Amplificatori

BluGuitar Amp1 Mercury Edition

Il BluGuitar Amp1 Mercury Edition concentra quattro canali analogici e 100 W in un formato leggero, con suoni apprezzati soprattutto da chi cerca timbri britannici dinamici. Le regolazioni laterali poco pratiche e gli alti talvolta aggressivi consigliano di provarlo con la propria chitarra e cassa.

★★★★★ 4,7/5 · 67 recensioni dei clienti · 7 min di lettura · aggiornato il 2026-10-08 · Provato da Simone Callegari

Note dal banco di prova

Una testata per chitarra nel formato di un pedale

La BluGuitar Amp1 Mercury Edition racchiude un amplificatore per chitarra da 100 W in un'unità da pedaliera che pesa 1,2 kg. Il progetto è analogico e mette a disposizione quattro canali, un incremento regolabile, riverbero integrato e un attenuatore di potenza. L'obiettivo è offrire suoni puliti e saturi in un formato facile da trasportare, senza obbligare a usare una macchina digitale a menu.

La potenza è affidata a un finale con tecnologia Nanotube. Nonostante le dimensioni, l'unità può pilotare una cassa per chitarra e dispone di uscite da 8 e 16 ohm, entrambe su jack da 6,3 mm. La simulazione di altoparlante integrata permette anche di inviare un segnale per la registrazione o l'ascolto in cuffia tramite un'uscita stereo da 6,3 mm. Non ci sono Bluetooth né effetti multipli: il riverbero è l'unico effetto incorporato.

Quattro caratteri sonori e regolazioni dirette

I quattro canali coprono registri puliti, vintage, classici e moderni. Dai riscontri dei chitarristi, i canali pulito e vintage sono tra i punti più apprezzati, mentre gli altri due consentono di salire verso distorsioni più corpose. Il carattere generale viene spesso descritto come britannico, con sonorità che richiamano gli amplificatori Marshall. Il canale moderno, in particolare, può risultare più compresso; la risposta dipende anche dalla chitarra, dalla cassa e dalle regolazioni.

I controlli principali sono accessibili sul pannello: volume del pulito, guadagno e volume principale del sovrapilotaggio, bassi, medi, alti, riverbero e volume generale. Sono presenti tre interruttori a pedale integrati per la selezione pulito/sovrapilotaggio, l'incremento e il riverbero. L'incremento può aggiungere brillantezza o grana, ma alcuni musicisti lo considerano meno efficace come aumento di volume per gli assoli. Le regolazioni personalizzate per i canali si trovano sul lato dell'unità. Sono utili per adattare la risposta, ma le manopole piccole e poco accessibili rendono meno immediata la messa a punto iniziale.

Il riverbero della Mercury Edition viene descritto da alcuni come più liscio e con una coda più lunga rispetto alla versione precedente. Altri preferiscono ricorrere a un pedale esterno. Il circuito degli effetti può funzionare in serie o in parallelo, una soluzione pratica per integrare pedali o unità da rack.

Dal palco alla registrazione

Il peso ridotto è un vantaggio concreto per prove, concerti e sessioni in studio. Collegata a una cassa adeguata, l'Amp1 può raggiungere volumi da palco, mentre l'attenuatore aiuta a gestire la potenza. I giudizi sull'uso a basso volume sono però discordanti: diversi utenti apprezzano il suono anche in casa, mentre altri trovano i canali saturi meno convincenti con il volume generale molto basso. Impostare con cura guadagno, volume e attenuazione può incidere parecchio sul risultato.

L'uscita per registrazione è utile per lavorare senza microfonare una cassa, ma non tutti i chitarristi ne apprezzano la simulazione di altoparlante allo stesso modo. Per alcuni è una soluzione pronta e convincente; altri la giudicano scura rispetto a una ripresa con cassa reale. Anche qui il sistema di ascolto e il suono cercato fanno la differenza. Per ottenere il carattere desiderato dal vivo, la scelta della cassa è importante: le esperienze riportate cambiano sensibilmente passando da un altoparlante all'altro.

