastidioso durante registrazioni silenziose e prove a basso volume. Altri dichiarano di non avvertire problemi, oppure descrivono il rumore della ventola come trascurabile nell'uso con una band. Alcune testimonianze riferiscono che gli esemplari più recenti sono più silenziosi rispetto a quelli di qualche anno fa, ma non è possibile ricavare una garanzia valida per ogni unità. Chi registra spesso con microfono, o suona in ambienti molto quieti, dovrebbe verificare il singolo esemplare prima dell'acquisto.

Per chi ha senso acquistarlo

La combinazione di 60 W e diffusore da 12 pollici offre volume sufficiente per molti contesti moderati, dalle prove ai concerti in locali piccoli e medi. Le esperienze riportate non sono tutte uguali: il risultato dipende da band, repertorio e necessità di farsi sentire senza amplificazione esterna. Per palchi più impegnativi, l'uscita di linea o un diffusore esterno ampliano le possibilità, ma non trasformano il Jazz 12 in un amplificatore pensato per grandi volumi distorti.

Il vantaggio più costante resta la trasportabilità: 8,6 kg sono pochi per un amplificatore con diffusore da 12 pollici.

Il DV Mark Jazz 12 è una scelta da valutare per chi cerca un pulito caldo, comandi immediati e peso ridotto, soprattutto con chitarre jazz o con una pedaliera usata per definire il suono. È meno indicato per chi vuole distorsioni spinte, molti effetti incorporati o una risposta sempre brillante. Il possibile soffio è il limite più rilevante da controllare, in particolare per registrare: provare l'esemplare prima di portarlo a casa aiuta a capire se il suo rumore di fondo è compatibile con il proprio uso.

Le note, voce per voce

Suono8,0
Suonabilità8,0
Costruzione e finiture8,0
Versatilità7,0
Elettronica7,0
Rapporto qualità prezzo8,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Suono pulito caldo e ricco di medi, particolarmente adatto alle chitarre jazz.
  • Convince: +Potenza di 60 W e altoparlante da 12 pollici in un amplificatore che pesa solo 8,6 kg.
  • Convince: +Comandi semplici, equalizzatore a tre bande, riverbero regolabile e ingresso ausiliario.
  • Convince: +Ingresso per cuffie e uscita per diffusore esterno, utili per esercitarsi e ampliare la configurazione.
  • Non convince: −Alcuni acquirenti segnalano soffio o rumore della ventola, potenzialmente fastidiosi nelle registrazioni e nell'uso domestico.
  • Non convince: −Il carattere sonoro è orientato ai suoni puliti; distorsioni spinte e generi aggressivi non sono il suo ambito ideale.
  • Non convince: −Non dispone di effetti integrati, collegamento per comando a pedale o circuito esterno per effetti.

È l'amplificatore giusto per te?

Prendila se

Ideale per chitarristi jazz, musicisti che si spostano spesso e chi desidera un suono pulito con pedali. Adatto anche a prove e concerti in locali piccoli o medi.

Lasciala lì se

Non è la scelta migliore per chi cerca distorsioni spinte o un amplificatore dal carattere marcatamente aggressivo. Chi registra in ambienti silenziosi dovrebbe valutare con attenzione le segnalazioni di rumore.

JazzBluesFunk

Va bene soprattutto per: Intermedio

La scheda tecnica

La scheda tecnica
Prestazioni60 W
Misure dello speaker1x 12"
Canali1
HallSi
Processore d'effettiNo
BluetoothNo
Loop di effetti esterniNo
Ingresso di lineaSi
Uscita di registrazioneNo
Interfaccia midiNo
Connessione per speaker esternoSi
Jack per cuffieSi
Connettore del footswitchNo
Footswitch inclusoNo

In due righe

È una scelta convincente per chi cerca un amplificatore facile da trasportare, con un suono pulito adatto al jazz e volume sufficiente per prove e concerti di dimensioni contenute. Il riverbero, l'equalizzatore a tre bande e l'ingresso ausiliario coprono le necessità di base, mentre l'uscita di linea amplia le possibilità di collegamento. La risposta alle distorsioni dipende dai pedali e dal suono desiderato, ma non è un amplificatore pensato per i toni aggressivi. Prima dell'acquisto, conviene considerare le diverse segnalazioni di soffio e rumore della ventola.

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