Amplificatori
DSM & Humboldt Simplifier MKII
Il DSM & Humboldt Simplifier MKII è un preamplificatore analogico compatto e versatile, pensato per collegarsi direttamente a un impianto o a una configurazione di registrazione. Offre una risposta dinamica convincente e molte connessioni, ma il rumore segnalato da alcuni utenti in cuffia è un limite da considerare.
★★★★★ 4,6/5 · 38 recensioni dei clienti · 6 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari
Note dal banco di prova
Un preamplificatore analogico per suonare senza amplificatore
Il DSM & Humboldt Simplifier MKII è un pedale attivo che riunisce simulazione analogica di preamplificatore, finale e cassa. Non contiene valvole né modellazione digitale dell'amplificatore. È pensato per entrare direttamente in un impianto, registrare senza microfonare una cassa oppure esercitarsi in cuffia.
Il formato è sorprendentemente compatto: 120 × 70 × 45 mm per 360 grammi. Sul pannello si concentrano controlli per volume, presenza, risonanza, alti, medi e bassi, oltre a guadagno del preamplificatore, spinta del finale, riverbero e livello delle cuffie. Tre selettori permettono di scegliere le voci del preamplificatore, britannica AC, americana e britannica MS. La simulazione stereo offre regolazioni separate del carattere delle casse sui due lati, ciascuna con tre opzioni cromatiche.
Controlli e collegamenti
La risposta dei controlli è una parte centrale dell'esperienza. Guadagno del preamplificatore e spinta del finale si regolano separatamente, come su un amplificatore tradizionale. Questo aiuta a passare da suoni puliti a una saturazione moderata, ma richiede un po' di attenzione: le manopole interagiscono e una modifica può alzare sensibilmente il volume. Conviene abbassare il livello prima di cambiare impostazioni, soprattutto durante una prova o sul palco.
La dotazione di connessioni è ampia per un contenitore così piccolo. Il segnale entra da un connettore da 6,3 mm; le uscite sinistra e destra sono disponibili sia su due connettori XLR sia su due connettori da 6,3 mm. La mandata effetti e i ritorni sinistro e destro, utilizzabili anche in mono, permettono di inserire effetti esterni nel percorso. Sono presenti anche un ingresso ausiliario stereo da 3,5 mm e un'uscita cuffie dello stesso formato. Il selettore di sollevamento della massa può essere utile per gestire ronzii nei collegamenti diretti.
La macchina lavora in stereo e offre riverbero incorporato. Il ritorno stereo del circuito effetti consente di mantenere in stereo gli effetti collocati dopo il preamplificatore. Le uscite XLR sono pratiche per il collegamento diretto al banco o all'impianto, mentre le uscite da 6,3 mm ampliano le possibilità in una pedaliera o in una configurazione da palco. Non ci sono prese MIDI, USB, ingresso per pedale d'espressione o collegamenti per interruttori esterni; non sono previste memorie di impostazioni.
Suono e risposta al tocco
Le impressioni raccolte sono generalmente positive sulla dinamica e sulla facilità con cui il Simplifier MKII si integra con altri pedali. Chi lo usa come base pulita apprezza la possibilità di regolare rapidamente presenza, risonanza ed equalizzazione in funzione della stanza o del mix. I suoni puliti e quelli con saturazione leggera sono spesso indicati come i punti più convincenti. La simulazione risponde al volume della chitarra e all'intensità del tocco, con una sensazione più vicina a quella di un amplificatore rispetto a molte soluzioni digitali, secondo diversi utilizzatori.
Le tre voci del preamplificatore offrono caratteri distinti, ma non vanno intese come copie identiche di modelli specifici. Alcuni utenti trovano credibili le impostazioni americana e britanniche; altri sottolineano che il timbro non riproduce del tutto le armoniche e la risposta di un vero amplificatore valvolare. I suoni ad alto guadagno non sono il suo terreno migliore: per distorsioni più spinte, diversi chitarristi preferiscono aggiungere pedali dedicati o orientarsi verso modelli diversi della stessa famiglia.
Il riverbero integrato è semplice da regolare e viene spesso apprezzato per l'uso in cuffia o per dare spazio ai suoni puliti. Non sostituisce un'unità di riverbero completa, ma completa il dispositivo senza complicarne l'impiego. Anche la simulazione delle casse è flessibile; per trovare un suono efficace può servire qualche prova nel contesto del gruppo, anziché affidarsi solo alle regolazioni fatte in solitudine.
Limiti da considerare
Le recensioni riportano un problema ricorrente sull'uscita cuffie: su alcune unità si avvertono fruscio o ronzio, talvolta abbastanza forti da rendere scomodo l'esercizio silenzioso. Altri utenti la trovano adeguata, quindi è un aspetto da verificare in base all'esemplare e all'uso previsto. Anche la gestione dei livelli merita prudenza: mancando un limitatore, passare da una regolazione all'altra può produrre picchi di volume.
L'alimentatore non è incluso. Il pedale richiede un alimentatore in corrente continua da 9 a 12 volt, con polo negativo interno e presa da 5,5 × 2,1 mm; l'assorbimento è di 150 mA. Per chi cerca una soluzione analogica, leggera e con uscite dirette adatte allo studio e al palco, il Simplifier MKII offre molte opzioni in poco spazio. Chi dipende dall'uscita cuffie o desidera suoni estremamente saturi dovrebbe invece provarlo prima dell'acquisto.
Le note, voce per voce
Quello che convince e quello che no
- Convince: +Progetto interamente analogico, con regolazioni separate di preamplificatore e finale per modellare il suono.
- Convince: +Uscite stereo XLR e jack, simulazione di casse, ingresso ausiliario e collegamento cuffie.
- Convince: +Dimensioni ridotte, peso contenuto e numerose possibilità di collegamento, anche con effetti esterni.
- Convince: +Buona risposta dinamica e compatibilità apprezzata con pedali di distorsione e modulazione.
- Convince: +Controlli fisici immediati, senza schermi o menu.
- Non convince: −Alcuni utenti segnalano fruscio o ronzio all'uscita cuffie, che può renderla inadatta all'esercizio silenzioso.
- Non convince: −La regolazione dei controlli richiede attenzione: le impostazioni interagiscono e il livello può aumentare rapidamente.
- Non convince: −Non salva configurazioni predefinite e l'alimentatore va acquistato separatamente.
- Non convince: −La distorsione intensa e l'uso con alcuni pedali di fuzz possono risultare meno convincenti.
È l'amplificatore giusto per te?
Prendila se
Ideale per chitarristi che vogliono suonare o registrare direttamente nell'impianto, per chi cerca una soluzione analogica compatta e per chi usa una pedaliera con effetti esterni. Adatto anche a chi desidera ridurre il peso dell'attrezzatura per prove e concerti.
Lasciala lì se
Non è la scelta più indicata per chi ha bisogno di configurazioni memorizzabili o vuole affidarsi all'uscita cuffie senza verificare la presenza di rumore. Può deludere chi cerca una riproduzione identica di un amplificatore specifico o usa soprattutto sonorità ad alto guadagno e pedali di fuzz.
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La scheda tecnica
| Costruzione | Pedaliera |
|---|---|
| Tubo | No |
| Modeling ampli | No |
| Effetti | Si |
| Jack per cuffie | Si |
| Direct out | Si |
| Connettore/i midi | No |
| Pedale d'espressione integrato | No |
| Connessioni per pedali o switches | No |
| Aux-in | Si |
| Accordatore integrato | No |
| Connessione usb | No |
| Drum-computer | No |
| Unità multi-canale | Si |