Limiti da valutare prima dell'acquisto

Il controllo diretto è uno dei pregi più chiari del progetto, ma non tutte le funzioni avanzate sono accessibili dal solo apparecchio. Chi vuole richiamare configurazioni, controllare a distanza l'attenuatore o ampliare le possibilità di commutazione può aver bisogno di accessori separati. L'acquisto del controller aumenta quindi il costo complessivo. L'unità offre un ingresso da 6,3 mm e due prese da 6,3 mm per mandata e ritorno del circuito effetti.

Nei resoconti emergono anche alcune riserve: qualche utente segnala frequenze acute aggressive, soprattutto con chitarre a bobina singola, mentre altri riferiscono un'interazione indesiderata tra i canali saturi e quello pulito. Sono stati citati inoltre problemi isolati a interruttori o finiture. Non sono elementi che descrivono necessariamente ogni esemplare, ma vale la pena provarla con la propria chitarra e la propria cassa, verificando anche la risposta ai volumi d'uso abituali.

Verdetto

La BluGuitar Amp1 Mercury Edition è una scelta interessante per chi cerca suoni analogici di impronta britannica, potenza da palco e un formato leggero. I quattro canali, il riverbero, il circuito effetti e l'uscita per registrazione la rendono adatta a contesti diversi, dalla sala prove allo studio. Il compromesso riguarda soprattutto le regolazioni laterali, le funzioni che richiedono accessori e una resa sulle alte frequenze che non convince tutti.

Le note, voce per voce

Suono9,0
Suonabilità8,0
Costruzione e finiture7,0
Versatilità9,0
Elettronica8,0
Rapporto qualità prezzo8,0

Quello che convince e quello che no

  • Convince: +Quattro canali analogici più un potenziamento offrono un'ampia scelta di suoni, dai puliti alle distorsioni più spinte.
  • Convince: +Il formato compatto e il peso di 1,2 kg rendono semplice trasportarlo e inserirlo in una pedaliera.
  • Convince: +Il finale da 100 W, l'attenuatore di potenza e l'uscita per registrazione o cuffie permettono di usarlo in situazioni diverse.
  • Convince: +Il riverbero integrato e il circuito effetti seriale o parallelo riducono la necessità di apparecchi aggiuntivi.
  • Convince: +Molti acquirenti apprezzano la risposta dinamica e i suoni di ispirazione britannica, in particolare quelli vintage e classici.
  • Non convince: −Le manopole laterali per le regolazioni personalizzate sono piccole e scomode da raggiungere.
  • Non convince: −Alcuni utenti trovano gli alti troppo pungenti, soprattutto con chitarre a bobine singole.
  • Non convince: −Per sfruttare tutte le funzioni di commutazione e controllo può servire un comando a pedale aggiuntivo, venduto separatamente.
  • Non convince: −Sono segnalati alcuni casi di problemi di finitura, pulsanti difettosi o guasti, oltre a una possibile interferenza della distorsione sul canale pulito.

È l'amplificatore giusto per te?

Prendila se

Ideale per chitarristi che cercano suoni britannici puliti, vintage e distorti in un formato leggero, per chi suona dal vivo o registra e per chi vuole ridurre l'ingombro della propria attrezzatura. Adatto anche a chi apprezza controlli immediati e una risposta dinamica.

Lasciala lì se

Meno indicato per chi desidera un pulito molto neutro e con ampio margine prima della saturazione, o per chi è particolarmente sensibile agli acuti brillanti. Può non convenire a chi vuole tutte le funzioni accessibili senza acquistare comandi aggiuntivi.

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Va bene soprattutto per: Intermedio

La scheda tecnica

La scheda tecnica
Potenza in w100 W
Canali4
HallSi
EffettiNo
BluetoothNo
FootswitchSi

In due righe

È una soluzione convincente per chi vuole ridurre peso e ingombro senza rinunciare a una risposta dinamica e a più livelli di distorsione. I canali pulito, vintage e classico raccolgono consensi, mentre il carattere brillante può richiedere attenzione con alcune chitarre e casse. Riverbero, attenuatore, uscita per registrazione e circuito effetti ampliano gli impieghi, ma alcuni controlli e funzioni avanzate risultano più comodi con accessori aggiuntivi. Nel complesso offre molto a chi apprezza il suono britannico e un funzionamento diretto, ma è opportuno ascoltarlo prima dell'acquisto.

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